{"id":171853,"date":"2025-04-01T09:22:59","date_gmt":"2025-04-01T07:22:59","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=171853"},"modified":"2025-04-01T09:22:59","modified_gmt":"2025-04-01T07:22:59","slug":"laffermazione-solo-loccidente-conosce-la-storia-e-scientificamente-insostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2025\/04\/01\/laffermazione-solo-loccidente-conosce-la-storia-e-scientificamente-insostenibile\/","title":{"rendered":"L\u2019affermazione \u201csolo l\u2019Occidente conosce la Storia\u201d \u00e8 scientificamente insostenibile"},"content":{"rendered":"<p>La Societ\u00e0 per gli Studi sul Medio Oriente (SeSaMO), fondata nel 1995, raccoglie centinaia di studiosi e studiose italiane e promuove in Italia lo studio delle societ\u00e0, storie, culture, lingue, letterature, associate alla regione dell\u2019Asia sud-occidentale e dell\u2019Africa del Nord. Sin dalla sua fondazione, SeSaMO ha promosso le libert\u00e0 accademica e di parola, proteggendo il diritto allo studio e all\u2019educazione di studentesse e studenti in Italia e nell\u2019area d\u2019interesse dei suoi studi. Nel pieno ambito delle sue competenze, SeSaMO esprime grave preoccupazione in merito alle proposte di Nuove Indicazioni per la Scuola dell\u2019infanzia e primo ciclo di istruzione 2025, pubblicate dal Ministero dell\u2019Istruzione e del Merito in data 11 marzo 2025. L\u2019affermazione in apertura della sezione \u201cStoria\u201d (p. 68), secondo la quale \u201csolo l\u2019Occidente conosce la Storia\u201d rappresenta un grave falso storico e storiografico: la Storia &#8211; intesa sia come successione di eventi e processi, che come trasmissione della loro memoria e ricostruzione della loro realt\u00e0, dei loro nessi e del loro significato &#8211; appartiene all\u2019esperienza umana e a culture che non si riconoscono nella categoria, anch\u2019essa storicamente discussa, di \u201cOccidente\u201d. L\u2019affermazione \u201csolo l\u2019Occidente conosce la Storia\u201d \u00e8 scientificamente insostenibile. La categoria \u201cOccidente\u201d delineata nelle proposte sembra suggerire una realt\u00e0 ben definita, con una sua precisa essenza. Invece, la categoria \u201cOccidente\u201d \u00e8 un\u2019astrazione dai confini assai labili nel tempo e nello spazio. La categoria \u201cOccidente\u201d cos\u00ec proposta dalle Indicazioni ignora la tradizione ebraica, i mondi delle cristianit\u00e0 orientali, e anche i pilastri del pensiero scientifico e filosofico medievale, solo per citare pochi esempi di saperi e conoscenze che hanno fatto Storia. La premessa teorica delle Indicazioni, intitolata \u201cPerch\u00e9 si studia la Storia\u201d, accenna solamente ai contesti culturali \u2018altri\u2019, ignorandone la presenza, importanza, e ricchezza delle specifiche pratiche storiografiche. Se, come correttamente osservato nella citazione di Marc Bloch posta all\u2019inizio del testo &#8211; e impropriamente usata, a nostro parere &#8211; \u201cil cristianesimo \u00e8 una religione di storici\u201d, altrettanto dovrebbe poter esser detto, perlomeno, per l\u2019ebraismo e per l\u2019Islam. Limitatamente alle regioni di interesse della nostra societ\u00e0 scientifica, basti pensare alle fertili relazioni culturali tra mondi islamici, iranici zoroastriani, ebraici, delle cristianit\u00e0 orientale e occidentale &#8211; che furono a loro volta fortemente influenzati dalla tradizione greca ed ellenistica, e in contatto con Asia meridionale e orientale &#8211; nei campi della storiografia e del pensiero politico. Gi\u00e0 questo quadro cos\u00ec delineato fa emergere come le categorie di \u201cOriente\u201d e \u201cOccidente\u201d siano talmente riduttive e semplificatorie da risultare mistificanti. Sembra ridondante ricordare come, nel corso dei<br \/>\nsecoli, la storiografia europea abbia tratto imprescindibili lezioni di metodologia da Ibn Khaldun (m. 1406), tradotto e apprezzato in tutta Europa. Nelle Indicazioni figurano rimandi al \u201cVicino Oriente\u201d con riferimento unicamente all\u2019et\u00e0 antica o tardo-antica. Il \u201cVicino Oriente\u201d medievale, moderno e contemporaneo scompare, e con esso i portati culturali, tra gli altri, di ambito ebraico e islamico. In questo modo, \u00e8 la stessa rappresentazione della storia d\u2019Italia, sebbene sia al centro dell\u2019interesse delle nuove Indicazioni, a risultare gravemente impoverita e significativamente distorta. La reductio operata dal punto di vista scientifico si lega a una visione che cancella i contributi culturali delle regioni da cui proviene &#8211; geograficamente o per retroterra familiare &#8211; una parte significativa della popolazione scolastica in Italia; visione che quindi appare pedagogicamente debole e contraddittoria con lo stesso obiettivo dichiarato di \u201cfavorire l\u2019integrazione\u201d (p. 71) degli studenti con background migratorio. Problematica ci sembra, inoltre, anche l\u2019eccessiva enfasi su \u201cfatti\u201d, \u201ceventi\u201d, e \u2018\u201cnarrazioni\u201d, unita alla relativa rigidit\u00e0 delle indicazioni in relazione alle conoscenze da acquisire. Questa impostazione comporta il rischio di limitare la libert\u00e0 di insegnamento a precise posizioni storiografiche, che sono legittime solo se inserite all\u2019interno di un ventaglio di opzioni. Lo spazio esclusivo dato alla dimensione politica esclude l\u2019attenzione al dato ambientale, alle prospettive di genere, alle dimensioni tecnologiche, ad altre possibili visioni della storia, ben rappresentate negli sviluppi accademici e didatticamente feconde, come mostrato da decenni di esperienze. Se le complessit\u00e0 dell\u2019esperienza umana nel tempo non possono certo essere affrontate in modo completo nel contesto della scuola primaria e secondaria di primo grado, non vanno per questo ridotte a una narrazione evenemenziale e presentata come insieme di \u201cfatti\u201d. Rileviamo infine con preoccupazione la poca rilevanza data in questa prospettiva allo sviluppo del senso critico autonomo degli studenti (e dei docenti) e al confronto diretto con le fonti: le esperienze didattiche dimostrano quanto non sia affatto \u201cdel tutto irrealistico, di formare ragazzi (o perfino bambini!) capaci di leggere e interpretare le fonti\u201d, come invece si afferma nel testo (p. 72). Come Societ\u00e0 per gli Studi sul Medio Oriente, che gi\u00e0 in passato \u00e8 stata audita da Commissioni parlamentari, domandiamo a Lei, Onorevole Ministro, al Coordinatore e a tutta la Commissione di provvedere a una profonda revisione della proposta di Indicazioni Nazionali recentemente pubblicate. Associandoci anche ai rilievi analoghi proposti da altre societ\u00e0 scientifiche e disponibili a portare il nostro contributo specifico, chiediamo che le Indicazioni definitive si muovano in direzione di un esercizio intellettualmente onesto e rigoroso, che consenta alle scuole di proporre programmi scientificamente e culturalmente coerenti con una storiografia aggiornata e non ideologicamente orientata, e che siano al passo con le acquisizioni della pedagogia scientifica degli ultimi decenni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Societ\u00e0 per gli Studi sul Medio Oriente (SeSaMO), fondata nel 1995, raccoglie centinaia di studiosi e studiose italiane e promuove in Italia lo studio delle societ\u00e0, storie, culture, lingue, letterature, associate alla <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2025\/04\/01\/laffermazione-solo-loccidente-conosce-la-storia-e-scientificamente-insostenibile\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":171854,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8195],"collezione":[],"class_list":["post-171853","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-storia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171853","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=171853"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171853\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":171855,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171853\/revisions\/171855"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/171854"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=171853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=171853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=171853"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=171853"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=171853"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=171853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}