{"id":171554,"date":"2025-03-07T22:23:05","date_gmt":"2025-03-07T21:23:05","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=171554"},"modified":"2025-03-09T12:35:05","modified_gmt":"2025-03-09T11:35:05","slug":"maria-antonietta-muscara-antifascista-e-partigiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2025\/03\/07\/maria-antonietta-muscara-antifascista-e-partigiana\/","title":{"rendered":"Maria Antonietta Muscar\u00e0, antifascista e partigiana"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Grazia Mazza<\/em><\/p>\n<p><strong>Maria Antonietta Muscar\u00e0 (Mili San Pietro, Messina 23-1-1895, Ferrara 18-08-1972) ha militato nella 35a Brigata &#8220;Bruno Rizzieri&#8221;. Ha operato a Ferrara.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Maria Antonietta Muscar\u00e0 nacque nel versante jonico di Messina, nel villaggio collinare di Mili San Pietro (un luogo che rimase sempre nel suo cuore). Il padre Carmelo Muscar\u00e0, impiegato all\u2019ufficio igiene al comune di Messina, si spos\u00f2 con Domenica Romano (benestante di famiglia e donna generosa, dallo spirito imprenditoriale) e dal matrimonio nacquero tre figlie femmine: Giuseppina, Santa e appunto Maria Antonietta. Sposate le prime due figlie, si trasfer\u00ec agli inizi del 1900 con la moglie e la figlia piccola al centro di Messina, in una comoda e confortevole abitazione nei pressi dell\u2019Universit\u00e0.<\/p>\n<p>Maria Antoniett\u00e0 frequent\u00f2 le scuole elementari e concluse queste and\u00f2 a \u201cma\u00ecstra\u201d, ad imparare l\u2019arte della sarta. Scamp\u00f2, tredicenne, al terremoto di Messina del 1908. Fu costretta ad imbarcarsi con altri superstiti e visse circa un anno da profuga a Palermo, separata dal resto della famiglia e &#8211; per molto tempo &#8211; ritenendosi orfana. La madre Mica \u2013 gravemente ferita alla testa dal terremoto &#8211; fu pure condotta a Palermo via nave.<\/p>\n<p>Ricongiunte madre e figlia rientrarono a Messina dopo qualche tempo. Maria Antonietta si fidanza a 17 anni e si sposa l\u2019anno seguente, nel 1913, con Giovanni Galeotti, 22 anni, trasferitosi a Messina da Catania e apprendista pasticcere e liquoriere.<\/p>\n<p>Con lui ebbe 4 figli Giuseppe, Domenico, Carmelo e Valentino.<\/p>\n<div id=\"attachment_171555\" style=\"width: 667px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-171555\" class=\"size-full wp-image-171555\" src=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_20250307_220737.jpg\" alt=\"\" width=\"657\" height=\"924\" srcset=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_20250307_220737.jpg 657w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_20250307_220737-213x300.jpg 213w\" sizes=\"auto, (max-width: 657px) 100vw, 657px\" \/><p id=\"caption-attachment-171555\" class=\"wp-caption-text\">foto 1) Maria Muscar\u00e0 e Giovanni Galeotti si sposano nel 1913<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_171556\" style=\"width: 869px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-171556\" class=\"size-full wp-image-171556\" src=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_20250307_220713.jpg\" alt=\"\" width=\"859\" height=\"1019\" srcset=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_20250307_220713.jpg 859w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_20250307_220713-253x300.jpg 253w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_20250307_220713-768x911.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 859px) 100vw, 859px\" \/><p id=\"caption-attachment-171556\" class=\"wp-caption-text\">foto 2): La famiglia di Maria Muscar\u00e0 nel 1928<br \/>A sx Maria Muscar\u00e0, sulle sue ginocchia il piccolo Valentino Galeotti. Al centro, in piedi Giuseppe Galeotti, seduto Giovanni Galeotti, davanti \u2013 in piedi davanti al padre &#8211; Carmelo Galeotti, a destra Domenico Galeotti.<\/p><\/div>\n<p>Nel 1932 Giovanni, il marito di Maria arriv\u00f2 in Libia in cerca di miglior vita e l\u00ec prese in gestione una gelateria di italiani (Fratelli Fabi). Il figlio Domenico partito con il padre impar\u00f2 a fare il cameriere nel Bar che gestivano \u201cLa casa del Freddo\u201d. Maria con gli altri tre figli li raggiunsero a Tripoli nel novembre 1933, insieme al loro cagnolino Bobby.<\/p>\n<p>Nel 1942 la situazione divent\u00f2 insostenibile. L\u2019Italia era in guerra e i due figli pi\u00f9 grandi erano gi\u00e0 militari in guerra. Il pi\u00f9 grande, Pippo, era disperso. Il secondo, Mimmo, era sul fronte libico-egiziano. Ai due figli pi\u00f9 piccoli, adolescenti, non era pi\u00f9 garantita la possibilit\u00e0 di studiare: la scuola era chiusa da pi\u00f9 di un anno.<\/p>\n<p>Maria decise cos\u00ec di partire dalla Libia e cercare rifugio \u201cforzato\u201d in Italia con i figli pi\u00f9 piccoli: Carmelo e Valentino.<\/p>\n<p>Nel viaggio di rientro in Italia i tre scamparono da morte certa per un puro caso: decisero si rientrare via aerea, (sembrava pi\u00f9 sicuro e veloce rispetto alla nave mercantile militare): partirono il 21 gennaio del 1942 e il loro aereo che rimpatriava altri civili riusc\u00ec a scampare dall\u2019attacco inglese sul mediterraneo e atterrarono in Sicilia pressoch\u00e9 incolumi. Gli altri due aerei che trasportavano civili, partiti pochi secondi prima furono abbattuti.<\/p>\n<p>Si racconta che Maria Muscar\u00e0 arriv\u00f2 a Milano con i 2 figli su un altro volo militare e che non avessero nulla con s\u00e9, solo negli occhi il terrore della guerra e della morte certa che pensavano aver scampato e i vestiti che avevano addosso.<\/p>\n<p>A Milano, appena li videro atterrare &#8211; &#8220;S\u00ec italiani ma anche meridionali\u2026&#8221; dissero loro: &#8220;Ma non siete italiani, siete terrun! tornatevene nella vostra terra, qui non siete benvenuti&#8221;.<\/p>\n<p>E cos\u00ec fu. Tornarono in Sicilia, Maria aveva 47 anni, il figlio piccolo Valentino ne aveva 15 anni.<\/p>\n<p>Tornarono a Messina da profughi di guerra, ma non trovarono dallo Stato l\u2019aiuto sperato. La fame e la frustrazione della guerra arrivarono presto anche l\u00ec.<\/p>\n<p>Non aveva, ormai da mesi, alcuna notizia n\u00e9 del marito (Tripoli fu presa dagli inglesi nel 1943), n\u00e9 dei figli maggiori. Si aspettava da un momento all\u2019altro un telegramma con notizie infauste.<\/p>\n<p>Il cibo era razionato. Il pane si prendeva con la tessera. Nel marzo del 1943 fu arrestata con l\u2019accusa di offese scritte al re, al duce e per complottato contro il regime. Pare che fosse in fila con la tessera del pane e che si fosse lamentata della situazione.<\/p>\n<p>Condotta dapprima in camera di sicurezza, rimase nelle carceri di Al\u00ec Marina (Messina). Da l\u00ec, una volta uscita, si trasfer\u00ec a Ferrara, in via Mazzini 101 e dopo l&#8217;8 settembre riprese l&#8217;attivit\u00e0 clandestina organizzando scritte sui muri.<\/p>\n<p>Pochi giorni prima della Liberazione per sfuggire ai nazisti fu costretta a rifugiarsi negli scantinati della scuola &#8220;Alfonso Varano&#8221;, con tre dei quattro figli che nel frattempo la raggiunsero; qui nascose i partigiani, oltre alle bombe a mano, ai fucili e a due mitragliatrici.<\/p>\n<p>Riusc\u00ec a salvare i figli di 16 e 18 anni dal prelievo forzato che effettuarono i tedeschi. Prese tutti i suoi beni e li lasci\u00f2 ai piedi dei soldati: \u201cPrendete tutto quello che ho e lasciate i miei figli\u201d.<\/p>\n<p>E&#8217; stata riconosciuta anche come perseguitata politica. Ha ottenuto la qualifica di Benemerita dal settembre 1943.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonti:\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong>Racconti orali e scritti della famiglia Galeotti (Giovanna Galeotti, figlia intervistata e Carmelo Galeotti, fratello defunto che ha lasciato carteggio biografico sulla storia avventurosa della sua famiglia);<\/strong><\/li>\n<li><strong>Immagini inedite e personali gentilmente concesse dalla nipote di Maria Muscar\u00e0 e figlia di Valentino Galeotti: Signora Giovanna Galeotti;<\/strong><\/li>\n<li><strong>Commenti, scritti e immagini dalla pagina Facebook di Valentino Galeotti (ultimo accesso Novembre 2024);<\/strong><\/li>\n<li><strong>Documentazione ufficiale dell\u2019ANPI di Ferrara (ottenuta per tramite dell\u2019ANPI Provinciale di Messina, Prof. Pippo Martino), su Maria Muscar\u00e0;<\/strong><\/li>\n<li><strong>L\u2019Unit\u00e0, quotidiano, 27-08-1946, Valentino Galeotti con Enrico Berlinguer (prima delegazione Giovanile italiana in URSS);<\/strong><\/li>\n<li><strong>Siti web: partigianiditalia.cultura.gov.it; https:\/\/ecopoliscantieresociale.com\/partigiani-messinesi\/<\/strong><\/li>\n<li><strong>Materiale proveniente da vari siti web di stampa afferenti alla vita e opere di Valentino Galeotti a Ferrara;<\/strong><\/li>\n<li><strong>Andrea Montanari, 2017, Universit\u00e0 di Parma, \u201cIl movimento giovanile della Democrazia Cristiana da De Gasperi a Fanfani (1943-1955)\u201d, tesi di dottorato di ricerca XXVII ciclo;<\/strong><\/li>\n<li><strong>Sito web ferraratua.it per la ricerca dei defunti partigiani Muscar\u00e0 e Galeotti e del loro collocamento nei cimiteri di Ferrara.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Grazia Mazza Maria Antonietta Muscar\u00e0 (Mili San Pietro, Messina 23-1-1895, Ferrara 18-08-1972) ha militato nella 35a Brigata &#8220;Bruno Rizzieri&#8221;. 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