{"id":170883,"date":"2025-01-08T18:20:10","date_gmt":"2025-01-08T17:20:10","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=170883"},"modified":"2025-01-08T18:20:10","modified_gmt":"2025-01-08T17:20:10","slug":"palermo-la-strage-del-pane-e-un-silenzio-lungo-80-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2025\/01\/08\/palermo-la-strage-del-pane-e-un-silenzio-lungo-80-anni\/","title":{"rendered":"Palermo, la \u201cStrage del pane\u201d e un silenzio lungo 80 anni"},"content":{"rendered":"<p>di Lino Buscemi &#8211;<\/p>\n<p>Il 19 ottobre 1944, in via Maqueda, all\u2019altezza di palazzo Comitini, l\u2019esercito sabaudo spar\u00f2 sulla inerme folla: 24 morti e 158 feriti! Perch\u00e9, dopo oltre tre quarti di secolo, si remora a cercare la verit\u00e0? A chi \u00e8 servita quella mattanza di innocenti? Chi diede, fra gli alti gradi militari e nel palazzo della politica, l\u2019ordine di sparare?<\/p>\n<figure id=\"attachment_94794\" class=\"wp-caption alignright\" aria-describedby=\"caption-attachment-94794\"><a href=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Palermo_Via_Mariano_Stabile_1943-wiki.jpg\" data-fancybox=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-94794\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Palermo_Via_Mariano_Stabile_1943-wiki.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 601px) 100vw, 601px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Palermo_Via_Mariano_Stabile_1943-wiki.jpg 601w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Palermo_Via_Mariano_Stabile_1943-wiki-300x199.jpg 300w\" alt=\"\" width=\"601\" height=\"399\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-94794\" class=\"wp-caption-text\">Nel 1944 Palermo era ancora un cumulo di macerie<\/figcaption><\/figure>\n<p>Pi\u00f9 il tempo passa e pi\u00f9 diventa difficile, almeno per noi e per i pochi superstiti e parenti delle vittime, dimenticare il gravissimo e orrendo fatto di storia siciliana che lo storico Francesco Renda defin\u00ec \u201cla prima grande tragedia dell\u2019Italia liberata\u201d (i palermitani di allora la chiamarono \u201cla strage del pane\u201d, perch\u00e9 la folla manifestava contro il carovita chiedendo, appunto, pane e lavoro).<\/p>\n<figure id=\"attachment_94797\" class=\"wp-caption alignleft\" aria-describedby=\"caption-attachment-94797\"><a href=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Palazzo_Gravina_di_Comitini-wiki1.png\" data-fancybox=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-94797\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Palazzo_Gravina_di_Comitini-wiki1.png\" sizes=\"auto, (max-width: 682px) 100vw, 682px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Palazzo_Gravina_di_Comitini-wiki1.png 940w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Palazzo_Gravina_di_Comitini-wiki1-300x251.png 300w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Palazzo_Gravina_di_Comitini-wiki1-768x644.png 768w\" alt=\"\" width=\"682\" height=\"572\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-94797\" class=\"wp-caption-text\">Palazzo Comitini, nel 1944 sede della Prefettura e dell\u2019Alto Commissariato per la Sicilia, davanti al quale si consum\u00f2 la strage<\/figcaption><\/figure>\n<p>Le istituzioni repubblicane e certa storiografia, invece, sono immerse nel \u201csilenzio\u201d pi\u00f9 cupo e nessuno si prende la briga di smuovere le acque per cercare, a 80 anni dai tragici fatti, la verit\u00e0 storica e rendere davvero omaggio alla memoria di chi venne crudelmente ucciso o ferito. La tragedia si consum\u00f2 nella tarda mattinata di gioved\u00ec 19 ottobre 1944, nel giro di trenta-quaranta secondi, nella centralissima via Maqueda, esattamente davanti Palazzo Comitini, attuale sede della Provincia di Palermo e allora sede della Prefettura e dell\u2019Alto Commissariato per la Sicilia (la Sicilia era stata da qualche mese restituita dalla amministrazione occupante angloamericana al governo italiano del Regno del Sud). Una folla di manifestanti, senza armi, giunse davanti la Prefettura proveniente da via Cavour per reclamare pane e generi di prima necessit\u00e0 e anche per denunciare l\u2019imperante mercato nero dominato da \u201cintrallazzisti\u201d e speculatori senza scrupoli.<\/p>\n<figure id=\"attachment_94791\" class=\"wp-caption alignright\" aria-describedby=\"caption-attachment-94791\"><a href=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Borsanera_a_Roma_dopo_la_Liberazione-wiki.jpg\" data-fancybox=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-94791\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Borsanera_a_Roma_dopo_la_Liberazione-wiki.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Borsanera_a_Roma_dopo_la_Liberazione-wiki.jpg 1008w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Borsanera_a_Roma_dopo_la_Liberazione-wiki-300x288.jpg 300w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Borsanera_a_Roma_dopo_la_Liberazione-wiki-768x738.jpg 768w\" alt=\"\" width=\"667\" height=\"641\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-94791\" class=\"wp-caption-text\">Al mercato nero<\/figcaption><\/figure>\n<p>Una larga fetta di scioperanti era costituita da impiegati comunali che chiedevano l\u2019estensione, anche a loro, degli aumenti di stipendio che il governo centrale aveva riconosciuto agli impiegati statali. Dunque, la massa di popolo, esasperata, rumoreggiava e chiedeva di essere ascoltata. I pi\u00f9 minacciosi brandivano randelli e rami \u201cstrappati\u201d dagli alberi di piazza Massimo. Nulla di pi\u00f9. Gli animi, per\u00f2, si esagitarono quando si apprese che il prefetto on. D\u2019Antoni e l\u2019alto commissario on. Aldisio (ex ministro badogliano molto legato a don Luigi Sturzo) erano a Roma. Un viceprefetto, che in quel momento era la pi\u00f9 alta carica governativa in citt\u00e0, in preda a paura e preoccupazione, invece di tentare di sedare gli animi, chiam\u00f2 per telefono il comando militare della Sicilia e chiese l\u2019invio di un congruo contingente di soldati. Il nucleo di carabinieri armati in servizio davanti al portone di palazzo Comitini, evidentemente, a suo giudizio, non era in grado di fronteggiare la situazione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_94801\" class=\"wp-caption alignleft\" aria-describedby=\"caption-attachment-94801\"><a href=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Armistice_1943_Castellano_Eisenhower-wiki.jpg\" data-fancybox=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-94801\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Armistice_1943_Castellano_Eisenhower-wiki.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 596px) 100vw, 596px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Armistice_1943_Castellano_Eisenhower-wiki.jpg 596w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Armistice_1943_Castellano_Eisenhower-wiki-300x226.jpg 300w\" alt=\"\" width=\"596\" height=\"449\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-94801\" class=\"wp-caption-text\">Il generale Giuseppe Castellano (in borghese) e il generale Eisenhower dopo la firma dell\u2019armistizio a Cassibile<\/figcaption><\/figure>\n<p>La richiesta, stranamente, fu prontamente accolta dai comandi della Sabaudia (il pi\u00f9 alto in grado era il generale Giuseppe Castellano, colui che l\u20198 settembre del 1943 firm\u00f2, a Cassibile, l\u2019armistizio con americani e inglesi). Arrivati in via Maqueda, provenienti dalla caserma \u201cScianna\u201d, dopo una \u201cmisteriosa\u201d sosta davanti la Questura in piazza Vittoria, i circa 50 soldati del 139\u00b0 fanteria (divisione Sabaudia), quasi tutti sardi e comandati da un giovane tenentino siciliano di Canicatt\u00ec, armati ciascuno di due pacchetti di cartucce e bombe a mano tipo Breda, senza alcuna provocazione (come mi ha raccontato 50 anni dopo l\u2019ex soldato sardo Giovanni Pala, che si rifiut\u00f2 di premere il grilletto del suo moschetto) cominciarono all\u2019improvviso a sparare con i moschetti e a tirare bombe a destra e a manca. Una carneficina dal tragico bilancio: 24 morti e 158 feriti per la maggior parte ragazzi. Nessun morto e nessun ferito grave fra i soldati! L\u2019eccidio, per ferocia e crudelt\u00e0, ha pochissimi precedenti nei 164 anni di vita unitaria italiana.<\/p>\n<figure id=\"attachment_94788\" class=\"wp-caption alignright\" aria-describedby=\"caption-attachment-94788\"><a href=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/strage-del-pane-palermo-foto-autorizzata-da-musumeci.png\" data-fancybox=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-94788\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/strage-del-pane-palermo-foto-autorizzata-da-musumeci.png\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/strage-del-pane-palermo-foto-autorizzata-da-musumeci.png 680w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/strage-del-pane-palermo-foto-autorizzata-da-musumeci-300x191.png 300w\" alt=\"\" width=\"680\" height=\"434\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-94788\" class=\"wp-caption-text\">Palermo, via Maqueda, 19 ottobre 1944. I militari dell\u2019esercito regio stanno per sparare sulla folla. Ringraziamo per la foto Salvatore Musumeci, autore del libro \u201cVoglia d\u2019Indipendenza. Storia contemporanea della Sicilia tra Separatismo e Autonomia\u201d, Armenio editore, da cui \u00e8 tratta. Musumeci ci ha concesso l\u2019uso dell\u2019immagine per la stima nei confronti di Buscemi e del comune impegno nel chiedere memoria, verit\u00e0 e giustizia per le vittime<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sicuramente i militari ubbidirono a un ordine preciso e spietato, forse premeditato. Sul grave fatto di sangue, da subito, scese il silenzio pi\u00f9 assoluto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_94789\" class=\"wp-caption alignleft\" aria-describedby=\"caption-attachment-94789\"><a href=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/buscemi2.jpeg\" data-fancybox=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-94789\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/buscemi2.jpeg\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/buscemi2.jpeg 800w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/buscemi2-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/buscemi2-768x512.jpeg 768w\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-94789\" class=\"wp-caption-text\">19 ottobre 2024, nell\u201980\u00b0 con l\u2019Anpi la commemorazione dell\u2019eccidio<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il processo-farsa che si tenne, il 22 febbraio del 1947, presso il tribunale militare di Taranto si svolse in poche ore in un clima surreale. I mandanti non sono stati mai individuati e i pochi soldati portati alla sbarra furono tutti assolti \u201cper essere, i delitti, estinti da amnistia\u201d. Oggi, si pu\u00f2 affermare, dati e carte alla mano, che si pu\u00f2 arrivare, se si vuole, alla verit\u00e0. Che potrebbe risultare del tutto diversa di quella \u201cpropinata\u201d frettolosamente dalle autorit\u00e0 pro-tempore e condita da silenzi omertosi, omissioni, sabotaggi (della strage, dei morti e dei feriti, negli archivi non c\u2019\u00e8 nemmeno una foto!), coperture e depistaggi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_94793\" class=\"wp-caption alignright\" aria-describedby=\"caption-attachment-94793\"><a href=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/buscemi1.jpeg\" data-fancybox=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-94793\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/buscemi1.jpeg\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/buscemi1.jpeg 800w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/buscemi1-300x240.jpeg 300w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/buscemi1-768x614.jpeg 768w\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"640\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-94793\" class=\"wp-caption-text\">La targa in Municipio nel 70\u00b0<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel 1994, la Provincia di Palermo ha fatto collocare nell\u2019atrio di palazzo Comitini, su proposta di chi scrive (che ha redatto il testo) e dei familiari delle vittime, una lapide con i nomi e l\u2019et\u00e0 dei 24 caduti. Il Municipio di Palermo, solo circa dieci anni fa, ha fatto affiggere una targa-ricordo in vicolo Sant\u2019Orsola, ad angolo con la sede della Provincia, dove morti e feriti caddero a decine. Nessuna strada cittadina, a tutt\u2019oggi, \u00e8 stata intestata alle vittime della strage.<\/p>\n<figure id=\"attachment_94798\" class=\"wp-caption alignleft\" aria-describedby=\"caption-attachment-94798\"><a href=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Imagoeconomica_2295042-francesco-ammendola-scaled.jpg\" data-fancybox=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-94798\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Imagoeconomica_2295042-francesco-ammendola-1024x683.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Imagoeconomica_2295042-francesco-ammendola-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Imagoeconomica_2295042-francesco-ammendola-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Imagoeconomica_2295042-francesco-ammendola-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Imagoeconomica_2295042-francesco-ammendola-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Imagoeconomica_2295042-francesco-ammendola-2048x1365.jpg 2048w\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-94798\" class=\"wp-caption-text\">Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (Imagoeconomica, Francesco Ammendola)<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u00c8 auspicabile, infine, che le istituzioni della Repubblica (a qualsiasi livello) si prodighino perch\u00e9 sull\u2019intera vicenda, finalmente, venga fatta piena luce sia per onorare la memoria delle innocenti vittime (tra cui molti ragazzi e due donne lavoratrici morte per l\u2019esplosione di una bomba dentro i locali della loro stireria) che per colmare un grave \u201cvuoto\u201d storico frutto dell\u2019oblio che, in Italia, caratterizza, purtroppo, tutte le stragi di Stato e non solo. Infine, \u00e8 arrivato il momento, accogliendo il pressante invito di cittadini, superstiti e parenti delle vittime, di rivolgere un caloroso e sincero appello al Presidente della Repubblica, on. Sergio Mattarella, affinch\u00e9 conceda, in memoria delle 24 innocenti vittime, una medaglia d\u2019oro al valor civile. Un doveroso riconoscimento per non dimenticare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Lino Buscemi &#8211; Il 19 ottobre 1944, in via Maqueda, all\u2019altezza di palazzo Comitini, l\u2019esercito sabaudo spar\u00f2 sulla inerme folla: 24 morti e 158 feriti! 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