{"id":169684,"date":"2024-09-13T19:52:14","date_gmt":"2024-09-13T17:52:14","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=169684"},"modified":"2024-09-13T19:52:14","modified_gmt":"2024-09-13T17:52:14","slug":"gaza-linformazione-negata-e-lennesimo-tradimento-dei-chierici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/09\/13\/gaza-linformazione-negata-e-lennesimo-tradimento-dei-chierici\/","title":{"rendered":"Gaza, l\u2019informazione negata e l\u2019ennesimo tradimento dei chierici"},"content":{"rendered":"<p>di Valentina Paz\u00e9 &#8211;<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cAttacchi terroristici contro villaggi israeliani in Cisgiordania\u201d: l\u2019incredibile titolo scelto da <i>Repubblica-on line<\/i> dell\u20191 settembre con riferimento alla resistenza palestinese nella Cisgiordania occupata non \u00e8 che la punta dell\u2019iceberg (<u><a href=\"https:\/\/volerelaluna.it\/societa\/2024\/09\/04\/israele-cisgiordania-e-falsi-di-stampa\/\">https:\/\/volerelaluna.it\/societa\/2024\/09\/04\/israele-cisgiordania-e-falsi-di-stampa\/<\/a><\/u>), della montagna fatta di falsit\u00e0, omissioni, deformazione della realt\u00e0, con cui i media occidentali stanno raccontando, da mesi, l\u2019annientamento del popolo palestinese. Nulla di veramente inedito. Si pensi a come i nostri telegiornali, negli anni, ci abbiano abituati a sentir parlare dei \u201cterritori\u201d, anzich\u00e9 dei \u201cterritori occupati\u201d, per riferirsi a quanto illegalmente acquisito dall\u2019esercito israeliano nel \u201967. Il 7 ottobre ha tuttavia rappresentato una svolta, anche nella storia della mala informazione nostrana. Da allora <b>siamo oltre: oltre l\u2019immaginabile, oltre la decenza, oltre le regole minime della deontologia professionale<\/b>. Negli sconfinati territori del grottesco e del surreale. Lo documenta molto bene il giornalista Raffaele Oriani, assurto per breve tempo agli onori delle cronache a gennaio per la lettera con cui ha comunicato la sua decisione di interrompere la collaborazione con <i>la <\/i><i>Repubblica<\/i>, per protestare contro il modo inaccettabile con cui stava raccontando Gaza (<u><a href=\"https:\/\/volerelaluna.it\/in-primo-piano\/2024\/01\/09\/gaza-e-la-reticenza-della-stampa-la-necessita-di-chiamarsi-fuori\/\">https:\/\/volerelaluna.it\/in-primo-piano\/2024\/01\/09\/gaza-e-la-reticenza-della-stampa-la-necessita-di-chiamarsi-fuori\/<\/a><\/u>).<\/p>\n<p align=\"justify\">Ora Oriani ha scritto un libro, che spiega in modo ampio e documentato le ragioni della sua scelta e denuncia le complicit\u00e0 della \u201clibera\u201d stampa nell\u2019ennesimo tradimento dei chierici: <i>Gaza, la scorta mediatica. Come la grande stampa ha accompagnato il massacro e perch\u00e9 me ne sono chiamato fuori <\/i>(People, 2024). L\u2019espressione \u201cscorta mediatica\u201d \u00e8 stata originariamente coniata per indicare il ruolo che la stampa pu\u00f2 svolgere nel proteggere persone in pericolo, come cronisti anti-mafia e perseguitati politici, tenendo alta l\u2019attenzione sulle loro vicende. \u00c8 una formula efficace, che esprime la consapevolezza del ruolo dei media nel contribuire a informare e formare un\u2019opinione pubblica critica. Ebbene, la tesi di Oriani \u00e8 che, nel caso di Gaza, la scorta mediatica non \u00e8 stata attivata: la stampa non si \u00e8 fatta sentire come avrebbe potuto, e dovuto, non ha aiutato il grande pubblico a comprendere l\u2019enormit\u00e0 di quanto stava accadendo, non ha incalzato la classe politica a prendere posizione. Quello che fin dal 15 ottobre l\u2019israeliano Raz Segal, professore di <i>Genocide Studies<\/i>, aveva definito \u00ab<b>un caso da manuale di genocidio<\/b><b>\u00bb<\/b><b> (ivi, p. 11) \u00e8 finito, cos\u00ec, in un cono d\u2019ombra, nonostante l\u2019eccezionale quantit\u00e0 di documentazione disponibile<\/b>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Diverse sono le strategie su cui Oriani attira l\u2019attenzione. <b>Al di l\u00e0 della pura e semplice propagazione di falsit\u00e0<\/b>, come la notizia dei neonati decapitati o infilati nei forni il 7 ottobre, <b>\u00e8 la stessa rappresentazione di ci\u00f2 che sta avvenendo a Gaza (e, si pu\u00f2 aggiungere, in Cisgiordania) come una \u201cguerra\u201d a risultare fuorviante, cos\u00ec come il modo in cui vengono descritte le atrocit\u00e0 commesse dall\u2019una e dall\u2019altra parte<\/b>. \u00abDa subito \u2013 osserva Oriani \u2013 il linguaggio \u00e8 stato terreno di conquista, e non solo in Italia: in Gran Bretagna, una ricerca di opendemocracy.net sul primo mese di copertura giornalistica di BBC One rileva che la parola \u201cassassinio\u201d \u00e8 stata usata 52 volte per le vittime israeliane, mai per le vittime palestinesi, mentre per la parola \u201cmassacro\u201d lo sbilanciamento segna 35 a 1. [\u2026] In generale, <b>in questa \u201cguerra\u201d gli israeliani vengono uccisi, i palestinesi muoiono<\/b>, e se al principe William scappa di dire che a Gaza \u201c<i>too many have been killed<\/i><i>\u201d<\/i>, ci pensa l\u2019Ansa a rimediare traducendo: \u201ctroppi morti a Gaza\u201d\u00bb (p. 22).<\/p>\n<p align=\"justify\">La riprova \u00e8 nelle cronache degli ultimi giorni: gli ostaggi nelle mani di Hamas sono stati \u201cassassinati\u201d, o \u201cgiustiziati\u201d, mentre le decine di vittime giornaliere delle bombe e dei proiettili israeliani fanno da contorno, sommandosi alla conta anonima dei morti. Dei primi conosciamo i volti, le storie, il mondo di affetti a cui sono stati sottratti. Difficile non provare un moto di empatia. I secondi \u2013 uomini, donne, anziani, ma soprattutto bambini, tanti bambini \u2013 sono solo numeri. Il <i>frame<\/i>, la \u201ccornice\u201d entro la quale vengono presentati i fatti, \u00e8 sempre lo stesso: gli israeliani subiscono \u201cstragi\u201d, i palestinesi vivono un \u201cdramma\u201d: \u00abda una parte c\u2019\u00e8 una chiara intenzionalit\u00e0 criminale che impone di individuare, punire, liquidare i colpevoli; dall\u2019altra un dramma che non pu\u00f2 consumarsi fino a quando non arriveranno tempi migliori\u00bb. Con effetti, a tratti, surreali: \u00abbombe che piovono, combattimenti che divampano, tragedie che capitano\u00bb, senza che si capisca bene chi sono i responsabili e perch\u00e9 i combattimenti di questa strana \u201cguerra\u201d producono solo vittime palestinesi (pp. 22-28).<\/p>\n<p align=\"justify\">Il doppio standard non riguarda per\u00f2 solo il modo di ritrarre le vittime, palestinesi e israeliane, ma la diversa enfasi con cui le grandi testate giornalistiche, le emittenti televisive, le trasmissioni radio raccontano e commentano ci\u00f2 che accade, rispettivamente, a Gaza e in Ucraina. <b>Se la qualifica di \u201cgenocidio\u201d, riferita da Biden alle azioni di Putin sin dall\u2019aprile 2022, aveva incontrato il plauso della maggior parte dei commentatori, quando questa parola inizia ad essere usata \u2013 con ben altra plausibilit\u00e0 e autorevolezza (dalla Corte dell\u2019Aja) \u2013 per descrivere lo sterminio dei palestinesi, si leva un coro indignato<\/b>. Eppure \u00aba Gaza si muore a un ritmo incomparabile con qualsiasi guerra del nuovo secolo\u00bb (dati Oxfam, a p. 52). Per limitarsi a un solo aspetto, <b>nei primi 100 giorni della guerra in Ucraina sono stati uccisi 260 bambini; nello stesso arco di tempo, in un territorio molto pi\u00f9 piccolo, i bambini palestinesi morti ammazzati sono quasi 12.000<\/b>. Anche il numero dei bambini mutilati, destinati a rimanere invalidi per tutta la vita, non \u00e8 paragonabile. La ragione \u00e8 intuibile: in un caso ci troviamo di fronte a una guerra, terribile come tutte le guerre, in cui a morire sono prevalentemente soldati; nell\u2019altro al massacro sistematico di un intero popolo, assediato, affamato, privato dei mezzi di sussistenza, a cui \u00e8 stata intenzionalmente chiusa ogni via di fuga. Nonostante ci\u00f2, la maggior parte dei nostri opinionisti \u00e8 rimasta fredda. Osserva Oriani: il 7 ottobre la stampa italiana \u00abha alle spalle un anno e mezzo di cronaca di guerra in Ucraina. I racconti intrisi di emozioni forti e giudizi inappellabili che avevano caratterizzato le cronache del fronte orientale, ora lasciano il posto all\u2019evidente imbarazzo di chi punta essenzialmente a \u201ctroncare e sopire\u201d. Notizie che, se addebitabili alle armate di Putin, avrebbero animato per giorni racconti e commenti di giornali e telegiornali, ora vengono relegate in posizioni al limite dell\u2019invisibilit\u00e0\u00bb (pp. 23-24). <b>Non che Gaza scompaia del tutto dai riflettori. Ma, anzich\u00e9 del massacro, si parla d\u2019altro<\/b>. Di trattative inesistenti. Dei buffetti di Biden al troppo esuberante alleato. Del rinascente anti-semitismo, di cui rischia di essere bollato chiunque osi criticare il governo israeliano.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma la reticenza, e la vera e propria censura, operano anche in un\u2019altra direzione. Ad essere oscurate non sono solo le sofferenze, e le voci, dei palestinesi (e di chi solidarizza con loro, anche molti ebrei), ma \u2013 incredibilmente \u2013 le stesse parole di ministri, parlamentari, esponenti autorevoli del mondo intellettuale israeliano. Parole chiarissime, pronunciate pubblicamente, senza vergogna, che dimostrano il carattere intenzionale delle azioni genocidarie. E che, per questo, imbarazzano chi \u00e8 impegnato in una narrazione edulcorata dei fatti, in cui gli israeliani, in quanto ebrei, sono sempre \u201cbuoni\u201d e ricorrono alla violenza esclusivamente per auto-difesa. Non c\u2019\u00e8 solo <b>l\u2019invito di Natanyahu ai soldati a replicare lo sterminio degli Amaleciti<\/b> (\u00abuomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini\u00bb), come da prescrizione biblica. O la sparata di <b>un ministro (rimasto al suo posto), che invoca il lancio della bomba atomica su Gaza<\/b>. Il 24 ottobre, invitato a commentare le parole del ministro Gallant, che ha chiamato gli abitanti della Striscia \u201canimali umani\u201d, il politologo Mordechia Kedar, \u201cpersona colta e rispettata che parla correntemente arabo\u201d, sostiene che <b>\u00ab<\/b><b>paragonare i palestinesi agli animali offende gli animali<\/b><b>\u00bb<\/b>. Qualche settimana dopo un generale a riposo, applaudito dal ministro Smotrich, afferma pubblicamente che lo scoppio di gravi epidemie nella Striscia di Gaza sarebbe un evento auspicabile, mentre la parlamentare Revital Gotliv dichiara che <b>\u00ab<\/b><b>non ci sono civili innocenti a Khan Younis. Tutti devono morire<\/b><b>\u00bb<\/b> e una sua collega appartenente a un partito \u201cmoderato\u201d, alla sinistra del Likud, rafforza il concetto sostenendo che <b>\u00ab<\/b><b>non c\u2019\u00e8 nessuna equivalenza tra bambini ebrei e bambini palestinesi<\/b><b>\u00bb<\/b> e che \u00abi bambini di Gaza se la sono cercata\u00bb (pp. 86-93).<\/p>\n<p align=\"justify\">Si potrebbero fare altri esempi della \u00abderiva violenta, suprematista e apertamente razzista di tanta parte della societ\u00e0, della politica e dell\u2019esercito di Israele\u00bb (p. 89). Una deriva che la nostra stampa ha deciso di non raccontare, e di non analizzare. <b>Come ha deciso di non mostrare le immagini scioccanti, presenti nel web, dei prigionieri palestinesi legati, denudati e bendati, e quelle, ancora pi\u00f9 conturbanti, dei video auto-prodotti e diffusi dagli stessi soldati israeliani<\/b>, che posano accanto ai cadaveri dei gazawi, si filmano divertiti mentre ne saccheggiano le case, indossano per dileggio la biancheria intima di donne costrette alla fuga, se non seppellite sotto le macerie. <b>Una nuova Abu Ghraib, alla luce del sole<\/b>, di cui la Corte dell\u2019Aja ha tenuto conto nell\u2019avvalorare l\u2019accusa di genocidio mossa dal Sud Africa, ma che la stampa ha deliberatamente ignorato. Se, dopo un mese di guerra in Ucraina, lo psicoanalista Massimo Recalcati si era prodotto \u00abin una lunga disamina psicopolitica di Vladimir Putin, che \u201ctrae forza da una vocazione profondamente paranoica\u201d\u00bb, dopo mesi di massacri a Gaza le \u00abevidenti patologie mentali che affliggono molti soldati e molti politici israeliani\u00bb non suscitano in lui alcuna curiosit\u00e0. Commenta Oriani: \u00abI nostri media non registrano quest\u2019osceno inabissarsi della societ\u00e0 israeliana dopo il trauma del 7 ottobre\u00bb. Intendono in questo modo, probabilmente, \u00abdifendere Israele\u00bb. Ma non si accorgono di \u00abdifendere con accanimento solamente la parte (e la versione, la possibilit\u00e0), peggiore\u00bb (p. 100).<\/p>\n<div id=\"tptn_counter_39639\" class=\"tptn_counter\"><\/div>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content addtoany_content_bottom\">\n<div class=\"a2a_kit a2a_kit_size_20 addtoany_list\" data-a2a-url=\"https:\/\/volerelaluna.it\/in-primo-piano\/2024\/09\/11\/gaza-linformazione-negata-e-lennesimo-tradimento-dei-chierici\/\" data-a2a-title=\"Gaza, l\u2019informazione negata e l\u2019ennesimo tradimento dei chierici\"><\/div>\n<\/div>\n<p><a class=\"a2a_button_copy_link\" title=\"Copy Link\" href=\"https:\/\/volerelaluna.it\/#copy_link\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><span class=\"a2a_label\">Copy Link<\/span><\/a><a class=\"a2a_button_telegram\" title=\"Telegram\" href=\"https:\/\/volerelaluna.it\/#telegram\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><span class=\"a2a_label\">Telegram<\/span><\/a><a class=\"a2a_button_facebook\" title=\"Facebook\" href=\"https:\/\/volerelaluna.it\/#facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><span class=\"a2a_label\">Facebook<\/span><\/a><a class=\"a2a_button_twitter\" title=\"Twitter\" href=\"https:\/\/volerelaluna.it\/#twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><span class=\"a2a_label\">Twitter<\/span><\/a><a class=\"a2a_button_whatsapp\" title=\"WhatsApp\" href=\"https:\/\/volerelaluna.it\/#whatsapp\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><span class=\"a2a_label\">WhatsApp<\/span><\/a><a class=\"a2a_button_linkedin\" title=\"LinkedIn\" href=\"https:\/\/volerelaluna.it\/#linkedin\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><span class=\"a2a_label\">LinkedIn<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Valentina Paz\u00e9 &#8211; \u201cAttacchi terroristici contro villaggi israeliani in Cisgiordania\u201d: l\u2019incredibile titolo scelto da Repubblica-on line dell\u20191 settembre con riferimento alla resistenza palestinese nella Cisgiordania occupata non \u00e8 che la punta dell\u2019iceberg <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/09\/13\/gaza-linformazione-negata-e-lennesimo-tradimento-dei-chierici\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":169685,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8078],"tag_articolo":[],"collezione":[],"class_list":["post-169684","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-cronaca"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169684","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=169684"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169684\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":169686,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169684\/revisions\/169686"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/169685"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=169684"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=169684"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=169684"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=169684"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=169684"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=169684"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}