{"id":171073,"date":"2025-01-26T17:00:09","date_gmt":"2025-01-26T16:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=171073"},"modified":"2025-01-26T17:00:09","modified_gmt":"2025-01-26T16:00:09","slug":"come-linformazione-modella-le-menti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2025\/01\/26\/come-linformazione-modella-le-menti\/","title":{"rendered":"Come l&#8217;informazione modella le menti"},"content":{"rendered":"<p>di <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/maria-nadotti\" hreflang=\"it\">Maria Nadotti<\/a> &#8211;<\/p>\n<p>David Colon, docente di Storia della comunicazione, media e propaganda presso Le Centre d\u2019Histoire de Sciences Po di Parigi, ha dedicato al tema dell\u2019informazione un libro di perturbante attualit\u00e0. Nel suo titolo e sottotitolo \u00e8 espressa la questione: <a href=\"https:\/\/www.einaudi.it\/catalogo-libri\/storia\/la-guerra-dellinformazione-david-colon-9788806264499\/\"><em>La guerra dell\u2019informazione. Gli stati alla conquista delle nostre menti <\/em><\/a>(trad. it. di Chiara Stangalino, Einaudi 2024, pp. 378). Il ponderoso saggio\/miniera, dato originariamente alle stampe nel 2023, ci aiuta a capire quali sono i problemi all\u2019ordine del giorno. Nel corpo dell\u2019opera figurano cinque termini zenitali: <em>guerra <\/em>\/ <em>informazione <\/em>\/ s<em>tati <\/em>\/ <em>conquista \/ menti<\/em>. Prendiamoli a uno a uno, per provare a orientarci nella selva di dati, sigle, citazioni di cui pullula questo volume, che intende fare luce aprendo le menti, e rischia invece di creare una nuova forma di cecit\u00e0, quella di chi, travolto da una slavina, chiude gli occhi perch\u00e9 la morte che arriva, presumibilmente inevitabile, forse \u00e8 meglio non guardarla dritta in faccia.<\/p>\n<p><em>Guerra<\/em>, dunque, come stato di belligeranza aperta, in cui non possono esserci che un vincitore e un vinto, ma in cui le regole del gioco sono sempre pi\u00f9 sofisticate e mutagene e i colpi sempre pi\u00f9 bassi, sregolati, volutamente imprevedibili e soprattutto virtuali, molto virtuali. La guerra la fanno i padroni del mondo o gli aspiranti tali, perlopi\u00f9 evitando le alleanze, le mediazioni, i negoziati. Per Colon \u2013 con buona pace di alcune evidenze \u2013 la posta in gioco \u00e8 sempre la stessa: dittature vs democrazie. La questione tuttavia non sembra essere esattamente questa, bens\u00ec che tanto le prime quanto le seconde ricorrano senza colpo ferire a una nuova tecnologia dell\u2019informazione, che per brevit\u00e0 chiameremo di <em>gaslighting<\/em>, mirata a far credere ci\u00f2 che non \u00e8, a spaventare, intimorire, persuadere, pietrificare la facolt\u00e0 di pensare e la capacit\u00e0 critica, manomettere i fondamenti cognitivi, ingannare, bypassare il reale, imporre il regime subdolo dell\u2019immaginario, confondere il vero con il falso e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Il drone, disincarnata macchina della visione, \u00e8 \u2013 metaforicamente parlando \u2013 lo strumento perfetto delle sempre pi\u00f9 asimmetriche guerre contemporanee e della deresponsabilizzazione o delega assoluta cui esse stanno riducendo, o forse hanno gi\u00e0 ridotto, il sapiens.<\/p>\n<figure class=\"caption caption-img align-center\" role=\"group\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/inline-images\/LDO%20Smart%20Chair.jpg\" alt=\"j\" width=\"780\" height=\"528\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"2c7b448d-04cb-46df-88c3-51e4d459f520\" \/><figcaption><a href=\"https:\/\/www.italiandefencetechnologies.com\/leonardo-and-varjo-join-forces-on-next-generation-xr-training-solutions\/\">LDO Smart Chair<\/a>.<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>Informazione<\/em>. S\u00ec, per Colon, oggi, gli strumenti principe della guerra sono la manomissione dei dati, la costruzione di fake news ad alto contenuto persuasivo, la fiction assunta a tecnica documentale, la fabula al posto dell\u2019inchiesta. La guerra dell\u2019informazione genera mostri e al contempo ridisegna l\u2019ordine mondiale, cancellando l\u2019idea stessa di verit\u00e0 e dei suoi correlativi oggettivi. \u00abIn ultima analisi\u00bb, scrive a pagina 93 l\u2019autore, \u00abnon c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 semplice per perseguire interessi particolari che far filtrare dati attraenti ma inaffidabili nella fabbrica dell\u2019informazione, senza che nessuno li controlli mai\u00bb. Ma il giornalismo senza la verifica dei fatti, ricorda immediatamente dopo citando il giornalista investigativo, scrittore e documentarista britannico Nick Davies, \u00ab\u00e8 come un corpo umano senza sistema immunitario\u00bb.<\/p>\n<p><em>Stati<\/em>. Nell\u2019analisi di Colon aleggia la figura spettrale dello Stato, nel senso classico di Stato-nazione costituito prevalentemente da una comune e omogenea entit\u00e0 culturale o etnica. Sarebbero questi stati caratterizzati da un\u2019identit\u00e0 linguistica e valoriale a operare in veste di conquistatori nei confronti delle nostre \u2018menti\u2019, ma la loro sarebbe una funzione di pura facciata o di schietto vassallaggio. I protagonisti della \u2018guerra di conquista\u2019 di cui parla Colon non sono genericamente gli stati, bens\u00ec <em>alcuni<\/em> stati: Russia, Cina, Iran, Stati Uniti, Inghilterra, Israele e, lievemente nell\u2019ombra, la Francia. Sopra o dietro a essi una rete di criptopoteri flessibili e sfuggenti, perlopi\u00f9 privati, cui i suddetti stati affidano o non possono non affidare la propria economia, la difesa dei propri confini, la sicurezza del proprio territorio nel quadro dell\u2019ordine geopolitico che va rapidamente ridisegnandosi.<\/p>\n<p><em>Conquista<\/em>. \u00abNel 2020\u00bb, leggiamo a pagina 329, \u00abGuo Yunfei, presidente dell\u2019Universit\u00e0 di ingegneria dell\u2019informazione delle forze di supporto strategico del pla (l\u2019esercito della Repubblica Popolare Cinese e del Partito Comunista Cinese), afferma che il dominio cognitivo sar\u00e0 la \u201cvittoria finale nel confronto militare tra le grandi potenze\u201d\u00bb. In altre parole, chiosa Colon, \u00abil cervello umano sar\u00e0 il campo di battaglia della guerra futura\u00bb. Si tratter\u00e0 di una conquista di ordine militare, ma avr\u00e0 come proprio territorio fisico non pi\u00f9, o non pi\u00f9 solo, i corpi e la loro tenace e fragilissima materialit\u00e0, bens\u00ec la nostra libera capacit\u00e0 di pensiero, di memoria e immaginazione. La pace moderna ci ha abituati a modulare il nostro pensiero sulle opinioni delle maggioranze, a piegare i nostri desideri e i nostri sogni al Sogno imbandito dai pifferai del consumo illimitato, a scambiare l\u2019essere con l\u2019avere \u2013 la propaganda e la pubblicit\u00e0 non sono forse state la migliore cartina al tornasole dell\u2019habitus contemporaneo? Colon tuttavia parla di qualcosa di molto diverso e di infinitamente pi\u00f9 terrificante: l\u2019induzione di un non-pensiero che sfocer\u00e0, e sta gi\u00e0 sfociando, in una serie di automatismi, di dipendenze da quel nulla siderale che internet e i social ci rovesciano addosso di continuo, di inconsapevoli e inarrestabili analfabetismi di ritorno, di impigrimenti della funzione cerebrale. Un\u2019erosione di massa di ci\u00f2 che nel corso dei millenni ci ha resi capaci di modulare attivamente ragione e sentimento, pensiero ed emozione.<\/p>\n<p><em>Menti<\/em>. Nell\u2019originale francese l\u2019autore ha usato il termine <em>esprit, <\/em>lemma meno rigido e sbilanciato verso la funzione razional-cognitiva del sapiens. \u201cIl campo di battaglia\u201d definito da Colon \u00e8 un\u2019area complessa, sbaragliabile grazie ad atti di sedazione, distrazione, obnubilamento, saturazione, che a poco a poco spengono l\u2019anima e la mandano in quella discarica del reale in cui sono finiti gi\u00e0 da tempo i nostri corpi fisici. La guerra dell\u2019informazione ha per target la nostra mente, perch\u00e9 senza la nostra provocata indifferenza, senza la nostra pressoch\u00e9 compiuta incapacit\u00e0 di ricordare, connettere e vigilare su ci\u00f2 che sta avvenendo e potrebbe\/dovrebbe non avvenire, senza la nostra sempre pi\u00f9 fantasmatica interpretazione del mondo, non si potrebbero avvalorare le guerre classiche, quelle che uccidono, devastano, depauperano, spostano l\u2019asse del potere mandando a gambe all\u2019aria i principi del diritto internazionale e l\u2019idea stessa di giustizia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"align-center\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/inline-images\/David%20Colon_Cover.jpg\" alt=\"k\" width=\"780\" height=\"1196\" data-entity-uuid=\"251dcd6e-b1a4-48e8-8cd3-36daaecb3938\" data-entity-type=\"file\" \/><\/p>\n<p>Mentre scrivo queste note, 16 gennaio 2025, i media mondiali ci bersagliano con una \u201cbuona notizia\u201d: l\u2019accordo, se pur ancora vacillante, tra lo stato di Israele e il movimento politico palestinese di Hamas. La tregua annunciata (e relativo scambio di ostaggi e prigionieri) dovrebbe avere inizio domenica 19 gennaio, il giorno prima dell\u2019<em>Inauguration day<\/em>, quando Donald Trump e la sua squadra si insedieranno alla Casa bianca per un secondo mandato presidenziale. Per i media, tuttavia, la vera notizia del giorno non \u00e8 la tregua annunciata, bens\u00ec a chi la si debba: all\u2019uscente Biden o all\u2019entrante Trump? alla flemma del primo che da mesi si serve di inconcludenti vie negoziali o al bullismo del secondo che impone il suo diktat trattando la guerra guerreggiata come un business tra gli altri, senza infingimenti?<\/p>\n<p>Vale la pena mettere a confronto le parole di Colon e quelle che Biden ha rivolto alla nazione e al mondo poco prima di lasciare la carica di Presidente degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Colon: \u00abDalla fine della Guerra fredda e dall\u2019ascesa di internet e dei media globali, la militarizzazione dell\u2019informazione da parte degli Stati ha stravolto l\u2019ordine geopolitico. La guerra dell\u2019informazione, che contrappone Stati autoritari a regimi democratici, moltiplica i campi di battaglia e trasforma ogni cittadino in un potenziale soldato. Oggi pi\u00f9 che mai, il potere degli Stati \u2013 in termini di hard power, soft power o sharp power \u2013 dipende dalla loro capacit\u00e0 di utilizzare i mezzi di comunicazione per esercitare influenza, ricorrendo alla guerra informatica, alla disinformazione o alle teorie cospirative. Nell\u2019era dell\u2019intelligenza artificiale e della guerra cognitiva, i social media sono il teatro di una \u201cguerra in rete\u201d spietata e senza fine, in cui sono in gioco le nostre menti\u00bb.<\/p>\n<p>Biden: \u00abSono preoccupato per la potenziale ascesa di un complesso tecnologico-industriale che pu\u00f2 rappresentare seri pericoli anche per il nostro paese. Gli americani vengono seppelliti da una valanga di disinformazione e di propaganda che consente l\u2019abuso di potere. La stampa libera sta crollando. Gli editori stanno scomparendo. I social media stanno rinunciando al controllo dei fatti. La verit\u00e0 viene soffocata dalle bugie, dette per potere e per profitto. Dobbiamo rendere le piattaforme social responsabili per proteggere i nostri figli, le nostre famiglie e la nostra stessa democrazia dall\u2019abuso di potere.\u00bb<\/p>\n<p>E se le cosiddette masse, bench\u00e9 prone ai giochini e agli irresistibili mini-video di TikTok \u2013 secondo Colon, \u201cl\u2019arma informativa pi\u00f9 formidabile mai concepita\u201d \u2013 non fossero poi cos\u00ec sedate come proprio i media sembrano interessati a farci credere? Se ci fosse, nel loro e nostro passivo agire, un uso parziale alternativo delle armi altrui? C\u2019\u00e8, nella pagina finale di La guerra dell\u2019informazione, un aneddoto straordinario, che ci catapulta nel territorio super promettente dell\u2019imprevedibile: \u00abNel marzo del 2023 il gruppo norvegese Nammo, uno dei maggiori produttori europei di munizioni, ha espresso preoccupazione per il fatto di non poter espandere la propria fabbrica perch\u00e9 un nuovo centro dati per TikTok stava consumando tutta l\u2019elettricit\u00e0 disponibile nella regione\u00bb.<\/p>\n<p>Pensate, la crescita futura di un produttore di materiale bellico \u00abmessa a repentaglio dallo stoccaggio di video di gatti\u00bb. Da che parte schierarsi in questo match?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Maria Nadotti &#8211; David Colon, docente di Storia della comunicazione, media e propaganda presso Le Centre d\u2019Histoire de Sciences Po di Parigi, ha dedicato al tema dell\u2019informazione un libro di perturbante attualit\u00e0. <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2025\/01\/26\/come-linformazione-modella-le-menti\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":171074,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8078],"tag_articolo":[],"collezione":[],"class_list":["post-171073","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-cronaca"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171073","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=171073"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171073\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":171075,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171073\/revisions\/171075"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/171074"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=171073"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=171073"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=171073"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=171073"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=171073"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=171073"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}