{"id":172645,"date":"2025-05-30T10:06:42","date_gmt":"2025-05-30T08:06:42","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=172645"},"modified":"2025-05-30T10:06:42","modified_gmt":"2025-05-30T08:06:42","slug":"la-supercazzola-di-salvini-sui-controlli-antimafia-sul-ponte-di-messina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2025\/05\/30\/la-supercazzola-di-salvini-sui-controlli-antimafia-sul-ponte-di-messina\/","title":{"rendered":"La supercazzola di Salvini sui controlli antimafia sul Ponte di Messina"},"content":{"rendered":"<p>di <a class=\"article-byline-name\" href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/author\/giacomo-di-girolamo\/\">Giacomo Di Girolamo &#8211;<\/a><\/p>\n<p>\u00abA modo mio \/ avrei bisogno di sognare anche io\u00bb, canta Lucio Dalla nell\u2019immortale \u201cPiazza Grande\u201d. E grandi, ce li ha, i sogni Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che vuole passare alla storia per quello che ha avviato i lavori per il ponte sullo Stretto, tra Sicilia e Calabria. Solo che anche lui sembra cantare \u00aba modo mio\u00bb. Perch\u00e9, per il Ponte, sembra che tutto debba essere fatto come dice lui \u2013 a modo suo.<\/p>\n<p>E cos\u00ec \u00e8 dovuto intervenire niente di meno che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per dire: ora basta. Non \u00e8 vero che, in nome del Ponte, si pu\u00f2 tutto. Va bene sottrarre le risorse a strade e infrastrutture per il Sud, va bene usare le risorse del Piano di Coesione, che servirebbero per aiutare le periferie, ridurre le condizioni di difficolt\u00e0 di giovani e anziani (impietoso l\u2019ultimo rapporto del Sole 24 Ore, che segna, ancora una volta, una cesura netta nel Paese tra Nord e Sud), va bene anche chiedere alla Sicilia 1,3 miliardi di euro per cercare di mettere insieme l\u2019opera.<\/p>\n<p>Ma a tutto c\u2019\u00e8 un limite. Il Quirinale ha richiamato il ministro Salvini, e, con lui, tutto il centrodestra di governo, quando si \u00e8 accorto che, nel decreto Infrastrutture, per mettere ordine tra cantieri, Pnrr e per dare una sorta di raziocinio alla folle macchina delle opere pubbliche, in nome della celerit\u00e0, vengono bypassati i controlli antimafia.<\/p>\n<p>Insomma, l\u2019opera pubblica pi\u00f9 costosa da quando esiste l\u2019Italia, quella per la quale ci guarda \u2013 e un po\u2019 ci prende in giro \u2013 il mondo intero, quella sulla quale si fanno fior di ironie e battute (tra cui la pi\u00f9 famosa: \u00abQuesto Ponte non serve a unire due coste, ma due cosche\u00bb), insomma, proprio quest\u2019opera qui, per la quale sarebbe necessario un surplus di controlli, \u00e8 quella per la quale Salvini voleva sperimentare il controllo antimafia <em>light<\/em>, affidato a una struttura ad hoc del Ministero dell\u2019Interno. Un rebus tutto da capire, una supercazzola istituzionale che avrebbe potuto compromettere la credibilit\u00e0 del nostro Paese.<\/p>\n<p>L\u2019idea, per dirla in parole povere, \u00e8 quella di fare, con il Ponte, come si \u00e8 fatto con le tante emergenze del Paese: sia le ricostruzioni post-terremoto, sia il Giubileo, le Olimpiadi di Milano-Cortina o ancora l\u2019Expo: accelerare le procedure, glissare sui controlli, fare slalom tra silenzio-assenso e presunzioni.<\/p>\n<p>Il Quirinale ha bocciato questa proposta, che allenta i controlli antimafia, e lo fa per il Ponte e per altre opere pubbliche, perch\u00e9 \u00abderogare ad alcune norme del Codice antimafia \u2013 spiegano, in una paziente nota, i tecnici della Presidenza della Repubblica \u2013 \u00e8 espressamente vietato dalle leggi ordinarie per le opere strategiche di interesse nazionale\u00bb. Poi c\u2019\u00e8 anche un problema di forma.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 questa deroga avviene con un decreto che dovrebbe avere i crismi della necessit\u00e0 e dell\u2019urgenza, e che, ancora una volta, sembra un modo spiccio per portare avanti i dossier incagliati nell\u2019infinito dibattito parlamentare. I <em>gran commis<\/em> dell\u2019una e dell\u2019altra sponda si sono messi subito all\u2019opera, la diplomazia lavora per cercare una mediazione, l\u2019unico che reagisce come un bambino, quando gli toccano il giocattolo, \u00e8 Salvini, che prima commenta sarcastico: \u00ab\u00c8 curioso che il Ponte venga indagato ancora prima di essere realizzato\u00bb (\u00e8 curioso, verrebbe da dire che il ministro pensi al Ponte come a un soggetto giuridico).<\/p>\n<p>Allude, tanto per cambiare, al complotto giudiziario per ostacolare l\u2019azione di governo. Poi capisce che il rischio di straparlare \u00e8 alto e, allora, minimizza con le solite frasi di circostanza: \u00abNessun problema. Il contatto con il Colle \u00e8 diretto\u00bb. Infine, secondo uno schema gi\u00e0 visto, rilancia: \u00abAndremo addirittura oltre le prescrizioni del Colle\u00bb.<\/p>\n<p>In una nota ufficiale, il dicastero guidato da Matteo Salvini finge di accogliere con spirito collaborativo i rilievi del presidente Mattarella, ma, a leggerla con attenzione, \u00e8 evidente che si tratta di un altro slalom, un tentativo goffo di aggirare \u2013 ancora \u2013 gli ostacoli pi\u00f9 seri: quelli dei controlli antimafia.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019esperienza dei controlli straordinari antimafia, efficacemente sperimentati per Expo Milano e poi messi in campo per eventi quali le Olimpiadi Milano-Cortina o la ricostruzione del sisma, si conferma assolutamente positiva\u00bb, scrivono dal Mit. Tradotto, quei controlli straordinari \u2013 ovvero fuori dalle regole ordinarie \u2013 funzionano benissimo, quindi perch\u00e9 non replicarli per il Ponte? Si parla di \u00abrafforzamento dei controlli a livello locale\u00bb e di \u00abintegrazione con professionalit\u00e0 altamente specializzate\u00bb, come se bastasse l\u2019etichetta tecnico per trasformare una deroga in una garanzia.<\/p>\n<p>Seguono gli esempi che dovrebbero convincere i pi\u00f9 scettici: \u00abModelli simili sono attivi proprio in Calabria, per la ricostruzione di quattro ospedali, per un valore complessivo di 1,7 miliardi di euro\u00bb. Ecco, se la Calabria ce l\u2019ha fatta, perch\u00e9 non pu\u00f2 farcela il Ponte pi\u00f9 strategico d\u2019Europa? Anzi, il pi\u00f9 grande d\u2019Europa. Forse del mondo. Sicuramente dell\u2019universo salviniano.<\/p>\n<p>Intanto, si prepara un nuovo emendamento. Un\u2019altra pezza normativa, per tentare di salvare la linea del governo. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che non si sa nemmeno se gli alleati saranno disposti a seguirlo su questa strada. Perch\u00e9, mentre il ministro si aggrappa ai suoi slogan e alle sue circolari, la cronaca giudiziaria racconta un\u2019altra storia, molto pi\u00f9 seria.<\/p>\n<p>L\u2019aggiunto della Direzione Nazionale Antimafia, Michele Prestipino \u2013 gi\u00e0 procuratore di Roma \u2013 ha lasciato improvvisamente la magistratura, dopo essere stato sospeso da alcune importanti funzioni di coordinamento investigativo, per aver rivelato notizie coperte da segreto istruttorio: destinatari della soffiata? Gianni De Gennaro, presidente di Eurolink, il consorzio che dovr\u00e0 realizzare il Ponte, e Francesco Gratteri, ex poliziotto, oggi responsabile della sicurezza di WeBuild. Cio\u00e8, proprio coloro che dovrebbero garantire la trasparenza dell\u2019opera.<\/p>\n<p>La notizia confidenziale riguardava indagini su infiltrazioni mafiose in un\u2019azienda del Nord interessata ai lavori del Ponte. Una vicenda sulla quale, siamo certi, i diretti interessati faranno chiarezza in ogni sede opportuna, ma che risponde, comunque da sola, alla domanda posta con finta ingenuit\u00e0 da Salvini: perch\u00e9 il Ponte \u00e8 gi\u00e0 oggetto d\u2019indagine se i lavori non sono neanche iniziati? Perch\u00e9, dopo, banalmente, sarebbe troppo tardi (a parte che, poi, le indagini, se tanto mi d\u00e0 tanto, gi\u00e0 ci sono).<\/p>\n<p>Ora la palla torna al governo. Il Colle ha parlato e ora tocca ai ministri capire come rimettere insieme i pezzi. Prova a farlo, con una certa eleganza istituzionale, il titolare del Viminale, Matteo Piantedosi, approfittando del palco del Festival dell\u2019Economia di Trento, cerca di spegnere l\u2019incendio. Lo fa ammettendo \u2013 sia pure con diplomazia \u2013 che qualcosa \u00e8 andato storto: \u00abIn questa circostanza ci sono state delle sbavature metodologiche \u2013 dice \u2013 ma siamo tutti orientati a creare il sistema migliore, e lo faremo, per preservare l\u2019opera da interessi criminali\u00bb.<\/p>\n<p>Sbavature, appunto. Piantedosi parla di fraintendimenti e di un deficit di comunicazione che \u2013 bont\u00e0 sua \u2013 si assume anche personalmente: \u00abLa nostra volont\u00e0 di ergere una barriera granitica contro le infiltrazioni della criminalit\u00e0 organizzata \u2013 spiega \u2013 ha fatto s\u00ec che approvassimo le norme in Consiglio dei ministri senza rispettare alcuni circuiti informativi, visto che, di solito, i provvedimenti adottati in via d\u2019urgenza vengono mandati prima al Quirinale. Abbiamo quindi commesso un errore di metodo\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giacomo Di Girolamo &#8211; \u00abA modo mio \/ avrei bisogno di sognare anche io\u00bb, canta Lucio Dalla nell\u2019immortale \u201cPiazza Grande\u201d. 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