{"id":170832,"date":"2025-01-06T20:33:43","date_gmt":"2025-01-06T19:33:43","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=170832"},"modified":"2025-01-07T14:25:40","modified_gmt":"2025-01-07T13:25:40","slug":"quel-che-so-di-lei-di-monica-guerritore-storie-di-donne-per-dare-voce-alle-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2025\/01\/06\/quel-che-so-di-lei-di-monica-guerritore-storie-di-donne-per-dare-voce-alle-donne\/","title":{"rendered":"\u201cQuel che so di lei\u201d di Monica Guerritore: storie di donne per dare voce alle donne"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;<em>Non so nemmeno se sono un\u2019attrice, una grande attrice, o una grande artista. <\/em><\/p>\n<p><em>Non so nemmeno se sono capace di recitare. <\/em><\/p>\n<p><em>Ho dentro di me tante figure, tante donne, duemila donne. Ho solo bisogno di incontrarle. Debbono essere vere, ecco tutto. Io voglio dei personaggi autentici.&#8221;<\/em>\u00a0(Anna Magnani)<\/p>\n<p>Aveva ragione Anna Magnani. Sono tante le figure femminili che l\u2019anima di un\u2019artista rappresenta, quando l\u2019odore del teatro si mescola alla polvere che s\u2019alza dal palco, dove i copioni lasciano le orme, o si discosta dalle pieghe di sipari drappeggianti, oltre i quali tenere a bada l\u2019emozione e guardare furtivamente la platea, i palchi, le gallerie.<\/p>\n<p>E laddove il teatro ha il cielo come tetto e le stelle come luci? Allora nasce la magia del profumo dell\u2019erba unito al crepitio di pietre intorno ai gradoni della cavea affacciata sulla scena recitante, mentre lo sguardo degli spettatori si porta all\u2019infinito adagiato sull\u2019orizzonte al crepuscolo complice e confidente.<\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 16px;\">MAGNANI <em>L\u2019alba del giorno dopo<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Tante donne, duemila donne<\/em>\u201d prendono forma e voce ad ogni battuta di <em>clachette, <\/em>unendo il tempo reale a quello visionario, come nell\u2019attesa opera prima cinematografica di Monica Guerritore, regista e interprete in <em>MAGNANI L\u2019alba del giorno dopo<\/em>.<\/p>\n<p>Una produzione <em>Lumina Mgr<\/em>, societ\u00e0 di ideazione e produzione di contenuti audiovisivi H.Q. per il cinema, network generalisti e maggiori piattaforme, costituita nel 2022 da Monica Guerritore e presieduta da Roberto Zaccaria.<\/p>\n<p>Il progetto del primo film su Anna Magnani \u00e8 stato lanciato nel 2023, in occasione dei 50 anni dalla sua morte.<\/p>\n<p>\u201c<em>Debbono essere vere, ecco tutto. Io voglio dei personaggi autentici<\/em>\u201d \u2013 diceva <em>Nannarella<\/em>, scelta per interpretare il neorealismo del secondo dopoguerra per la profondit\u00e0 espressiva dei suoi occhi neri, per la coinvolgente drammaticit\u00e0 del suo volto, mai rinnegando il tempo nelle rughe e nelle borse sotto gli occhi, che poi il cinema del benessere economico ha ritenuto ingombranti.<\/p>\n<p>Anima e corpo sono tutt\u2019uno nel recitare e comunicare quell\u2019incontro di cui parlava la nostra <em>Anna<\/em>, oggi da noi percepibile dai suoi primi piani in bianco e nero nella naturale cornice di scompigliati capelli nero corvino.<\/p>\n<p><strong><em>Il teatro \u00e8 verit\u00e0 e bellezza<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cHo dentro di me tante figure, tante donne, duemila donne. Ho solo bisogno di incontrarle.\u201d<\/em><\/p>\n<p>E pensare che in Italia le donne furono ammesse a recitare ed essere autrici soltanto nel Rinascimento, in Inghilterra nel tardo Seicento e in Giappone i drammi Kabuki, risalenti al XVII secolo, continuano ad essere interpretati dagli attori uomini, impegnati persino in ruoli femminili.<\/p>\n<p>Il teatro \u00e8 libert\u00e0, seppure la vita talora ingabbia.<\/p>\n<p>\u201c<em>Il teatro \u00e8 verit\u00e0 e bellezza, \u00e8 il luogo in cui la donna si riappropria della sua forza<\/em>\u201d \u2013 afferma Monica Guerritore per il <strong>Premio <em>Le Citt\u00e0 delle Donne<\/em> 2024<\/strong>, premiata anche con uno speciale riconoscimento della Camera dei Deputati, un <strong>Premio alla Carriera per le personalit\u00e0 dello spettacolo e dell&#8217;arte<\/strong>.<\/p>\n<p>La passione recitativa riconosce ad <strong>Anna Magnani<\/strong> il 21 marzo 1956 il Premio Oscar come migliore attrice protagonista <strong>non di lingua inglese<\/strong> per l&#8217;interpretazione di Serafina Delle Rose nel film \u201c<strong><em>La Rosa Tatuata<\/em><\/strong>\u201d, diretto da Daniel Mann.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 sempre la passione recitativa che riconosce a <strong>Monica Guerritore <\/strong>con \u201c<strong><em>Inganno<\/em><\/strong>\u201d, diretta da Pappi Corsicato, la serie tv <strong>non di<\/strong> <strong>lingua inglese<\/strong> pi\u00f9 vista al mondo su Netflix nello scorso ottobre 2024, presente nella Top Ten di 89 paesi, prima classificata in tutto il Centro e Sud America, oltrech\u00e9 in Italia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-170837\" src=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/inganno.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"523\" srcset=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/inganno.jpg 1000w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/inganno-300x157.jpg 300w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/inganno-768x402.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p>Il percorso attoriale forma il <em>fil rouge <\/em>tra Magnani e Guerritore, trovandosi sul \u201c<em>cammino dove ha camminato lei e le presto il mio \u2018sentire\u2019, l\u2019unica cosa che si pu\u00f2 fare per far tornare a vivere \u2018vite che non sono le nostre\u2019. <\/em><\/p>\n<p><em>Non c\u2019\u00e8 verit\u00e0 quando si trasla un altro essere umano, c\u2019\u00e8 solo il desiderio di restituirgli energia, senso, pensiero.<\/em>\u201d &#8211; spiega la regista.<\/p>\n<p>Agli uomini non si rimprovera la pesantezza nel corpo, n\u00e9 il volto che si allarga segnato da rughe.<\/p>\n<p>Anzi, si dicono pi\u00f9 attraenti nella maturit\u00e0.<\/p>\n<p>Le donne pi\u00f9 <em>\u00e2g\u00e9e<\/em>, invece, possono non corrispondere ai canoni di bellezza e approvazione.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 l\u2019et\u00e0 affina gli uomini, mentre svilisce le donne?<\/p>\n<p>Tuttora vittime di condotte discriminatorie legate all\u2019ageismo di genere, alimentato da stereotipi tanto radicati da mettere in discussione che una donna matura, come <strong>Gabriella (Guerritore)<\/strong> \u2013 protagonista nella serie <em>Inganno<\/em>, che interpreta un&#8217;imprenditrice sessantenne, benestante e proprietaria di un lussuoso hotel sulla Costiera amalfitana &#8211; possa consapevolmente scegliere di amare e lasciarsi amare da <strong>Elia (Gianniotti)<\/strong>, un bel ragazzo trentenne, appena conosciuto, ambiguo. Forse pericoloso? Ma di certo coinvolgente e sensuale.<\/p>\n<p>Gabriella sfida la famiglia, i pregiudizi, i fantasmi del passato, persino s\u00e9 stessa, liberandosi dalle briglie sociali e scegliendo di sentirsi appagata nel dare forma alla propria identit\u00e0.<\/p>\n<p>Magnani donna e attrice \u00e8 stata messa da parte dal cinema anche perch\u00e9 non ha ceduto all\u2019immagine di bellezza cristallizzata, giovane ad ogni costo, non si \u00e8 accontentata di ruoli che non le appartenessero, cos\u00ec preferendo l\u2019isolamento.<\/p>\n<p>Anna Magnani \u00e8 il simbolo della forza delle donne, nonostante le azioni discriminatorie per l\u2019et\u00e0 e i tradimenti.<\/p>\n<p><strong><em>La missione educativa dell\u2019interprete \u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Non c\u2019\u00e8 verit\u00e0 quando si trasla un altro essere umano, c\u2019\u00e8 solo il desiderio di restituirgli energia, senso, pensiero<\/em>\u201d<em> \u2013 <\/em>afferma Guerritore che sembra parallelamente ricucire le fila della vita di <em>Nannarella<\/em>, dando <em>energia, senso e pensiero<\/em> al suo essere donna e interprete nel segno della libert\u00e0; perch\u00e9 \u201c<em>sedersi sul bordo e aspettare<\/em> <em>[\u2026] <\/em><em>\u00c8 il lavoro di noi interpreti: ci si siede sul bordo, la mano scrive, disegna, si ritrae, abbozza scene che si interrompono<\/em>\u201d \u2013 scrive Guerritore nel suo libro \u201c<strong><em>Quel che so di lei. Donne prigioniere di amori straordinari<\/em><\/strong>\u201d (Longanesi, 2019)<\/p>\n<p>Il libro \u00e8 un viaggio narrativo, interiore, trasversale tra il passato e il presente che Monica Guerritore percorre con alcune delle figure interpretate &#8211; <strong>Emma Bovary, la Lupa, Oriana Fallaci, Carmen, la Signorina Giulia<\/strong> \u2013 per accompagnare la nobildonna<strong> Giulia Trigona<\/strong>, zia di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, alla stanza dell\u2019albergo vicino alla stazione Termini in quel 2 marzo 1911, trovandovi la morte per mano del suo amante al quale aveva concesso un ultimo appuntamento.<\/p>\n<div id=\"attachment_170833\" style=\"width: 644px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-170833\" class=\"wp-image-170833 size-full\" src=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/beabd-anna-magnani-la-lupa.jpg\" alt=\"\" width=\"634\" height=\"481\" srcset=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/beabd-anna-magnani-la-lupa.jpg 634w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/beabd-anna-magnani-la-lupa-300x228.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 634px) 100vw, 634px\" \/><p id=\"caption-attachment-170833\" class=\"wp-caption-text\">Anna Magnani, La Lupa<\/p><\/div>\n<p>Piace pensare che, seppure indirettamente, Anna Magnani \u00e8 presente anche in questo viaggio. Come?<\/p>\n<p>\u201c<em>Cominciavo a vedere la Lupa con gli occhi della mente. Mi si presentava con le mani affusolate e le unghie arcuate, diafana, lo sguardo e gli occhi cupi<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Magnani \u00e8 Gn\u00e0 Pina, la Lupa, nel 1965; Guerritore \u00e8 Gn\u00e0 Pina, la Lupa, nel 1996.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 stato il primo incontro fra le due interpreti, perch\u00e9 \u201c<em>per un interprete \u00e8 molto difficile passare dalla fase di immaginazione a quella di ideazione e poi realizzazione<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Forse la gonna lunga di panno nera e il lungo scialle di lana nera intorno al volto con occhi seducenti hanno portato alla mente di Monica la figura di Anna, che tornava a calcare un palco teatrale dopo pi\u00f9 di dieci anni di assenza con quel recitare tanto istintivo e naturale da confondere la realt\u00e0 con la finzione.<\/p>\n<p>Non a caso Anna Magnani ha frequentato la scuola di recitazione &#8220;<em>Eleonora Duse&#8221;<\/em>, la Divina.<\/p>\n<p><strong><em>Quel che so di lei<\/em><\/strong><\/p>\n<p>In \u201c<em>Quel che so di lei<\/em>\u201d, spiega Guerritore:<\/p>\n<p>\u201c<em>Chi entra in scena, a questo punto, non sono pi\u00f9 io ma un grande corpo invisibile creato dalla mia intelligenza e allenato alla palestra dei sentimenti, un corpo che sera dopo sera e donna dopo donna cambia, trasforma me e il mio cuore. <\/em><\/p>\n<p><em>Un corpo che \u00e8 un luogo dove arrivo a conoscere intimamente il personaggio che mi abiter\u00e0. Con Giulia Trigona ho fatto lo stesso<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>Se i tanti personaggi portati in scena parlano di Giulia Trigona a Guerritore, allora il femminicidio di Giulia parla a noi tutti di ciascuna donna con la voce ridotta a silenzio, perch\u00e9 prigioniera di amori con la maschera di Pan.<\/p>\n<p>Arriva quasi come una spiegazione necessaria la citazione da <em>Riti e miti della seduzione<\/em> di Aldo Carotenuto: &#8220;<em>Appena nato Pan \u00e8 cos\u00ec brutto [\u2026] che la madre fugge via atterrita<\/em>.<\/p>\n<p><em>La bruttezza di Pan, il suo aspetto mostruoso rimandano al carattere perturbante del desiderio sessuale, allo spavento dell\u2019anima sedotta&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>La forza seduttiva di Pan \u00e8 mostruosa, solitaria, insaziabile, tanto irrequieta da non essere capace di relazionarsi.<\/p>\n<p>In opposizione, volteggia Eros che suscita il desiderio e rende armonioso l\u2019incontro, lo stare insieme nel segno del rispetto e del dialogo, al fine di riconoscersi e ritrovarsi per non sentire il dolore dell\u2019abbandono, come Marianne in <em>Scene da un matrimonio<\/em>.<\/p>\n<p>\u201c<em>Essere messi da parte genera un dolore per le aspettative ferite, quelle in cui hai investito forza e fiducia, certa che sarebbero state in grado di tenere insieme l\u2019architettura del tuo amore, della tua vita. <\/em><em>\u00c8 dolore per la perdita dell\u2019immagine di te stessa<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Lo stesso dolore che umilia denudando il corpo come l\u2019anima per la <em>Signorina Giulia<\/em> di August Strindberg, la quale \u201c<em>si spegne con la discrezione delle persone bene educate<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Quante donne, portate all\u2019esasperazione, tolgono il disturbo?<\/p>\n<p>\u201c<em>E questa morte il pubblico percepiva. Non c\u2019erano parole, solo il misterioso racconto che dal palco passa in platea<\/em>\u201d \u2013 rivela Guerritore.<\/p>\n<p>Dalla realt\u00e0 al libro, dal libro al palco con \u201c<em>Quel che so di lei<\/em>\u201d tradotto in spettacolo teatrale \u2013 anche nella stagione 2024\/2025 &#8211; per dare voce a donne annullate, imprigionate da mostruosi amori, creduti straordinari, e uccise nel corpo, nell\u2019anima.<\/p>\n<p>Del resto il teatro \u00e8 il palco naturale delle emozioni, prima avvertite in un <em>assolo<\/em>, poi esternate e consegnate ad una forma e ritmo tra pause e parole, infine condivise con <em>pathos<\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-170834\" src=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/9788830453302_0_536_0_75.jpg\" alt=\"\" width=\"536\" height=\"793\" srcset=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/9788830453302_0_536_0_75.jpg 536w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/9788830453302_0_536_0_75-203x300.jpg 203w\" sizes=\"auto, (max-width: 536px) 100vw, 536px\" \/><\/p>\n<p>\u201c<em>Giulia Trigona, dama di corte della regina Elena di Savoia, moglie del conte Romualdo Trigona dei principi di Sant\u2019Elia, senatore del Regno d\u2019Italia, accetta la richiesta di un ultimo incontro da parte del suo ex amante, il tenente di cavalleria Vincenzo Patern\u00f2<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>Eppure Giulia aveva deciso di lasciarlo, come scriveva in una lettera:<\/p>\n<p><em>\u201c[\u2026] che cos\u2019\u00e8 ora questo sentimento duro come una catena di ferro che stringe l\u2019anima, odioso, tormentoso? [\u2026] Non voglio pi\u00f9 che mi aspetti. <\/em><\/p>\n<p><em>Ed \u00e8 per questo che sono venuta a dirti di partire. <\/em><\/p>\n<p><em>Ti dir\u00f2, ho voluto approfittare di quest\u2019ultima visita per darmi ancora una prova. Che niente \u00e8 pi\u00f9 nel mio cuore. <\/em><\/p>\n<p><em>E che non t\u2019amo pi\u00f9 per niente<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>Giulia Trigona fu uccisa proprio in quello che credeva l\u2019ultimo appuntamento con ventisette coltellate inferte dal suo amore straordinario e troppo tardi riconosciuto come prigione.<\/p>\n<p>L\u2019omicidio di Giulia Trigona fu il primo femminicidio giudicato in un tribunale, celebrando un processo testimoniato dai giornali e coinvolgendo l\u2019opinione pubblica.<\/p>\n<p>Ascoltare, conoscere, confrontarsi portano laddove la condivisione passa attraverso la quarta parete, guidati da interpreti a fianco di personaggi reali o immaginari.<\/p>\n<p>Piace immaginare che fra i deterrenti di femminicidi intervenga il coraggio della <em>Pulzella d\u2019Orl\u00e9ans<\/em>, Giovanna d\u2019Arco, dentro l\u2019anima di ciascuna donna, per non rinunciare a s\u00e9 stessa, ma smascherare e interrompere un amore che non conosce il valore del rispetto.<\/p>\n<p>La Guerritore conosce bene la forza spirituale della Santa Martire, presente tra le figure interpretate con armatura, spada crociata e un palo in scena come simbolo del rogo, che oggi arde alimentato da una dirompente anaffettivit\u00e0 in una societ\u00e0 disabituata a relazionarsi e dialogare, delegando robot.<\/p>\n<p>Si potrebbe chiedere dove sia la notizia? Anche oggi, luned\u00ec d&#8217;Epifania, una donna \u00e8 stata accoltellata nel parcheggio di un supermercato a Seriate dal suo ex, lo aveva gi\u00e0 denunciato.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Ma qui siamo diventati tutti matti!&#8221;<\/em> &#8211; ripeterebbe Anna Magnani, ma questa volta non limitandosi a dirlo a s\u00e9 stessa, come nel finale del film <em>L&#8217;automobile (1971), <\/em>con sottofondo di clacson impazientiti di arrivare allo stadio, pertanto indifferenti verso il suo disagio per l&#8217;incidente stradale subito.<\/p>\n<p>Lo griderebbe.<\/p>\n<p><em>Quel che so di lei<\/em>, di loro, di noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Non so nemmeno se sono un\u2019attrice, una grande attrice, o una grande artista. Non so nemmeno se sono capace di recitare. Ho dentro di me tante figure, tante donne, duemila donne. 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