{"id":170586,"date":"2024-12-04T18:53:33","date_gmt":"2024-12-04T17:53:33","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=170586"},"modified":"2024-12-04T18:53:33","modified_gmt":"2024-12-04T17:53:33","slug":"affari-bellici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/12\/04\/affari-bellici\/","title":{"rendered":"Affari bellici"},"content":{"rendered":"<p>di Antonio Mazzeo &#8211;<\/p>\n<p><strong>Armi e munizioni per 17.9 miliardi di dollari. \u00c8 quanto speso dagli Stati Uniti d\u2019America nell\u2019ultimo anno per consentire a Israele di scatenare l\u2019inferno a Gaza, West Bank e Libano e avviare una pericolosa escalation bellica in Siria, Yemen e contro l\u2019Iran<\/strong>. Il dato emerge da uno studio della Brown University di Providence, Rhode Island. Dal 7 ottobre 2023 il Pentagono avrebbe sperperato altri 4,9 miliardi di dollari per le operazioni delle forze armate Usa nello scacchiere mediorientale. \u201cLa maggior parte delle armi che gli Stati Uniti hanno consegnato a Israele sono sistemi anti-missile, munizioni, proiettili d\u2019artiglieria da 2.000 libbre, bombe anti-bunker e di precisione teleguidate\u201d, riporta lo studio del centro accademico.<\/p>\n<p><strong>Israele \u00e8 il maggiore destinatario di sistemi bellici statunitensi: dal 1959 ad oggi ha ricevuto da Washington armi e munizioni per 251,2 miliardi di dollari<\/strong>. Secondo il SIPRI, l\u2019autorevole istituto di ricerca sulla pace di Stoccolma, il 69% di tutte le forniture belliche a Israele nel periodo compreso tra il 2019 e il 2023\u00a0sono di provenienza Usa. Al secondo posto della assai poco onorevole classifica degli esportatori di armi alle forze armate di Tel Aviv compare la Germania (il 30% delle forniture). Al terzo posto, per il SIPRI, c\u2019\u00e8 poi il complesso militare-industriale-finanziario italiano, con una percentuale poco al disotto dell\u20191%.<\/p>\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-color has-text-color has-link-color wp-elements-fd8bfcac73d423918042eeaf5d147cfc\"><strong>Armi italiane<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sommando i dati inclusi nelle relazioni del governo sulle autorizzazioni concesse al trasferimento all\u2019estero di armi prodotte in Italia, nel quinquennio precedente all\u2019avvio delle operazioni belliche contro la popolazione palestinese (2018-2022), il valore complessivo dell\u2019export ad Israele \u00e8 stato di 80 milioni di euro<\/strong>. \u201cTra i sistemi inviati spiccano soprattutto quei 17,5 milioni di euro di autorizzazioni rilasciate nel 2019 nella categoria militare <em>ML2<\/em> che comprende bocche da fuoco, obici, cannoni, mortai, armi anticarro, lancia proiettili e lanciafiamme militari\u201d, denuncia l\u2019Osservatorio permanente sulle armi leggere e politiche di sicurezza e difesa (Opal) di Brescia. L\u2019ultima relazione dell\u2019<em>Unit\u00e0<\/em>\u00a0<em>per le autorizzazioni di materiale di armamento (Uama)<\/em> del Ministero degli Esteri riporta che nel 2023 <strong>il valore delle armi trasferite a Tel Aviv \u00e8 stato di 9,9 milioni di euro <\/strong>(munizioni, bombe, siluri, razzi, missili e accessori; aeromobili, apparecchiature elettroniche, software, ecc.)<strong>, mentre si \u00e8 registrata l\u2019importazione record in Italia di armi israeliane per <\/strong>31,5 milioni.<\/p>\n<p><strong>Gravissimi, purtroppo, sono il coinvolgimento e le responsabilit\u00e0 delle aziende e delle banche italiane con il genocidio in atto in Palestina e Libano<\/strong>. Dall\u2019<em>Arms Transfers Database<\/em> del SIPRI di Stoccolma si evince che nella lista delle maggiori industrie belliche esportatrici di cacciabombardieri, missili, obici e apparecchiature elettroniche ad Israele (periodo 2019-2023), dopo i colossi nordamericani Boeing,\u00a0General Dynamics,\u00a0Lockheed Martin\u00a0e\u00a0RTX, compare la holding italiana Leonardo SpA, controllata per il 30,2% del pacchetto azionario dal Ministero dell\u2019Economia e delle finanze. La posizione di rilievo attribuita alla societ\u00e0 appare ingiustificata se si prendono a riferimento i dati ufficiali sull\u2019export del <em>made in Italy<\/em>; essi fotografano per\u00f2 solo i trasferimenti diretti ma le pi\u00f9 importanti commesse a favore di Israele sono state realizzate da Leonardo grazie alla copertura finanziaria delle autorit\u00e0 governative di Washington e via Stati Uniti d\u2019America.<\/p>\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-color has-text-color has-link-color wp-elements-3cf836c572f391cbc05481ce8ac7097d\"><strong>Leonardo Spa<\/strong><\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8 accaduto con i sistemi d\u2019arma utilizzati dalle unit\u00e0 della Marina militare israeliana per bombardare ininterrottamente dal 7 ottobre 2023 Gaza e il suo porto. <strong>Nell\u2019aprile 2017 il Dipartimento di Stato ha approvato la vendita a Israele di 13 cannoni navali da 76mm pi\u00f9 relativo supporto tecnico. Gli strumenti di morte sono stati ordinati a Leonardo: si tratta dei <em>Super Rapido MF<\/em>, in grado di sparare fino a 120 colpi al minuto, prodotti negli stabilimenti della controllata OTO Melara di La Spezia<\/strong>. L\u2019ordine ha fruttato al gruppo italiano 440 milioni di dollari (400 per i cannoni e altri 40 per i servizi di supporto, test e manutenzione). Il contratto firmato dal governo Usa specificava che i 13 sistemi di guerra sarebbero stati montati a bordo delle corvette appena acquistate da Tel Aviv in Germania.<\/p>\n<p>La \u201ctriangolazione\u201d Leonardo-Washington-Israele si \u00e8 ripetuta il 12 settembre 2024 quando il Dipartimento di Stato ha approvato il finanziamento di una commessa a favore delle forze armate israeliane di un imprecisato numero di semirimorchi M1000 per il trasporto di attrezzature pesanti (<em>HDTT <\/em>\u2013 <em>Heavy Duty Tank Trailers<\/em>) e relativo equipaggiamento accessorio per un costo stimato di 164,6 milioni di dollari. In questo caso il contraente principale sar\u00e0 Leonardo DRS, la controllata statunitense della holding italiana che ha quartier generale ad Arlington, Virginia. Si stima che le consegne dei semirimorchi avranno inizio nel 2027. Va ricordato pure che a fine maggio 2024, presso lo stabilimento di Leonardo Helicopters a Filadelfia (Pennsylvania), \u00e8 stato effettuato il volo inaugurale del primo elicottero AgustaWestland AW-119 \u201cKoala\u201d, destinato all\u2019aeronautica israeliana per la formazione e addestramento dei propri piloti. Nell\u2019ambito del <em>Foreign Military Sale<\/em> (il programma di assistenza alla sicurezza per facilitare l\u2019acquisto di armi e l\u2019addestramento militare a favore dei governi stranieri alleati), nel dicembre 2019 il governo Usa ha sottoscritto con Leonardo un contratto da 67 milioni di dollari per la fornitura ad Israele di 12 elicotteri \u201cKoala\u201d.\u00a0I velivoli entreranno in servizio presso la <em>Flight Training School<\/em> della base aerea di Hatzerim, nel deserto del Negev.<\/p>\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-color has-text-color has-link-color wp-elements-e0bbb3da894ea305c776dbde9c1889f0\"><strong>Export<\/strong><\/p>\n<p>Ordini, consegne e uso dei sistemi d\u2019armi di produzione italiana hanno dunque caratterizzato quest\u2019ultimo sanguinosissimo anno. Il governo Meloni ha pi\u00f9 volte assicurato che dopo l\u2019esplosione del conflitto a Gaza e West Bank \u00e8 cessata la fornitura bellica ad Israele, anche se ha dovuto ammettere che ci\u00f2 non ha riguardato gli\u00a0ordini firmati prima del 7 ottobre. Dopo la consultazione dei dati dell\u2019Agenzia delle dogane e dei monopoli, la rivista <em>Altreconomia<\/em> ha avuto modo di accertare che <strong>tra il dicembre 2023 e il gennaio 2024 l\u2019Italia ha esportato allo Stato belligerante armi leggere, munizioni e proiettili da guerra per oltre 2 milioni di euro<\/strong> (730.869,5 euro a dicembre e 1.352.675 euro a gennaio). Secondo l\u2019ISTAT nell\u2019ultimo trimestre del 2023 sono stati trasferiti verso Israele prodotti e componentistica aerospaziali \u2013 in buona parte utilizzabile per scopi militari \u2013 per il valore complessivo di 14,6 milioni di euro. Le esportazioni sono proseguite anche nel corso del primo semestre 2024: il loro ammontare \u00e8 stato di 5,5 milioni in armi e munizioni e 16,7 milioni in prodotti e componenti aerospaziali.<\/p>\n<p>Anche Leonardo SpA ha dovuto ammettere pubblicamente di aver proseguito in tempi di guerra la propria opera a favore delle forze armate israeliane. A fine settembre ha risposto ad <em>Altreconomia<\/em> di stare fornendo a Tel Aviv \u201cricambi e assistenza tecnica da remoto, senza presenza di personale nel Paese, per la riparazione di materiali\u201d per i 30\u00a0caccia addestratori M-346\u00a0venduti nel 2012 alla\u00a0Israeli Air Force\u00a0per la formazione dei piloti poi impiegati alla guida dei cacciabombardieri d\u2019attacco. \u201cPer l\u2019anno 2024 \u00e8 previsto un valore complessivo di circa\u00a07 milioni di euro\u00a0per le attivit\u00e0 di supporto logistico per la flotta di velivoli da addestramento M-346\u201d, ha concluso Leonardo.<\/p>\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-color has-text-color has-link-color wp-elements-2a2915e3574ce8128d01ac52ce0d3fd2\"><strong>Le banche<\/strong><\/p>\n<p>Capitolo a parte il ruolo del sistema bancario nel finanziamento della produzione di armi e nella copertura delle esportazioni. Il rapporto pubblicato nel giugno 2024 da 19 organizzazioni non governative internazionali (<em>The companies arming Israel and their financiers<\/em>) inserisce tra i maggiori investitori in\u00a0aziende che hanno fornito armi a Israele nel triennio 2021-2023 i gruppi bancari italiani\u00a0<strong>Unicredit<\/strong>\u00a0(1,236 miliardi in prestiti e 365 milioni in sottoscrizioni) e\u00a0<strong>Intesa Sanpaolo<\/strong> (622 milioni e 35 milioni). Al primo posto della classifica delle banche armate pro-Tel Aviv svetta il gruppo francese BNP Paribas con 5,720 miliardi di attivit\u00e0 finanziarie. Dal 2006 BNP controlla l\u2019<em>italiana<\/em> BNL \u2013 Banca Nazionale del Lavoro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Antonio Mazzeo &#8211; Armi e munizioni per 17.9 miliardi di dollari. \u00c8 quanto speso dagli Stati Uniti d\u2019America nell\u2019ultimo anno per consentire a Israele di scatenare l\u2019inferno a Gaza, West Bank e <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/12\/04\/affari-bellici\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":170587,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8080],"tag_articolo":[],"collezione":[],"class_list":["post-170586","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-economia-e-societa"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170586","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=170586"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170586\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":170588,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170586\/revisions\/170588"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/170587"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=170586"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=170586"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=170586"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=170586"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=170586"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=170586"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}