{"id":171121,"date":"2025-01-30T12:29:45","date_gmt":"2025-01-30T11:29:45","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=171121"},"modified":"2025-01-30T12:29:45","modified_gmt":"2025-01-30T11:29:45","slug":"nel-lato-oscuro-della-calabria-le-violenze-della-ndrangheta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2025\/01\/30\/nel-lato-oscuro-della-calabria-le-violenze-della-ndrangheta\/","title":{"rendered":"Nel lato oscuro della Calabria: le violenze della \u2019ndrangheta"},"content":{"rendered":"<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><span class=\"autore\"><i><b>di Ivana Ferraro &#8211;<br \/>\n<\/b><\/i><\/span><\/td>\n<td class=\"data\">\n<div align=\"right\"><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">\n<div align=\"justify\"><span class=\"testo\">Nel presente articolo si vogliono passare in esame alcuni degli elementi distintivi di un\u2019opera che, nel complesso, presenta uno straordinario valore civile e civico atto a comprendere l\u2019evoluzione e le conseguenze devastanti di un fenomeno criminale che ha segnato in modo indelebile il territorio calabrese, la \u2019ndrangheta.<br \/>\nAttraverso un lirismo intenso, pregnante e evocativo di chi ama e, quindi, conosce bene quei luoghi, Pantaleone Sergi, autore di <i> Sequestri di \u2019ndrangheta<\/i>, (La Gazzetta dello Sport, pp.158, \u20ac 8,99), ci porta nel cuore oscuro della Calabria, dove per decenni la \u2019ndrangheta ha usato i sequestri di persona come strumento di intimidazione e finanziamento.<br \/>\nQuesto libro indaga un\u2019epoca in cui rapimenti e riscatti erano non solo metodi per accumulare denaro, ma vere e proprie armi distruttivamente psicologiche che lasciavano segni indelebili sulle comunit\u00e0 locali. Egli, con la sua esperienza di giornalista e storico, non solo riporta i fatti con precisione, ma rivela anche l\u2019impatto umano e sociale dei sequestri.<\/p>\n<p><b>La Calabria dei sequestri: il contesto storico e sociale<\/b><br \/>\nL\u2019autore, con una penna asciutta e incisiva, disegna un panorama desolante, fatto di crimini efferati e vite distrutte, partendo dai primi sequestri degli anni Cinquanta fino a giungere a una disamina della situazione attuale; si addentra nelle pieghe della storia, tracciando non solo le dinamiche dei sequestri di persona, ma anche il contesto socio-economico che ha permesso a queste pratiche di prosperare, offrendo ai lettori una prospettiva completa e dettagliata su come la \u2019ndrangheta abbia sfruttato la debolezza dello stato e la marginalit\u00e0 di alcune aree della Calabria per imporsi come organizzazione temibile e ramificata.<br \/>\nCi si imbatte in racconti di episodi di violenza e intimidazione con uno stile narrativo coinvolgente, citando testimoni e riportando frammenti di vicende che colpiscono per la loro dannata crudelt\u00e0. In uno dei passaggi pi\u00f9 significativi, l\u2019autore descrive l\u2019angoscia dei familiari dei rapiti: \u00abQuegli sguardi persi nel vuoto, segnati da giorni di angoscia senza fine, si sono impressi nella memoria di un\u2019intera generazione, che ancora oggi ricorda quel periodo come un incubo collettivo\u00bb.<br \/>\nIl racconto si fa cos\u00ec testimonianza di una ferita ancora aperta, sottolineando come i sequestri di persona abbiano rappresentato per la Calabria un trauma sociale profondo, che ha inciso nella mentalit\u00e0 e nelle relazioni di intere comunit\u00e0. Sergi utilizza una narrazione dettagliata che, pur nella drammaticit\u00e0, non scade mai nel sensazionalismo, mantenendo un tono sobrio e rispettoso.<\/p>\n<p><b>Le vittime e i carnefici: storie di vite spezzate e di crudelt\u00e0<\/b><br \/>\nIl volume esplora il fenomeno in tre dimensioni principali: il rapporto tra i rapitori e il territorio, il ruolo dei sequestri nell\u2019economia della \u2019ndrangheta e le reazioni della societ\u00e0 e delle autorit\u00e0. In un passaggio significativo, Sergi descrive l\u2019impotenza delle vittime e il dolore straziante e lacerante delle loro famiglie, costrette a negoziare con il terrore: \u00abErano gli anni in cui il telefono di casa poteva squillare in qualsiasi momento, e la voce all\u2019altro capo poteva essere quella che annunciava l\u2019inizio di un incubo. Ogni minuto che passava senza novit\u00e0 era una pena, una paura crescente per quei figli, fratelli e genitori strappati via dalla loro vita e tenuti nascosti tra le montagne, in un territorio che proteggeva i carnefici, non le vittime\u00bb.<br \/>\nQuesto \u00e8 uno degli aspetti pi\u00f9 toccanti del libro: \u00e8 il racconto delle vite delle vittime e delle loro famiglie, restituendo dignit\u00e0 a coloro che hanno subito ingiustizie indicibili, inenarrabili. L\u2019autore non risparmia dettagli sulle sofferenze fisiche e psicologiche inflitte alle persone rapite, che spesso erano costrette a passare lunghi periodi in condizioni disumane, rinchiuse in nascondigli remoti e sorvegliate da aguzzini senza scrupoli. Sergi racconta di famiglie distrutte e di vite spezzate, riportando anche il dolore dei familiari e la disperazione di chi era costretto ad affrontare la brutalit\u00e0 della &#8216;ndrangheta. In uno dei passaggi pi\u00f9 crudi, Sergi scrive: \u00abNell\u2019oscurit\u00e0 delle grotte e delle baracche, i prigionieri vedevano sfumare ogni speranza, mentre l\u2019odore della terra umida e il silenzio cupo erano i loro unici compagni\u00bb.<br \/>\nIn questa parte emerge chiaramente l\u2019intento di Sergi di non lasciare impunito il ricordo delle vittime, di restituire umanit\u00e0 a chi \u00e8 stato privato di tutto, perfino della speranza. Viene raccontata la storia di alcuni dei rapimenti pi\u00f9 emblematici, come quello di Cesare Casella, giovane studente rapito nel 1988 e liberato solo due anni dopo, o di Marco Fiora, il pi\u00f9 piccolo dei sequestrati, tenuto prigioniero per 515 giorni. Queste storie diventano simboli di una violenza bieca e meschina, cieca e efferata che non risparmia nessuno, nemmeno i pi\u00f9 piccoli. L\u2019autore, in modo diretto, potente e impattante, descrive il clima di terrore in cui vivevano molte comunit\u00e0 calabresi, dove i sequestri rappresentavano una minaccia costante. Il racconto \u00e8 arricchito e supportato da testimonianze dirette, interviste e documenti, che rendono la narrazione ancora pi\u00f9 coinvolgente e reale, come se il lettore potesse percepire la sofferenza di coloro che sono stati strappati alle loro vite.<\/p>\n<p><b>Le trasformazioni e il declino del fenomeno: verso una Calabria libera?<\/b><br \/>\nLa seconda parte del libro si addentra nel <i>modus operandi<\/i> della \u2019ndrangheta, un\u2019organizzazione criminale o criminosa che dir si voglia, che ha saputo trovare terreno fertile affinch\u00e9 si insediasse e si radicasse, sfruttando la geografia e la cultura locali. Sergi offre uno spaccato di come la \u2019ndrangheta si sia evoluta, passando da un\u2019organizzazione quasi \u201cartigianale\u201d a una struttura criminale sempre pi\u00f9 sofisticata, capace di mantenere un ferreo controllo sul territorio grazie al denaro dei riscatti.<br \/>\nIl riscatto diventava un elemento di sopravvivenza e crescita per i clan, e la ripetitivit\u00e0 dei sequestri, in particolare tra gli anni Settanta e Ottanta, creava una sorta di normalizzazione del terrore: il denaro dei riscatti, versato sotto minaccia e tra sofferenze indicibili, rappresentava una piaga aperta per le famiglie colpite. Ma non solo per loro: esso diventava un\u2019arma che rafforzava il potere dei clan, finanziando attivit\u00e0 illecite e rinforzando un sistema di connivenze che legava in una ragnatela l\u2019intero territorio.<br \/>\nInfine, Sergi si concentra sulle reazioni delle istituzioni e della societ\u00e0, sottolineando l\u2019indifferenza iniziale che si trasform\u00f2, col tempo, in una vera e propria battaglia contro i sequestri e la \u2019ndrangheta. Il coinvolgimento dei media e dell\u2019opinione pubblica, oltre alla nascita di movimenti antimafia, furono cruciali per contrastare questo potere. L\u2019autore racconta, per esempio, il ruolo delle madri delle vittime, spesso le prime a sollevarsi per chiedere giustizia: \u00abLe voci delle madri spezzavano il silenzio. Erano loro a organizzare fiaccolate, a esporsi in prima persona, con il viso segnato dalla disperazione ma con una forza inarrestabile. Quelle donne non accettavano che la Calabria rimanesse sottomessa al terrore, e con il loro coraggio riuscivano a smuovere una societ\u00e0 troppo spesso rassegnata\u00bb.<\/p>\n<p>Ciononostante, l\u2019autore non manca di sottolineare come il contrasto da parte dello stato e delle forze dell\u2019ordine, pur avendo ottenuto alcuni esigui successi significativi, abbia dovuto affrontare sfide enormi a causa di un contesto sociale ed economico fortemente segnato dalla povert\u00e0, dall\u2019omert\u00e0 e dall\u2019isolamento. A tal proposito, l\u2019autore chiama in causa le nuove generazioni calabresi e le associazioni locali nella lotta contro la cultura mafiosa. In uno dei passaggi pi\u00f9 significativi dell\u2019ultimo capitolo, Sergi scrive: \u00abLa speranza risiede in coloro che si ribellano al destino di violenza e paura, che scelgono di restare e combattere, per costruire una Calabria diversa, finalmente libera dal giogo della \u2019ndrangheta\u00bb.<br \/>\nLe sue parole trasmettono una visione positiva per il futuro, suggerendo che, nonostante le difficolt\u00e0, un cambiamento \u00e8 possibile e che la Calabria pu\u00f2 emanciparsi da un passato di sangue e sofferenza.<br \/>\n<i>Sequestri di \u2019ndrangheta<\/i> \u00e8 un\u2019opera che, attraverso una documentazione accurata e una narrazione avvincente, offre un ritratto spietato ma necessario di una realt\u00e0 complessa, invitando i lettori a riflettere sull\u2019importanza della memoria e della giustizia. Sergi si conferma una voce autorevole e appassionata, capace di raccontare storie dure ma necessarie, spingendo a non dimenticare e a non cedere all\u2019indifferenza di fronte a una piaga che ha segnato profondamente la Calabria e il nostro paese.<\/span><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Ivana Ferraro &#8211; Nel presente articolo si vogliono passare in esame alcuni degli elementi distintivi di un\u2019opera che, nel complesso, presenta uno straordinario valore civile e civico atto a comprendere l\u2019evoluzione e <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2025\/01\/30\/nel-lato-oscuro-della-calabria-le-violenze-della-ndrangheta\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":171122,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8080],"tag_articolo":[],"collezione":[],"class_list":["post-171121","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-economia-e-societa"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=171121"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171121\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":171123,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171121\/revisions\/171123"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/171122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=171121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=171121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=171121"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=171121"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=171121"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=171121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}