{"id":170559,"date":"2024-12-01T23:33:01","date_gmt":"2024-12-01T22:33:01","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=170559"},"modified":"2024-12-01T23:33:01","modified_gmt":"2024-12-01T22:33:01","slug":"tema-scatologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/12\/01\/tema-scatologico\/","title":{"rendered":"TEMA SCATOLOGICO"},"content":{"rendered":"<p>di Sebastiano Saglimbeni &#8211;<\/p>\n<p>Una giornalista il 28 agosto del 1997 pubblic\u00f2 un testo, piuttosto consistente, sul quotidiano \u201cLa Repubblica\u201d, in occasione dell\u2019uscita in Francia di alcuni libri \u00a0singolari riguardanti gli escrementi e i luoghi\u00a0 \u00a0dove vanno a finire, spesso luoghi di intimit\u00e0 e di confidenze delle dame. Libri, questi, che confermano come la scatologia oggi non scandalizzi pi\u00f9 di tanto. Vogliamo dire della giornalista Elena Guicciardi. L\u2019incipit del suo testo: \u201cDove c\u2019\u00e8 puzza di merda, si sente l\u2019essere\u201d, che \u00e8\u00a0 una citazione presa in prestito da Antonin Artaud, il famoso poeta francese vissuto dal 1896 al 1948, autore, fra l\u2019altro, del titolo \u201cVentre br\u016dl\u00e8 ou la m\u00e8re folle\u201d(Il ventre bruciato o la madre folle). La nostra \u00a0giornalista sorvola \u201csugli aspetti strettamente tecnici e medici\u201d di queste opere, ma si ingegna a tessere una \u00a0densa descrizione riguardante \u201cl\u2019evoluzione socio-culturale e la storia dell\u2019umanit\u00e0\u201d. Questa evoluzione risale al primo uomo Mos\u00e8 che avvert\u00ec il rischio che avrebbe comportato l\u2019accumulazione degli escrementi umani. Il grande iniziato volle\u00a0 nel \u201cDeuteronomio\u201d che fossero sotterrati, \u201cconferendo a tale prescrizione igienica\u201d la seguente \u201cconnotazione religiosa\u201d che recita: \u201cChe il tuo campo sia sano, affinch\u00e9 Iahweh non si allontani da te \u201d. Lontano, a non finire, il tempo da quando le civilt\u00e0\u00a0 degli Ebrei, degli Egiziani, dei Greci e poi dei Romani incominciarono a costruire fognature. Nel testo, di cui traiamo\u00a0 spunto per dire pi\u00f9 avanti dell\u2019altro, curioso e comico, vengono ricordati i Romani come il popolo all\u2019avanguardia nelle costruzioni di latrine per il pubblico e per i privati, chiamate \u201ccacabulum\u201d o \u201cexcrementa accomodatae. Con l\u2019Alto Medioevo, queste costruzioni civili ed igieniche decaddero e accadde che i rifiuti umani, nemmeno seppelliti, ma lasciati, sporcizie, dal fetore terribile, qua e l\u00e0, generarono\u00a0 epidemie di pesti e di vaiolo nelle citt\u00e0. Persino a Parigi. Nel capoluogo francese, al Louvre, trasformatosi in \u201cun\u2019immonda cloaca\u201d, militari, servi, cortigiani, non si facevano alcun riguardo di lasciare le loro feci,\u00a0 nei \u201ccorridoi e perfino nei saloni del palazzo reale\u201d. Con l\u2019inizio del\u00a0 diciottesimo secolo, la Francia, su \u201cispirazione anglosassone\u201d incominci\u00f2 a moralizzarsi con le costruzioni di servizi sanitari nelle stanze domestiche, appartenenti, ovviamente, alle classi dabbene. Con la promulgazione di un editto che risale al 1833\u00a0\u00a0 vennero realizzate le latrine per il pubblico. La classe discesa da \u201cmagnanimi lombi\u201d, per dirla con Giuseppe Parini, pot\u00e9 usufruire dei\u00a0 vasi da notte \u201c in porcellana di Cina, di Delft o di Saxe, spesso adorni di motivi floreali, molto apprezzati come regali di nozze, oppure in metalli preziosi, ornati in stemmi patrizi\u201d.\u00a0 Da ricordare che l\u2019origine di questi pezzi che possiamo definire sculture multiple funzionali o di \u201cnecessit\u00e0\u201d\u00a0 si sperde nel tempo. La Guicciardi, cogliendo bene dai testi francesi, ci fa sapere che di vasi\u00a0 da notte se ne sono ritrovati degli \u201cesemplari in oro nelle tombe egizie\u201d e che \u201ci sibariti furono i primi a servirsene durante i festini\u201d. Parecchio antica pure l\u2019esistenza delle \u201cseggette<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>o poltrone bucate per inserirvi un vaso da notte, rivestite di tessuti o decorazioni sfarzose, che consentivano ai sovrani, ai grandi signori e agli uomini di affari di<\/p>\n<p>conversare tranquillamente seduti sul \u2018trono\u2019, dal quale potevano comandare, condannare, pure mentre stavano svuotando le loro viscere. Trattato quel \u00a0diffuso gusto che\u00a0 tanti provano con le letture fatte nei gabinetti. \u201cCerti studiosi si facevano installare una piccola biblioteca nelle loro toilette\u201d. Sicuramente, questi, \u00a0erano studiosi, veri studiosi, che non potevano sprecare tempo nemmeno per i loro naturali bisogni. In verit\u00e0, non capita raramente che persone studiosissime e di grandi affari, dicono oggi seriamente \u00a0di non trovare nemmeno tempo per andare alla toilette. Il presidente della Repubblica francese Poincar\u00e8 \u00a0\u201csi vantava di averli\u00a0 digeriti i dieci volumi della <em>Storia del Consolato dell\u2019Impero<\/em> di Thiers\u201d nella sua toilette. Nel diciottesimo secolo, sempre in Francia, viene \u201cconsacrata\u201d la grande invenzione del bidet, che vuol dire \u201c \u2018 cavallino \u2019, \u00a0allusione al gesto di inforcarlo\u201d. Il bidet, servizio sanitario tanto comodo, soprattutto, alle donne, venne salutato come un vanto, un avvenimento quando incominci\u00f2, subito dopo quest\u2019ultima guerra, ad entrare nei servizi semplici dei poveri. Ma la Chiesa vide questo piccolo e grande confort\u00a0 come un \u201coggetto di abominazione\u201d, in quanto lo associ\u00f2 \u201calla masturbazione o al gesto di sopprimere un ovulo fecondato\u201d. Pure nella temperie dittatoriale del<strong> fascismo<\/strong>, \u201cdifensore delle teorie nataliste, l\u2019uso del bidet fu denigrato per gli stessi motivi\u201d. \u201cOggi\u201d, si domanda la scrivente, \u201ca che punto siamo in fatto di impianti igienici ?\u201d E si risponde che la Germania occupa un primo posto e che la segue l\u2019Inghilterra, per ci\u00f2 che concerne \u201cl\u2019estensione delle fognature e l\u2019equipaggiamento delle strutture di depurazione\u201d. Cos\u00ec, pi\u00f9 o meno, come questi due Paesi, l\u2019Italia e la Spagna, considerate, un tempo, arretrate. Non cos\u00ec la Russia, dove \u201ci pisciatoi di Mosca\u00a0 sono i pi\u00f9 sozzi del mondo\u201d. Una \u201cpalma d\u2019oro\u201d, va assegnata \u00a0agli Stati Uniti d\u2019America, pure al Giappone. In Cina, nelle aree popolari, \u201cesistono latrine collettive per 40 persone\u201d, \u00a0mentre in India, in \u201calcune citt\u00e0 non esistono neppure gabinetti pubblici\u201d. Pienamente conclusiva la chiusa del pezzo che abbiamo consultato, con un\u2019antitesi: da un lato, le scorie umane considerate nei paesi islamici tuttora come \u201cuna possibile dimora\u201d di spiriti maligni, dall\u2019altro, come vengono (nel nostro occidente) considerate in arte. Cos\u00ec sono stati ricordati il pittore Jean Pierre Dupuis con la sua \u201cready-merdes\u201d e il nostro Piero Manzoni, autore della \u201cMerda d\u2019artista\u201d. Con quest\u2019opera e con altre del genere seriali, Manzoni ha voluto lanciare il suo grido di protesta contro tutti quei prodotti mangerecci conservati nelle scatole, provenienti, in massima parte, dall\u2019America \u00a0\u201cnutrice\u201d. Segue nel pezzo un cenno al Centro Pompidou organizzatore di diverse esposizioni \u201csul tema delle funzioni organiche e delle scorie umane\u201d e alla grande New York, dalle mille e mille genti di ogni parte della terra, organizzatrice di una mostra dal titolo \u201cShit\u201d. Che \u00e8 quella cosa con la quale possiamo identificare certa gente americana, facilmente ed eccessivamente disumana. Leggiamo, infine, che nei Paesi Bassi \u00a0\u201c\u00e8 stato inaugurato un \u2018Museo della Merda\u2019 \u201d, mentre\u00a0 in Austria un \u201cMuseo dei mobili da defecazione\u201d.<\/p>\n<p>Scriviamo ora\u00a0 dell\u2019altro. Ricordiamo un\u2019altra nostra Italia, non quella di oggi in linea con la Francia, la Germania e \u00a0gli Stati Uniti, per quanto concerne gli apparati dei servizi igienici. Vogliamo dire dell\u2019Italia di ieri, cos\u00ec com\u2019era sino al 1960, soprattutto, in alcuni piccoli centri, dove non c\u2019erano nelle case l\u2019acqua potabile e conseguentemente il resto.<\/p>\n<p>Chi, tra la generazione anziana, non ricorda gli orinali o pitali, nascosti sotto il letto o nei comodini? C\u2019erano famiglie povere che non potevano possedere nemmeno questi e conseguentemente certi bisogni dovevano compiersi fuori, negli angoli di alcune vecchie case, all\u2019alba, di sera, di notte o quando non transitava per le strade la gente. C\u2019era difatti in ogni quartiere\u00a0 una specie di cesso pubblico o, volgarmente detto, cacatoio, all\u2019aperto, che spesso ripulivano le scrofe e le galline, in libera uscita, quando non si cibavano di altro. \u00a0Se potevano gli escrementi nelle strade saziare porci e galline potevano pure diventare uno strumento di beffa. Accadeva \u00a0difatti che certa gente, nelle nottate buie di un tempo, svuotava l\u2019orinale pieno dinanzi alle soglie delle case di alcuni nobili, superbi e senza cuore. Accadeva pure\u00a0 un po\u2019 diversamente che altra gente faceva i propri bisogni dinanzi alla sezione del Fascio, come segno di protesta al regime del duce che si occupava di fare strade in Africa. Ma c\u2019era chi raccoglieva,\u00a0 quasi amorevolmente, per le strade gli escrementi animali e umani in canestri o in sacchi per recarli in campagna dove diventavano concime per il grano germogliato o per gli ortaggi. Meravigliose persone, ecologiste <em>ante litteram<\/em>!<\/p>\n<p>Non abbiamo dimentico un altro gesto del genere spassoso. Alcuni giovani una sera s\u2019erano recati ad intonare una canzone, accompagnata al suono dell\u2019organetto, sotto le finestre di una bella contadina, \u201cbella come il sole e tutta mielosa\u201d, ma la canzone era di \u201crisposta\u201d, offensiva. La madre della giovane, che aveva inteso le brutte parole rivolte alla figlia illibata, lanci\u00f2, non vista, senza sbagliare mira, da una finestra su quei giovani il vaso da notte pieno di escrementi. Quei giovani dovettero inghiottire il rospo e per di pi\u00f9 subirono gli scherni dei loro compagni che avvicinandoli si otturavano le narici. Accadde in una comunit\u00e0 della Valle D\u2019Agr\u00f2, in provincia di Messina, ma pure, per altri motivi, si verificarono altrove gesti \u00a0spassosi del genere.<\/p>\n<p>A Verona, una volta, alcuni pittori nei loro poveri e freddi atelier, in affitto, cari, senza servizi, defecavano su pezzi di carta di giornali che appallottolati lanciavano sui tetti. Una protesta contro la stampa che li ignorava. Gesti simili si verificavano pure\u00a0 a Messina, dove, nelle case con tanto di servizi, quando in estate veniva a mancare l\u2019acqua, diversa gente raccoglieva nella carta del giornale i \u00a0loro escrementi, poi, a tarda notte, il lancio dalle finestre. Pure questa una protesta, contro la disinformazione.. Tante altre vicende si possono raccontare sulle scorie umane. Sicuramente c\u2019\u00e8 chi ne conoscerebbe tante, ma che non possono uguagliare quella stupenda narrazione di Giovanni Boccaccio che in una parte di una sua novella tratta il tema scatologico, l\u00e0 dove il mercante Andreuccio da Perugia, ingannato da una bella puttana palermitana in Napoli, finisce per imbrattarsi tutto di sterco.<\/p>\n<p>E chiudendo con il tema scatologico o scurrile (secondo gli eterni moralisti), \u00a0ricordiamo che un gruppo di artisti siciliani, anni fa, doveva organizzare una curiosa mostra consistente in una esposizione di vasi da notte che erano stati recuperati in<\/p>\n<p>alcune piccole comunit\u00e0. La mostra voleva simboleggiare un omaggio ad alcuni politici, considerati \u201cfacce di orinali\u201d. Non abbiamo saputo pi\u00f9 nulla. Potr\u00e0 ancora realizzarsi, se non con vasi da notte, con sacchi di fetida immondizia, che non manca, raccolta esposta nelle strade in omaggio a quei governanti che vogliono la vergognosa\u00a0 costruzione del ponte sullo Stretto, laddove tutto &#8211;\u00a0 non \u00e8 solo leggenda &#8211; \u00e8 terribilmente mostruoso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Sebastiano Saglimbeni &#8211; Una giornalista il 28 agosto del 1997 pubblic\u00f2 un testo, piuttosto consistente, sul quotidiano \u201cLa Repubblica\u201d, in occasione dell\u2019uscita in Francia di alcuni libri \u00a0singolari riguardanti gli escrementi e <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/12\/01\/tema-scatologico\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":170560,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8106],"collezione":[],"class_list":["post-170559","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-satira"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=170559"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170559\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":170561,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170559\/revisions\/170561"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/170560"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=170559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=170559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=170559"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=170559"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=170559"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=170559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}