{"id":172651,"date":"2025-05-30T10:27:13","date_gmt":"2025-05-30T08:27:13","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=172651"},"modified":"2025-05-30T10:27:13","modified_gmt":"2025-05-30T08:27:13","slug":"le-mafie-le-grandi-opere-e-il-precedente-della-salerno-reggio-calabria-per-guardare-al-ponte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2025\/05\/30\/le-mafie-le-grandi-opere-e-il-precedente-della-salerno-reggio-calabria-per-guardare-al-ponte\/","title":{"rendered":"Le mafie, le \u201cgrandi opere\u201d e il precedente della Salerno-Reggio Calabria per guardare al Ponte"},"content":{"rendered":"<p>di <a class=\"author url fn\" title=\"Articoli di Gianni Belloni\" href=\"https:\/\/altreconomia.it\/author\/gianni-belloni\/\" rel=\"author\">Gianni Belloni<\/a> &#8211;<\/p>\n<p>Tra le questioni pi\u00f9 \u201ccalde\u201d discusse a proposito del contestato progetto del Ponte sullo Stretto di Messina c\u2019\u00e8 il ruolo delle mafie nel corso dei lavori. Un ruolo che queste ultime effettivamente hanno gi\u00e0 avuto nella costruzione di un\u2019altra \u201cgrande opera\u201d che ha riguardato il territorio calabrese, ovvero l\u2019autostrada Salerno-Reggio Calabria, il cui ammodernamento \u00e8 stato ultimato nel 2016.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 della \u2018ndrangheta in quei lavori \u00e8 stata oggetto di un\u2019approfondita ricerca da parte di Vittorio Mete, sociologo dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze, pubblicata nel volume curato da Rocco Sciarrone e intitolato \u201c<a href=\"https:\/\/www.donzelli.it\/libro\/9788860365798\">Alleanze nell\u2019ombra. Mafie ed economie locali in Sicilia e nel Mezzogiorno<\/a>\u201d (Donzelli editore). Ne abbiamo parlato con lui per capire possibili analogie e differenze con quello che potrebbe accadere oggi.<\/p>\n<p><strong>Professor Mete, a un certo punto della sua ricerca scrive che \u201cnel campo dei grandi appalti pubblici i gruppi criminali si trovano particolarmente a loro agio\u201d. In che senso?<br \/>\nVM<\/strong> Questa affermazione nasce dal fatto che, soprattutto in quella fase storica, le mafie concentravano le loro attivit\u00e0 su settori che non richiedono un grande uso di tecnologia e che si trovano a ridosso della regolazione statale, in cui i mafiosi possono mettere a frutto le loro risorse e competenze specifiche come il controllo del territorio, cio\u00e8 delle relazioni sociali che si esplicano su di esso.<\/p>\n<aside class=\"adv adv-inside-text clearfix\"><ins id=\"revive-0-0\" data-revive-zoneid=\"58\" data-revive-id=\"2e01107c6009c2b8703f6020dea10f48\" data-revive-seq=\"0\" data-revive-loaded=\"1\"><a href=\"https:\/\/revive.altreconomia.it\/app\/www\/delivery\/cl.php?bannerid=1321&amp;zoneid=58&amp;sig=c1372c6c597173eae7f74e9ec72e9ec604cb3e94b4a7309b36209638cc297430&amp;oadest=http%3A%2F%2Fcasa.altreconomia.it%2F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"\" src=\"https:\/\/revive.altreconomia.it\/images\/53229b766c9d75ec23a0bf1a9d8e8891.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"280\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\n<div id=\"beacon_90f84d7b1e\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/revive.altreconomia.it\/app\/www\/delivery\/lg.php?bannerid=1321&amp;campaignid=651&amp;zoneid=58&amp;loc=https%3A%2F%2Faltreconomia.it%2Fle-mafie-le-grandi-opere-e-il-precedente-della-salerno-reggio-calabria-per-guardare-al-ponte%2F%3Futm_source%3Dnewsletter%26utm_medium%3Demail%26utm_campaign%3DNL28525NANS&amp;referer=https%3A%2F%2Fwebmail.tim.it%2F&amp;cb=90f84d7b1e\" alt=\"\" width=\"0\" height=\"0\" \/><\/div>\n<p><\/ins><script src=\"https:\/\/revive.altreconomia.it\/app\/www\/delivery\/asyncjs.php\" async=\"\"><\/script><\/aside>\n<p><strong>Nel suo lavoro mette in luce un vero e proprio \u201cmodello\u201d di infiltrazione che ha riguardato i lavori lungo tutto il tratto calabrese della Salerno-Reggio Calabria, pu\u00f2 descrivercelo?<br \/>\n<\/strong><strong>VM<\/strong> I mafiosi, anche quelli delle aree non attraversate dall\u2019autostrada, mettono in piedi un tavolo regionale di coordinamento e poi dei tavoli di area territoriale che esprimono un solo esponente criminale legittimato a trattare con le grandi imprese nazionali e con le imprese locali per riuscire, sostanzialmente, a portare a casa risorse economiche sotto varie forme. Dall\u2019altro lato abbiamo la grande impresa nazionale che \u00e8 interessata a portare a casa il risultato e cio\u00e8 non rimanere impigliata nelle maglie dell\u2019antimafia, non rimanere vittima della violenza mafiosa e poter fare pi\u00f9 soldi possibili. Come? Realizzando truffe ai danni di Anas (Azienda nazionale autonoma delle strade statali, <em>ndr<\/em>): in particolare sovraffatturazioni, i cui proventi poi vengono divisi con i mafiosi. Si tratta di un sistema complesso che mette insieme i mafiosi, la grande impresa nazionale e, attraverso la corruzione, chi avrebbe dovuto controllare. Un sistema che sostanzialmente si replica di territorio in territorio, da casello a casello.<\/p>\n<p><strong>Ma i mafiosi che cosa volevano ottenere dai lavori dell\u2019autostrada?<br \/>\nVM<\/strong> Principalmente una percentuale sui lavori ma anche il controllo su subappalti e forniture che \u00e8 anche un modo per ribadire la propria reputazione ed egemonia su quel territorio dimostrando che \u201cchi vuole lavorare deve passare da me\u201d. Cos\u00ec il gruppo mafioso ribadisce la sua funzione di regolatore sul territorio. Ci sono tante vicende in cui i mafiosi si fanno garanti di posti di lavoro, ma anche di appalti per i servizi di lavanderia, per la mensa e cos\u00ec via.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 stato un ruolo di \u201crisolutore dei problemi\u201d da parte dei gruppi mafiosi?<br \/>\nVM<\/strong> S\u00ec, anche questa \u00e8 una delle risorse che i gruppi mafiosi portano in dote. Un esempio \u00e8 quello degli espropri: i gruppi mafiosi, in alcuni casi, sono riusciti ad accelerare queste procedure che notoriamente possono durare molto a lungo. In un altro caso l\u2019uomo chiave, il <em>frontman,<\/em> dei gruppi mafiosi era un sindacalista che aveva anche la funzione di controllare e tacitare le richieste sindacali dei lavoratori sui cantieri. Sul territorio, in alcuni casi, le grandi imprese nazionali cercano i mafiosi per riuscire a svolgere il loro ruolo in maniera pi\u00f9 spedita.<\/p>\n<figure id=\"attachment_217241\" class=\"wp-caption aligncenter\" aria-describedby=\"caption-attachment-217241\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-217241 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/altreconomia.it\/app\/uploads\/2025\/05\/Vittorio-Mete.jpg?resize=870%2C579&amp;ssl=1\" sizes=\"auto, (max-width: 870px) 100vw, 870px\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/altreconomia.it\/app\/uploads\/2025\/05\/Vittorio-Mete.jpg?w=870&amp;ssl=1 870w, https:\/\/i0.wp.com\/altreconomia.it\/app\/uploads\/2025\/05\/Vittorio-Mete.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/altreconomia.it\/app\/uploads\/2025\/05\/Vittorio-Mete.jpg?resize=768%2C511&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/altreconomia.it\/app\/uploads\/2025\/05\/Vittorio-Mete.jpg?resize=600%2C399&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/altreconomia.it\/app\/uploads\/2025\/05\/Vittorio-Mete.jpg?resize=450%2C300&amp;ssl=1 450w\" alt=\"\" width=\"870\" height=\"579\" data-recalc-dims=\"1\" data-attachment-id=\"217241\" data-permalink=\"https:\/\/altreconomia.it\/le-mafie-le-grandi-opere-e-il-precedente-della-salerno-reggio-calabria-per-guardare-al-ponte\/vittorio-mete\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/altreconomia.it\/app\/uploads\/2025\/05\/Vittorio-Mete.jpg?fit=870%2C579&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"870,579\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Vittorio Mete\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Vittorio Mete \u00e8 sociologo all\u2019Universit\u00e0 di Firenze. 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Mafie ed economie locali in Sicilia e nel Mezzogiorno\u201d curato da Rocco Sciarrone si \u00e8 occupato del ruolo delle mafie nei lavori di ammodernamento della Salerno-Reggio Calabria<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Come ne \u00e8 uscita la \u2018ndrangheta dai lavori della Salerno-Reggio Calabria?<br \/>\nVM<\/strong> So che \u00e8 un\u2019opinione controcorrente ma credo che ne sia uscita indebolita perch\u00e9 nel gioco tra grande impresa nazionale e gruppi criminali, alla fine sono questi, dal punto di vista giudiziario, ad aver pagato un prezzo molto pi\u00f9 caro rispetto ad altri soggetti con cui hanno portato avanti attivit\u00e0 illegali come le truffe. Loro hanno commesso la leggerezza, veramente inspiegabile, di riunirsi ripetutamente tutti insieme a volto scoperto a Bosco di Rosarno (RC) per organizzarsi e per dividersi la torta, contravvenendo cos\u00ec alla prima regola dei gruppi criminali: compartimentare le informazioni. Nel momento in cui una persona di quelle che partecipava alle riunioni ha iniziato a collaborare con la giustizia, tutta l\u2019impalcatura \u00e8 venuta gi\u00f9. Dal punto di vista dei guadagni, un magistrato che ho intervistato a questo proposito ha utilizzato una metafora eloquente: \u201cQui \u00e8 successo come i <em>conquistadores<\/em> con gli <em>indios<\/em>, cio\u00e8 i <em>conquistadores<\/em> hanno portato via l\u2019oro e hanno lasciato qui i vetrini colorati\u201d. Fuor di metafora le grandi imprese nazionali hanno portato via il valore di dieci miliardi di euro dell\u2019appalto complessivo e hanno lasciato sul territorio soltanto le briciole delle estorsioni.<\/p>\n<p><strong>Da questa vicenda le imprese nazionali che hanno lavorato a questa opera non sembrano uscirne come vittime delle mafie.<br \/>\nVM<\/strong> \u00c8 difficile generalizzare, le cose sono complesse, per\u00f2 in molti casi le grandi imprese nazionali non solo hanno fatto buon viso a cattivo gioco ma in alcuni casi hanno anche utilizzato i gruppi criminali per realizzare le truffe grazie alle quali aumentava l\u2019ampiezza della torta da spartirsi. Poi grazie alla compiacenza dei controllori hanno potuto usare materiale pi\u00f9 scadente, che quindi costava meno e che, quindi, si usurer\u00e0 prima. Le imprese, a seconda dei momenti, hanno anche cambiato o fatto finta di cambiare atteggiamento. I magistrati hanno lamentato, nelle interviste che ho fatto, ma anche nelle dichiarazioni pubbliche, una carenza di collaborazione delle grandi imprese nazionali che al pi\u00f9 si limitavano a denunciare piccoli atti intimidatori.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 passato del tempo dalla fine dei lavori della Salerno-Reggio Calabria e diverse cose sono cambiate sia nella mafia sia nell\u2019antimafia, che cosa ancora pu\u00f2 dirci quella vicenda rispetto all\u2019oggi e al progetto del Ponte?<br \/>\nVM<\/strong> La cosa importante \u00e8 evitare di mettere necessariamente la mafia sempre in primo piano. Dico sempre, anche agli studenti, che la mafia da sola non riesce a fare nulla perch\u00e9 ha sempre bisogno di altri attori. Non \u00e8 una novit\u00e0, ovviamente. \u00c8 per\u00f2 importante continuare a sottolineare questo aspetto perch\u00e9 ci sono narrazioni a volte un po\u2019 troppo superficiali, per cui \u201cil problema \u00e8 la mafia\u201d. In realt\u00e0 il problema \u00e8 la coalizione di soggetti a cavallo tra legale e illegale che si serve della mafia e che entra in relazione con la mafia per portare avanti i propri affari. Paradossalmente \u00e8 proprio la presenza di mafiosi che pu\u00f2 consentire di scardinare giochi criminali grazie all\u2019efficacia delle politiche e degli strumenti antimafia. Per questo, secondo me, sulla questione del Ponte sullo Stretto, gli occhi devono essere puntati non soltanto sulle mafie, ma sul contesto imprenditoriale che si coagula attorno alle attivit\u00e0 che si sviluppano sul territorio. Occorre anche guardare a che cosa succede prima che arrivino i lavori: nel caso della Salerno-Reggio Calabria, per esempio, in un territorio in cui gli equilibri criminali non erano chiari, c\u2019erano stati degli omicidi di imprenditori che anticipavano gli accadimenti che sarebbero seguiti all\u2019apertura dei cantieri. Dunque, occhi aperti e puntati sulla mafia, ma anche su quella area grigia di cui la stessa mafia fa parte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gianni Belloni &#8211; Tra le questioni pi\u00f9 \u201ccalde\u201d discusse a proposito del contestato progetto del Ponte sullo Stretto di Messina c\u2019\u00e8 il ruolo delle mafie nel corso dei lavori. 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