{"id":172116,"date":"2025-04-21T19:18:51","date_gmt":"2025-04-21T17:18:51","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=172116"},"modified":"2025-04-21T19:18:51","modified_gmt":"2025-04-21T17:18:51","slug":"cosa-sappiamo-dei-partigiani-jugoslavi-nella-resistenza-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2025\/04\/21\/cosa-sappiamo-dei-partigiani-jugoslavi-nella-resistenza-italiana\/","title":{"rendered":"Cosa sappiamo dei partigiani jugoslavi nella Resistenza italiana"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<div dir=\"ltr\">\n<table class=\"x_email-body-container\" role=\"presentation\" border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"x_content\" align=\"left\" width=\"550\">\n<div>\n<div class=\"x_post x_typography\" dir=\"auto\">\n<div class=\"x_body x_markup\" dir=\"auto\">\n<h3 class=\"x_header-anchor-post\" data-olk-copy-source=\"MessageBody\">Chi erano questi combattenti stranieri<\/h3>\n<blockquote><p><em>Come si sono trovati gli jugoslavi a combattere nella guerra di liberazione dal nazi-fascismo in Italia?<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>\u00abLa stragrande maggioranza dei partigiani stranieri in Italia erano\u00a0<strong>prigionieri prima dell\u2019armistizio dell\u20198 settembre 1943<\/strong>. Nel caso degli jugoslavi questo dato \u00e8 particolarmente rilevante, e dobbiamo distinguere tra\u00a0<strong>tre diverse categorie<\/strong>\u00a0di internati.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 quella dei\u00a0<strong>prigionieri di guerra, cio\u00e8 militari catturati nel 1941 durante l\u2019invasione italiana della Jugoslavia.<\/strong>\u00a0Diversi erano gi\u00e0 stati liberati perch\u00e9 considerati appartenenti a Stati amici.<\/p>\n<p>Per esempio, essendosi creato uno Stato collaborazionista in Croazia, i croati erano stati liberati quasi subito, cos\u00ec come serbi e montenegrini che avevano deciso di aderire al collaborazionismo cetnico favorevole al fascismo. Ma anche gli sloveni, dopo che met\u00e0 del loro territorio era stato annesso all\u2019Italia.<\/p>\n<p>Tutti gli altri erano rimasti nei campi di prigionia, soprattutto nel nord Italia. Erano\u00a0<strong>circa 20 mila<\/strong>\u00a0al momento dell&#8217;8 settembre, quasi tutti serbi e montenegrini.<\/p>\n<p>Poi c\u2019erano\u00a0<strong>gli internati civili, circa 50 mila jugoslavi deportati in Italia durante la guerra<\/strong>\u00a0(mentre un\u2019altra met\u00e0 sul territorio jugoslavo). Erano in parte partigiani o sostenitori, in parte civili che abitavano nei luoghi della Resistenza e deportati durante le operazioni anti-partigiane, con i grandi rastrellamenti del 1942-1943.<\/p>\n<p>Si trovavano nei campi non solo del nord Italia, ma anche vicino al confine orientale &#8211; quelli considerati meno pericolosi, in gran parte donne e bambini &#8211; e nell\u2019Italia centrale &#8211; a\u00a0<strong>Renicci (Toscana) e Colfiorito (Umbria)<\/strong>\u00a0principalmente uomini adulti e per lo pi\u00f9 partigiani.<\/p>\n<div class=\"x_pullquote\">\n<p>Leggi anche:\u00a0<a title=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/9c2d904a-3a41-4e93-970e-248f552571c4?j=eyJ1IjoiMnMyYTM5In0.ZqfyYuzf-IpbvQf-gW7b0iEZgCQVMQUcHu1ktcgRYec\" href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/9c2d904a-3a41-4e93-970e-248f552571c4?j=eyJ1IjoiMnMyYTM5In0.ZqfyYuzf-IpbvQf-gW7b0iEZgCQVMQUcHu1ktcgRYec\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"13\">S4E8. \u00c8 il caso che tu sappia chi \u00e8 Valter<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p>La terza categoria era quella degli\u00a0<strong>attivisti politici<\/strong>, quasi tutti i comunisti. Alcuni di loro erano al confino anche da prima dello scoppio della guerra. Molto spesso si trattava di cittadini italiani provenienti dalle regioni del confine orientale (Istria, Fiume, Capodistria, Trieste), ma di nazionalit\u00e0 slovena o croata.<\/p>\n<p><strong>Questo apre una riflessione interessante su che cosa vuol dire essere stranieri in Italia o italiani all\u2019estero<\/strong>. Un esempio su tutti \u00e8\u00a0<strong>Anton Ukmar<\/strong>, sloveno di Trieste e attivista del Partito Comunista italiano che, dopo l\u2019esperienza di lotta con i partigiani etiopi negli anni Trenta, divenne comandante di zona in provincia di Genova.<\/p>\n<p>Dopo l\u20198 settembre, gli attivisti politici diventarono in gran parte partigiani ed ebbero un ruolo rilevante nella Resistenza. Degli altri, sia civili sia ex-militari,\u00a0<strong>fu una minoranza quella che non tent\u00f2 di tornare a casa<\/strong>, soprattutto gli evasi che trovarono accoglienza nelle case contadine sulle Alpi e sugli Appennini\u00bb.<\/p>\n<div class=\"x_captioned-image-container-static\">\n<table class=\"x_image-wrapper\" border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" data-component-name=\"Image2ToDOMStatic\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td class=\"x_content\" align=\"left\" width=\"1456\"><a class=\"x_image-link\" title=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/b61cdaab-d584-4c2f-9123-795f5762d7de?j=eyJ1IjoiMnMyYTM5In0.ZqfyYuzf-IpbvQf-gW7b0iEZgCQVMQUcHu1ktcgRYec\" href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/b61cdaab-d584-4c2f-9123-795f5762d7de?j=eyJ1IjoiMnMyYTM5In0.ZqfyYuzf-IpbvQf-gW7b0iEZgCQVMQUcHu1ktcgRYec\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"14\"><img decoding=\"async\" class=\"x_wide-image\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/w_1100,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa2bfbede-8c06-446f-a41c-7d7f525a8d4b_2048x1536.jpeg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"412.5\" data-unique-identifier=\"\" data-attrs=\"{&quot;src&quot;:&quot;https:\/\/substack-post-media.s3.amazonaws.com\/public\/images\/a2bfbede-8c06-446f-a41c-7d7f525a8d4b_2048x1536.jpeg&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:1092,&quot;width&quot;:1456,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:248395,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image\/jpeg&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https:\/\/barbalcani.substack.com\/i\/160331926?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa2bfbede-8c06-446f-a41c-7d7f525a8d4b_2048x1536.jpeg&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null}\" data-imagetype=\"External\" \/><\/a><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Conferenza del progetto \u2018Wer ist Walter?\u2019 sui partigiani jugoslavi nell\u2019Italia nord-occidentale<\/p><\/div>\n<div>\n<hr \/>\n<\/div>\n<h3 class=\"x_header-anchor-post\">Che contributo hanno dato alla Resistenza<\/h3>\n<blockquote><p><em>In quale zone d\u2019Italia hanno operato questi combattenti jugoslavi?<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>\u00ab<strong>Per gli attivisti politici e gli ex-militari si tratt\u00f2 di singoli casi che operavano al Nord ma anche al Sud<\/strong>.<\/p>\n<p>Se i primi cercarono attivamente di entrare nelle bande partigiane locali, gli ex-ufficiali dell\u2019esercito monarchico jugoslavo no, perch\u00e9 erano tendenzialmente conservatori. Tuttavia, attraverso conoscenze, amicizie o il contesto locale, anche loro finirono talvolta per essere coinvolti dopo essere stati ricercati dai partigiani italiani per le loro competenze militari.<\/p>\n<p><strong>La parte pi\u00f9 consistente si trovava nel centro Italia ed era composta da ex-prigionieri dei campi civili<\/strong>: i due principali gruppi erano\u00a0<strong>i montenegrini Colfiorito e gli sloveni-croati di Renicci.<\/strong>\u00a0Si trattava di partigiani o persone vicine alla Resistenza, convinti nel prendere le armi, che\u00a0<strong>trovarono il supporto di molti ex-confinati<\/strong>, anche sloveni e croati provenienti dall\u2019area di frontiera italo-jugoslava.<\/p>\n<p><strong>Le due cose insieme<\/strong>\u00a0&#8211; la presenza di leader che parlavano la lingua dei popoli jugoslavi e le masse di uomini che avevano gi\u00e0 avuto esperienza partigiana &#8211;\u00a0<strong>resero di massa il fenomeno nell\u2019Italia centrale<\/strong>.<\/p>\n<p>Questi operarono soprattutto nelle Marche,\u00a0<strong>sia in bande miste<\/strong>\u00a0&#8211; come quella di\u00a0<strong>Mario Depangher<\/strong>, composta da afro-discendenti, ebrei, prigionieri britannici, jugoslavi &#8211;\u00a0<strong>sia in bande esclusivamente jugoslave<\/strong>, come<strong>\u00a0<\/strong>quella dei montenegrini di Colfiorito. Per esempio il battaglione Tito, che divenne poi Brigata Gramsci, era guidato da un montenegrino e un commissario politico italiano.<\/p>\n<p>Mentre i partigiani jugoslavi si legarono subito ai comunisti locali, visto che quasi sempre provenivano dal Partito Comunista, a volte anche gli ex-militari finirono in bande comuniste, ma solo quando erano le uniche presenti sul territorio in cui si trovarono a operare\u00bb.<\/p>\n<div class=\"x_captioned-image-container-static\">\n<table class=\"x_image-wrapper\" border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" data-component-name=\"Image2ToDOMStatic\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td class=\"x_content\" align=\"left\" width=\"583\"><a class=\"x_image-link\" title=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/9bcc1736-d380-40b4-b379-ce77fb861164?j=eyJ1IjoiMnMyYTM5In0.ZqfyYuzf-IpbvQf-gW7b0iEZgCQVMQUcHu1ktcgRYec\" href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/9bcc1736-d380-40b4-b379-ce77fb861164?j=eyJ1IjoiMnMyYTM5In0.ZqfyYuzf-IpbvQf-gW7b0iEZgCQVMQUcHu1ktcgRYec\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"15\"><img decoding=\"async\" class=\"x_wide-image\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/w_1100,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F6d673f8c-2822-4999-b6b5-801b178122c1_583x800.jpeg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"754.7169811320755\" data-unique-identifier=\"\" data-attrs=\"{&quot;src&quot;:&quot;https:\/\/substack-post-media.s3.amazonaws.com\/public\/images\/6d673f8c-2822-4999-b6b5-801b178122c1_583x800.jpeg&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:800,&quot;width&quot;:583,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:56791,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image\/jpeg&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https:\/\/barbalcani.substack.com\/i\/160331926?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F6d673f8c-2822-4999-b6b5-801b178122c1_583x800.jpeg&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null}\" data-imagetype=\"External\" \/><\/a><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Da sinistra: Josip \u2018Tito\u2019 Broz e Winston Churchill (Napoli, 12 agosto 1944)<\/p><\/div>\n<blockquote><p><em>Come si \u00e8 sviluppata questa collaborazione nel corso dei mesi?<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>\u00ab<strong>Fino al 1944 questi combattenti non avevano alcun collegamento con Tito<\/strong>. Alcuni dei partigiani di Colfiorito erano convinti di operare come unit\u00e0 dell\u2019esercito partigiano jugoslavo, ma di fatto rispondevano ai comandi del CLN locale.<\/p>\n<p>Quando per\u00f2 il fronte avanz\u00f2 a nord &#8211; passando dalla linea Gustav alla linea Gotica nel 1944 &#8211;\u00a0<strong>molti dei partigiani del centro Italia si spostarono a sud<\/strong>, dove trovarono una realt\u00e0 sconosciuta ma per tanti versi straordinaria.<\/p>\n<p><strong>Tra la fine del 1943 e la fine del 1944 la Puglia divent\u00f2 il centro logistico della Resistenza jugoslava<\/strong>, attraverso un accordo tra Tito e Churchill. In varie localit\u00e0 della Puglia si crearono ospedali, centri di reclutamento e di addestramento, una marina e un\u2019aeronautica militare partigiana jugoslava.<\/p>\n<p><strong>Decine di migliaia di partigiani jugoslavi<\/strong>\u00a0<strong>si addestrarono in Puglia<\/strong>\u00a0per un certo periodo di tempo e poi ritornarono in Jugoslavia.<\/p>\n<p>\u00c8 una storia incredibile quella dei partigiani che hanno combattuto in Montenegro, sono stati catturati e portati in Italia, dopo l\u2019armistizio sono diventati partigiani nelle Marche, quando poi il centro Italia \u00e8 stato liberato si sono trasferiti in Puglia per essere ri-addestrati, e infine sono tornati in Jugoslavia a combattere di nuovo come partigiani.<\/p>\n<p><strong>Praticamente hanno combattuto quattro guerre diverse in una sola, ma sempre nella stessa prospettiva partigiana<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<div class=\"x_pullquote\">\n<p>Leggi anche:\u00a0<a title=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/de4a04d1-d039-42ec-98fc-e0d0d33cea78?j=eyJ1IjoiMnMyYTM5In0.ZqfyYuzf-IpbvQf-gW7b0iEZgCQVMQUcHu1ktcgRYec\" href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/de4a04d1-d039-42ec-98fc-e0d0d33cea78?j=eyJ1IjoiMnMyYTM5In0.ZqfyYuzf-IpbvQf-gW7b0iEZgCQVMQUcHu1ktcgRYec\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"16\">S5E13. L\u2019Egitto dimenticato nella storia jugoslava<\/a><\/p>\n<\/div>\n<blockquote><p><em>Quali sono le azioni che devono essere ricordate?<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>\u00abI due episodi pi\u00f9 noti avvennero nel centro Italia.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8\u00a0<strong>la<\/strong>\u00a0<strong>battaglia di Bosco Martese (Teramo) nel settembre del 1943<\/strong>, quando i prigionieri del campo della zona &#8211; jugoslavi e britannici &#8211; furono accerchiati dai tedeschi, ma riuscirono a vincere e costringerli alla ritirata. \u00c8\u00a0<strong>una delle prime vittorie in assoluto dei partigiani in Italia<\/strong>, e gli jugoslavi ebbero un ruolo importante.<\/p>\n<p>E poi c\u2019\u00e8 la\u00a0<strong>Repubblica partigiana di Norcia e Cascia (Perugia)<\/strong>, strategicamente rilevante perch\u00e9 si trovava lungo la via che congiunge Roma con il nord Italia, una linea di ritirata importante per i tedeschi. Nella primavera del 1944 fu occupata dai partigiani jugoslavi della Brigata Gramsci e mise seriamente in difficolt\u00e0 gli occupanti.\u00a0<strong>Fu il primo territorio liberato in Italia<\/strong>, da partigiani non italiani\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"x_captioned-image-container-static\">\n<table class=\"x_image-wrapper\" border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" data-component-name=\"Image2ToDOMStatic\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td class=\"x_content\" align=\"left\" width=\"464\"><a class=\"x_image-link\" title=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/2e45164f-5628-44af-a864-44eb4d3fde99?j=eyJ1IjoiMnMyYTM5In0.ZqfyYuzf-IpbvQf-gW7b0iEZgCQVMQUcHu1ktcgRYec\" href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/2e45164f-5628-44af-a864-44eb4d3fde99?j=eyJ1IjoiMnMyYTM5In0.ZqfyYuzf-IpbvQf-gW7b0iEZgCQVMQUcHu1ktcgRYec\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"17\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/w_464,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F759a6f7e-4bac-4bad-8a35-8dc455db8251_992x1404.png\" alt=\"\" width=\"464\" height=\"656.7096774193549\" data-unique-identifier=\"\" data-attrs=\"{&quot;src&quot;:&quot;https:\/\/substack-post-media.s3.amazonaws.com\/public\/images\/759a6f7e-4bac-4bad-8a35-8dc455db8251_992x1404.png&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:1404,&quot;width&quot;:992,&quot;resizeWidth&quot;:464,&quot;bytes&quot;:1012884,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image\/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https:\/\/barbalcani.substack.com\/i\/160331926?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F759a6f7e-4bac-4bad-8a35-8dc455db8251_992x1404.png&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null}\" data-imagetype=\"External\" \/><\/a><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div>\n<hr \/>\n<\/div>\n<h3 class=\"x_header-anchor-post\">Una memoria travagliata<\/h3>\n<blockquote><p><em>Perch\u00e9 la storia dei partigiani jugoslavi \u00e8 stata dimenticata nella narrazione della Resistenza italiana?<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>\u00ab<\/strong>A differenza di quello che successe con i partigiani britannici o sovietici &#8211; e ancora di pi\u00f9 con i tedeschi e austriaci &#8211;\u00a0<strong>per la Jugoslavia l\u2019esperienza partigiana era un\u2019epopea straordinaria di cui vantarsi<\/strong>. La Jugoslavia era non solo una realt\u00e0 multinazionale e multietnica, ma anche l\u2019unico caso in Europa in cui la Resistenza ha liberato il Paese con le proprie forze.<\/p>\n<p>E cos\u00ec come si vantavano di avere avuto tanti stranieri nella loro Resistenza, compresi tanti italiani e tedeschi, si vantavano anche dei loro partigiani che avevano combattuto all\u2019estero. Era qualcosa di cui andavano fieri, perch\u00e9\u00a0<strong>l\u2019internazionalismo faceva parte dell\u2019ideologia comunista che aveva guidato la Resistenza jugoslava<\/strong>.<\/p>\n<p>In Italia invece non \u00e8 stata ricordata. Per i primi decenni la Resistenza italiana \u00e8 stata celebrata soprattutto come lotta di liberazione nazionale dall\u2019invasione straniera.\u00a0<strong>La presenza degli stranieri non rientrava in questa narrazione<\/strong>, a maggior ragione quelli provenienti da Paesi nemici dell\u2019Italia nel dopoguerra.<\/p>\n<p><strong>La Jugoslavia tra questi era il peggiore di tutti<\/strong>, perch\u00e9 non solo era comunista, ma per di pi\u00f9 ebbe contenziosi territoriali con l\u2019Italia fino al 1954 riguardo al confine di Trieste\u00bb.<\/p>\n<div class=\"x_pullquote\">\n<p>Leggi anche:\u00a0<a title=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/b383f94c-7ceb-4b6e-932c-95a2a96901b2?j=eyJ1IjoiMnMyYTM5In0.ZqfyYuzf-IpbvQf-gW7b0iEZgCQVMQUcHu1ktcgRYec\" href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/b383f94c-7ceb-4b6e-932c-95a2a96901b2?j=eyJ1IjoiMnMyYTM5In0.ZqfyYuzf-IpbvQf-gW7b0iEZgCQVMQUcHu1ktcgRYec\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"18\">S4E17. Sombreri balcanici<\/a><\/p>\n<\/div>\n<blockquote><p><em>Oggi ci sono le condizioni nel dibattito pubblico per riscoprire questa storia?<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>\u00abIn una prospettiva europeista e un po\u2019 globalizzata, oggi c\u2019\u00e8 un certo fascino nel raccontare la presenza di stranieri nelle rispettive Resistenze.<\/p>\n<p>Sugli jugoslavi continua per\u00f2 a persistere un problema in Italia. Anzi, si \u00e8 paradossalmente aggravato.\u00a0<strong>Lo stereotipo diffuso dei partigiani jugoslavi \u00e8 quello dei crudeli sterminatori di italiani al confine orientale<\/strong>. Per cui celebrarli, di nuovo, non rientra in questa narrazione di fatto nazionalista.<\/p>\n<p>Inoltre, mentre un tempo c\u2019era uno Stato &#8211; la Jugoslavia &#8211; che voleva celebrare quei partigiani,\u00a0<strong>oggi non c\u2019\u00e8 nessun Paese erede che ha particolare interesse a celebrare la Resistenza jugoslava<\/strong>, perch\u00e9 tutti si sono formati combattendo contro la Jugoslavia unitaria.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 una volont\u00e0 di censura, semplicemente quasi nessuno \u00e8 interessato a studiare, raccontare e rendere pubbliche queste vicende. N\u00e9 in Italia n\u00e9 nei Paesi dell\u2019ex-Jugoslavia\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi erano questi combattenti stranieri Come si sono trovati gli jugoslavi a combattere nella guerra di liberazione dal nazi-fascismo in Italia? \u00abLa stragrande maggioranza dei partigiani stranieri in Italia erano\u00a0prigionieri prima dell\u2019armistizio dell\u20198 <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2025\/04\/21\/cosa-sappiamo-dei-partigiani-jugoslavi-nella-resistenza-italiana\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":172117,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8098],"collezione":[],"class_list":["post-172116","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-antifascismo"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172116","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=172116"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172116\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":172118,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172116\/revisions\/172118"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/172117"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=172116"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=172116"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=172116"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=172116"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=172116"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=172116"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}