{"id":171205,"date":"2025-02-10T12:57:48","date_gmt":"2025-02-10T11:57:48","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=171205"},"modified":"2025-02-10T12:57:48","modified_gmt":"2025-02-10T11:57:48","slug":"migrazioni-guerre-e-clima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2025\/02\/10\/migrazioni-guerre-e-clima\/","title":{"rendered":"Migrazioni, guerre e clima"},"content":{"rendered":"<p>di Guido Viale &#8211;<\/p>\n<p><strong>Le vittime delle guerre non sono solo gli esseri umani<\/strong>, anche se l\u2019obiettivo delle guerre \u00e8 uccidere o far morire il maggior numero possibile di \u201cnemici\u201d, sia combattenti che civili. <strong>Ne sono vittime anche acque, aria, suoli, boschi e animali,<\/strong> avvelenati da esplosioni e sversamenti, case, strade, ponti, ferrovie ridotti in macerie e l\u2019atmosfera compromessa da milioni di tonnellate aggiuntive di CO<sub>2 <\/sub>generati da bombe e macchine per uccidere: cannoni, mortai, razzi, aerei, droni e carri armati, in uso o in produzione per ricostituirne le scorte, oltre che da tutte le opere di ricostruzione, se e quando le armi taceranno. Insomma, ne sono vittime anche l\u2019ambiente, il clima, la Terra\u2026 Il <em>Ground Zero<\/em> della Striscia di Gaza, ridotta a paesaggio lunare perch\u00e9 i palestinesi non possano pi\u00f9 viverci e i coloni israeliani la possano \u201crigenerare\u201d a loro gusto ne sono un esempio. <strong>La guerra \u00e8 un acceleratore micidiale della crisi climatica<\/strong>; preoccuparsi per il futuro del pianeta e sostenere una guerra in termini di \u201cvittoria o resa\u201d \u00e8 pura ipocrisia.<\/p>\n<p><strong>Ma il nesso tra guerra e clima funziona anche in senso inverso:<\/strong> la crisi ambientale produce a sua volta guerra, perch\u00e9 genera, direttamente o attraverso i conflitti che alimenta, molti migranti: oggi centinaia di migliaia, domani milioni, tra qualche decennio anche miliardi (cos\u00ec la pensano due studiosi importanti di questo nesso: Gaia Vince, <em>Il secolo nomade<\/em>, Bollati Boringhieri, 2023, e Parag Khanna, <em>Il movimento del mondo<\/em>, Fazi, 2021).<\/p>\n<p><strong>Negazionismo climatico e fobia per i migranti<\/strong> <strong>marciano insieme da tempo e stanno arrivando al governo in tutti i Paesi del mondo<\/strong>, uno dopo l\u2019altro. Apparentemente, a guidare questa marcia sono le politiche di respingimento (o \u201cdeemigrazione\u201d), cavallo di battaglia di tutte le destre, ma dietro di esse aleggia la crisi climatica: la sensazione confusa che con il suo aggravarsi non ci sar\u00e0 pi\u00f9 posto per tutti sul nostro pianeta e che per questo bisogna difendere il posto che abbiamo. Altro che negazionismo climatico\u2026 Cos\u00ec i migranti, che per decenni sono stati gli artefici dello sviluppo industriale degli Stati Uniti e poi dei \u201cmiracoli economici\u201d dell\u2019Europa e dell\u2019Australia dopo la Seconda Guerra Mondiale, oggi sono visti come la principale minaccia al benessere, grande, piccolo o insignificante, di cui le nazioni oggi sviluppate e ieri colonialiste si sentono legittime beneficiarie. <strong>Bisogna fare la guerra ai migranti!<\/strong> Perch\u00e9 di una guerra vera e propria si tratta. Purtroppo, quella percezione non \u00e8 sbagliata, perch\u00e9 la crisi climatica e le politiche che la contrastano solo a parole stanno restringendo lo spazio vitale e vivibile del pianeta, prima di farlo forse scomparire del tutto. Negarlo, dimenticarlo, fare come se il problema non esistesse sono anch\u2019esse forme \u2013 subdole \u2013 di negazionismo climatico. Non cogliere il carattere epocale delle migrazioni attuali, anche se ancora al loro inizio, sostenendo che tutto sommato le loro dimensioni sono poca cosa, \u00e8 un modo per \u201cchiamarsi fuori\u201d, per eludere il problema. Per questo le destre avanzano in tutto il mondo mentre le fu-sinistre si dissolvono o sono gi\u00e0 scomparse e la guerra ai migranti \u2013 tanto fallimentare nei suoi effetti pratici quanto efficace nel raccogliere consenso: fino a quando? \u2013 continua comunque a presentarsi come l\u2019unica politica praticabile. Altre in campo \u2013 a livelli governativi \u2013 non ne vengono prospettate e le fu-sinistre continuano a inseguire, nascondendolo, le scelte che gonfiano le vele alle destre, quando non le precedono.<\/p>\n<p><strong>L\u2019unica alternativa al respingimento \u2013 sia rivendicato che nascosto \u2013 dei migranti \u00e8 una politica di piena accoglienza<\/strong>, che richiede per\u00f2 una revisione culturale radicale, a partire dal riconoscimento della centralit\u00e0 della questione ambientale, dalla messa in discussione del posto che il genere umano si \u00e8 assegnato nel mondo e da un riassetto completo delle strutture economiche e sociali vigenti.<\/p>\n<p>Altrimenti non c\u2019\u00e8 che la guerra: sia contro coloro che cercano di raggiungere Paesi che non li vogliono (ormai quasi tutti, soprattutto se si tratta di combattere poveri in fuga dal proprio), sia contro le minoranze e le comunit\u00e0 da poco o da tempo insediate in Paesi diversi dal loro. Queste vanno cacciate (o \u201creemigrate\u201d) come sta facendo Trump e vuole fare l\u2019Afd tedesco, instaurando anche all\u2019interno dei rispettivi Paesi un dispotico stato di assedio. La feroce aggressione di Hamas al Nova festival israeliano del 7 ottobre 2023 fa ben vedere di che cosa possono diventare capaci minoranze emarginate o comunit\u00e0 compresse in tutti gli aspetti della loro esistenza.<\/p>\n<p>In ogni caso, <strong>il clima bellicoso che si \u00e8 andato diffondendo in Europa con la guerra in Ucraina e, ancor pi\u00f9, con quella contro Gaza e la conseguente corsa al riarmo<\/strong> (soprattutto con tecnologie di sorveglianza e intercettazione) <strong>\u00e8 propedeutico alla guerra che vogliono farci combattere su questo altro fronte<\/strong>. La guerra di Israele contro i gazawi e dei suoi coloni contro i palestinesi dei territori occupati fa capire fino a che punto la \u201ccivilt\u00e0 occidentale\u201d sia disposta a combattere contro le comunit\u00e0 \u201csgradite\u201d e i popoli in movimento da cui intende difendersi: fino alla desertificazione totale\u2026 Non se ne esce indenni: <strong>in Germania gi\u00e0 si sta pensando di chiudere le frontiere per scaricare i migranti sui Paesi confinanti<\/strong>, partner dell\u2019Unione Europea. E cos\u00ec prima o poi faranno tutti, come da tempo, grazie al Regolamento di Dublino, si sta facendo nei confronti dei Paesi di primo approdo del Mediterraneo \u2013 Italia, Spagna e Grecia \u2013 invece di aprire un ampio confronto su come impiegare in vera accoglienza i miliardi che oggi vengono inutilmente spesi per cercare di \u201cdifendere i confini\u201d. Ma quali confini?<\/p>\n<p>Per chi non l\u2019avesse ancora voluto vedere, la liberazione del boia libico Almasri porta alla luce i mezzi feroci a cui i governi europei, sotto ricatto da parte dei Paesi di transito, sono costretti a ricorrere per cercare \u2013 e solo in parte riuscire \u2013 a tener lontane le avanguardie della futura fiumana di profughi ambientali, sociali ed economici (che sono poi la stessa cosa). Non si tratta di una peculiarit\u00e0 italiana. <strong>Gli accordi con il despota della Tunisia Sayed, sottoscritti da Giorgia Meloni insieme a Ursula Von der Leyen, cio\u00e8 all\u2019UE, dopo quello tra Angela Merkel ed Erdogan, mostrano a che cosa vada fatta risalire l\u2019attuale temporanea riduzione dei flussi migratori in arrivo attraverso il Mediterraneo<\/strong>: in Tunisia i profughi catturati e ricatturati in mare o trattenuti a terra vengono venduti alle milizie libiche perch\u00e9 li imbarchino e li ricatturino di nuovo in mare, con mezzi e denari forniti in entrambi i casi dall\u2019Italia e dall\u2019Europa. Ma non prima di averli torturati, usati come schiavi, derubati e ricattati per estrarre altro denaro dai loro parenti; le donne vengono seviziate, stuprate, costrette ad abortire (ma niente hanno da obiettare in questo caso i \u201cpro-vita\u201d!), o abbandonate nel deserto insieme ai loro bambini per morire di sete e venire ricoperte dalla sabbia\u2026<\/p>\n<p>Ci troviamo tutti, tanto noi europei come gli abitanti degli Stati Uniti, ma ormai anche quelli della Tunisia, della Turchia, del Marocco o dell\u2019Algeria, in una \u201czona di interesse\u201d, cio\u00e8, come ha mostrato un recente film di successo, a condurre le nostre vite falsamente normali accanto a un gigantesco campo di sterminio \u2013 questa volta di dimensioni planetarie \u2013 gestito dai nostri governi, fingendo di \u201cnon sapere\u201d, ma sapendo benissimo\u2026<\/p>\n<p><strong>Non \u00e8 in vista una svolta<\/strong> che ci possa sottrarre a questo ruolo, ma, come sempre, a una visione globale del disastro in corso<strong> bisognerebbe riuscire ad abbinare la<\/strong> <strong>moltiplicazione delle iniziative locali<\/strong>.<strong> Se per promuovere il contrasto alla crisi climatica occorre partire dalle misure locali di adattamento alle condizioni sempre pi\u00f9 ostiche in cui ci si ritrover\u00e0 a vivere, per contrastare questa deriva verso uno sterminio sempre pi\u00f9 ampio occorre promuovere e sostenere le reti diffuse di accoglienza dei migranti<\/strong>: quelle capaci di valorizzarne le \u201cculture\u201d, l\u2019intraprendenza e le vocazioni, per inserirli alla pari in tutte le iniziative di resistenza. Valorizzando soprattutto i loro legami con le comunit\u00e0 di origine con progetti condivisi tesi a contenere se non invertire i processi di deterioramento dell\u2019ambiente fisico e sociale sia nei territori di origine che in quelli di arrivo: <strong>una rete di cooperazione transnazionale e di resistenza locale per sviluppare progettualit\u00e0, ma anche forza e mobilitazione per fare fronte alle derive autoritarie e razziste in corso<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Guido Viale &#8211; Le vittime delle guerre non sono solo gli esseri umani, anche se l\u2019obiettivo delle guerre \u00e8 uccidere o far morire il maggior numero possibile di \u201cnemici\u201d, sia combattenti che <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2025\/02\/10\/migrazioni-guerre-e-clima\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":171206,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8080],"tag_articolo":[],"collezione":[],"class_list":["post-171205","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-economia-e-societa"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171205","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=171205"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171205\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":171207,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171205\/revisions\/171207"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/171206"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=171205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=171205"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=171205"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=171205"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=171205"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=171205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}