{"id":170397,"date":"2024-11-17T10:41:40","date_gmt":"2024-11-17T09:41:40","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=170397"},"modified":"2024-11-17T10:41:40","modified_gmt":"2024-11-17T09:41:40","slug":"no-cpr-ne-in-italia-ne-in-albania-ne-altrove","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/11\/17\/no-cpr-ne-in-italia-ne-in-albania-ne-altrove\/","title":{"rendered":"No CPR n\u00e9 in Italia, n\u00e9 in Albania n\u00e9 altrove"},"content":{"rendered":"<p>di <a class=\"autori\" href=\"https:\/\/comune-info.net\/autori\/melting-pot\/\">Melting Pot<\/a> &#8211;<\/p>\n<div class=\"entry-data\">\n<p>Nell\u2019anniversario della firma del <a href=\"https:\/\/www.meltingpot.org\/tag\/accordo-italia-albania\/\">Protocollo Italia-Albania<\/a>, il <em>Network Against Migrant Detention<\/em>, animato da realt\u00e0 antirazziste italiane e albanesi, ha svolto il 6 novembre, una conferenza di fronte al Parlamento a Tirana per rilanciare il nuovo percorso transnazionale di mobilitazione contro il sistema CPR e la deportazione e la detenzione delle persone migranti. \u00abIl governo di Edi Rama stringe accordi con il governo fascista di Giorgia Meloni. Ma noi albanesi non dimentichiamo il trattamento che ci hanno riservato. Oggi alla polizia italiana \u00e8 concesso invadere il nostro Paese per fare alle persone migranti quello che hanno fatto a noi gli anni prima\u00bb, denunciano le attiviste albanesi alla stampa. \u00ab\u00c8 il momento di agire e di mobilitarsi affinch\u00e9 un accordo come quello stretto tra l\u2019Albania e l\u2019Italia non diventi un modello di riferimento europeo, di evidente stampo neocoloniale, per il controllo del movimento delle persone \u2013 proseguono ancora le attiviste -. Per questo motivo, l\u20191 e il 2 dicembre saremo di nuovo qui, ma questa volta in tant\u0259, in una mobilitazione per la chiusura di tutti i centri di detenzione, che siano costruiti in Albania o altrove. Una mobilitazione creata dal basso a partire dalla partecipata <a href=\"https:\/\/www.meltingpot.org\/2024\/10\/assemblea-nazionale-no-cpr-a-bologna-le-prime-proposte\/\">assemblea di Bologna del 13 ottobre scorso<\/a> che ha visto riunirsi in un percorso comune realt\u00e0 che da anni lottano per la libert\u00e0 di movimento e contro tutte quelle politiche italiane ed europee che favoriscono detenzione amministrativa e la sua esternalizzazione\u00bb. L\u2019appuntamento di inizio dicembre in Albania, spiega il Network, sar\u00e0 partecipato da rappresentanti di tutte le parti della societ\u00e0 civile che si oppongono alle scelte politiche dei governi, definite disumane e inaccettabili. \u00abQuesta mobilitazione attraverser\u00e0 la citt\u00e0 di Tirana e quei luoghi simbolo della repressione della libert\u00e0 di movimento, dello svuotamento delle tutele del diritto d\u2019asilo e dei diritti fondamentali, come il comune di Lezha e le localit\u00e0 di Shengjin e Gjader, dove attualmente sorgono l\u2019hotspot e il CPR. Ci opponiamo \u2013 concludono le attiviste \u2013 al costante processo di esternalizzazione dei dispositivi di controllo, repressione e criminalizzazione delle persone in movimento\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il comunicato stampa del Network Against Migrant Detention<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-background\">A un anno dalla firma del protocollo Rama-Meloni, il Network Against Migrant Detention, la rete nata dall\u2019alleanza di realt\u00e0 albanesi ed italiane e dall\u2019incontro di numerosi percorsi e reti di mobilitazione contro la detenzione amministrativa e la restrizione della libert\u00e0 di movimento delle persone migranti, si \u00e8 data appuntamento a pochi passi dal Parlamento albanese a Tirana per rilanciare un percorso comune di mobilitazione contro il sistema CPR, l\u2019esternalizzazione delle frontiere e l\u2019occupazione del territorio albanese a servizio di politiche repressive e coloniali.<\/p>\n<p class=\"has-background\">L\u2019opposizione di chi, non solo dice \u201cno\u201d a modelli che ricalcano \u2013 come confermano le persone che vi sono state recluse \u2013 quelli dei lager libici, dove vengono perpetrati soprusi di ogni tipo, dove continuano a morire persone, ma anche di chi quotidianamente si impegna con sportelli legali, progetti di integrazione, scuole di italiano, eventi sportivi e tanto altro, per difendere l\u2019accoglienza degna, la libert\u00e0 di movimento e l\u2019autodeterminazione delle persone, ovunque decidano di ricostruire la propria vita.<\/p>\n<p class=\"has-background\">Riaffermiamo il nostro rifiuto rispetto alla scelta del governo italiano di sdoganare in Albania il modello di esternalizzazione delle frontiere, con l\u2019intento di farlo divenire, come affermato dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, un sistema legittimato per l\u2019Europa nei prossimi anni. Al contempo, ci opponiamo alle decisioni del governo albanese di Edi Rama di stringere accordi con governi neofascisti, come quello italiano guidato da Giorgia Meloni, giustificandoli come un \u201cdebito morale\u201d che il popolo albanese dovrebbe all\u2019Italia per l\u2019accoglienza riservata ai rifugiati albanesi negli anni passati.<\/p>\n<p class=\"has-background\">Ma le persone albanesi non dimenticano il trattamento a loro riservato dai governi italiani che si sono susseguiti negli anni. Non dimenticano che lo Stato italiano ha imprigionato migliaia di rifugiati albanesi nello stadio di Bari, lasciandoli l\u00ec per 7 giorni senza acqua n\u00e9 cibo.<\/p>\n<p class=\"has-background\">Le persone albanesi non dimenticano come le loro sorelle venivano rapite in pieno giorno, spinte su gommoni e trafficate massivamente verso l\u2019Italia, dove sono state sottoposte a ogni forma di abuso e sfruttamento.<\/p>\n<p class=\"has-background\">Le persone albanesi non dimenticano la tragedia di Otranto, quando le navi della marina italiana causarono l\u2019affondamento della nave Kat\u00ebr i Rad\u00ebs, provocando la morte di 81 persone.<\/p>\n<p class=\"has-background\">Le persone albanesi non possono permettere che corpi militari e polizieschi italiani occupino intere aree del paese per far replicare su altri migranti quello che, trent\u2019anni fa, lo Stato italiano ha permesso accadesse a loro.<\/p>\n<p class=\"has-background\">\u00c8 tempo di mobilitarsi per evitare che questo accordo diventi un modello per il controllo e il confinamento delle persone migranti. Per queste ragioni, il 1\u00b0 e il 2 dicembre saremo nuovamente in Albania, in un\u2019ampia mobilitazione dal basso e trasversale che attraverser\u00e0 la citt\u00e0 di Tirana e raggiunger\u00e0 luoghi simbolo della repressione della libert\u00e0 di movimento, come il comune di Lezha e le localit\u00e0 di Shengjin e Gjader.<\/p>\n<p class=\"has-background\">La lotta contro la realizzazione di qualsiasi altro CPR sul territorio italiano e per la chiusura di quelli che sono gi\u00e0 operativi non pu\u00f2 essere disgiunta dall\u2019opposizione al processo di esternalizzazione dei dispositivi di controllo, repressione e criminalizzazione delle persone in movimento. No ai CPR in Italia, in Albania e altrove.<\/p>\n<p class=\"has-background\">Se le alte sbarre che nascondono i lager cpr sono state costruite coi colori della bandiera europea allora \u00e8 compito anche, soprattutto, degli europei abbatterle.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Melting Pot &#8211; Nell\u2019anniversario della firma del Protocollo Italia-Albania, il Network Against Migrant Detention, animato da realt\u00e0 antirazziste italiane e albanesi, ha svolto il 6 novembre, una conferenza di fronte al Parlamento <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/11\/17\/no-cpr-ne-in-italia-ne-in-albania-ne-altrove\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":170398,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8193],"collezione":[],"class_list":["post-170397","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-solidarieta"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170397","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=170397"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170397\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":170399,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170397\/revisions\/170399"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/170398"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=170397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=170397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=170397"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=170397"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=170397"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=170397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}