{"id":174488,"date":"2025-11-03T22:35:47","date_gmt":"2025-11-03T21:35:47","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=174488"},"modified":"2025-11-04T17:24:36","modified_gmt":"2025-11-04T16:24:36","slug":"siamo-impastati-della-stessa-creta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2025\/11\/03\/siamo-impastati-della-stessa-creta\/","title":{"rendered":"Siamo impastati della stessa creta"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_174489\" style=\"width: 934px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-174489\" class=\"size-full wp-image-174489\" src=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMG_20251028_085305.jpg\" alt=\"\" width=\"924\" height=\"678\" srcset=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMG_20251028_085305.jpg 924w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMG_20251028_085305-300x220.jpg 300w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMG_20251028_085305-768x564.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 924px) 100vw, 924px\" \/><p id=\"caption-attachment-174489\" class=\"wp-caption-text\">Luciano Ceschia (Tarcento, 1925 \u2013 Udine, 1991) &#8220;Senza titolo&#8221; &#8211; litografia su carta, cm 47 x 63<\/p><\/div>\n<p>di <em>Nino Gussio &#8211;<\/em><\/p>\n<p>La materia umana ha bisogno dell\u2019impalpabile, del problematico per sottrarsi al cieco arbitrio della natura. la volont\u00e0 di andare oltre alle necessit\u00e0 ci libera dalla precariet\u00e0 e ci sottrae al vuoto esistenziale e ci pone in relazione con il tutto della creazione e ci consente di intuire nella contemplazione l\u2019eterna infinit\u00e0.<\/p>\n<p>Essere atei \u00e8 una domanda che non sa trovare risposta pur attendendola, \u00e8 una provocazione ad un Creatore che non riusciamo a comprendere. Paradossalmente vogliamo che sia Lui a nostra immagine che \u00e8 ben misera, circoscritta in un vissuto di paure, di ignoranza e di coercizione egoistica.<\/p>\n<p>Siamo stati creati a dare amore, non a ricevere il suo, secondo le nostre contraddittorie esigenze, che \u00e8 insito per sempre nelle sue creature, che la nostra coscienza ci deve rivelare. Non diamo amore, comprensione, empatia mentre ci relazioniamo e ci dedichiamo alla conoscenza. Vogliamo pi\u00f9 potere, pi\u00f9 visibilit\u00e0, pi\u00f9 agio economico e cos\u00ec facendo costruiamo il quotidiano inferno che per la sua ineluttabilit\u00e0 sembra cosa normale, necessaria; anteponiamo alla condivisione del pane quotidiano, dei diritti alla libert\u00e0, alla gioia dello stare assieme come appartenenti della famiglia umana il mito della ricchezza, della forza che deleghiamo ad una elite che agisce in modo arbitrario e violento non rispettando le nostre esigenze di pace e di benessere.<\/p>\n<p>Viviamo cos\u00ec in un irrilevante dimensione esistenziale, spiritualmente vuoti, lontani da Dio perch\u00e8 lontani dall\u2019umano e dalla terra, madre di tutti i viventi e privi di senso, ripetitivi nei pensieri, negli atti, negli affetti.<\/p>\n<p>Siamo bloccati in un presente alienato e privo di orizzonti, di una via uscita, in uno smarrimento senza punti di riferimento per aver fatto deperire i valori, gli ideali dell&#8217;umanesimo laico e religioso. Se le parole non hanno passione profetica sono come foglie morte, non aprono alla speranza, non suscitano la fede per andare oltre l&#8217;inedia delle nostre immobili esistenze.<\/p>\n<p>II vivere \u00e8 voler far accadere gli eventi, non subirli \u00e8 dettato dalla paura, dall\u2019aridit\u00e0 spirituale, lasciare che le cose accadano. E\u2019 un abdicare a se stessi, allo specifico valore umano di essere liberi nello scegliere tra il bruto e l&#8217;angelico. e nel seguire, come destino virt\u00f9 e conoscenza.<\/p>\n<p>La natura ci vuole ad un tempo paurosi e brutali per istinto di sopravvivenza, scegliere di amare ci spinge ad usare noi stessi per conoscere, per essere artefici del nostro destino. Il fine non \u00e8 la nostra persona ma la relazione tra il finito e l&#8217;infinito di cui la coscienza \u00e8 ad un tempo agente e agita.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 che \u00e8 nella realt\u00e0 del mondo e dell\u2019universo, l\u2019essere delle cose, si manifesta nel divenire e nella relazione trova la originaria unit\u00e0 della creazione. Non vi \u00e8 moralit\u00e0 secondo natura, essa \u00e8 indifferente alle nostre esigenze, al modo con cui costruiamo l\u2019esistenza.<\/p>\n<p>Se il creatore ci avesse voluto soggetti solo alle leggi naturali ci avrebbe dato altri modi e altri mezzi per stare al mondo. Ci ha dato la consapevolezza di noi come soggetti liberi e responsabili per essere pi\u00f9 della nostra materia corporea, per prefigurare altri modi, altre possibilit\u00e0 per esprimere lo spirito vitale che come persona ci fa unici in tutte le relazioni generatrici di senso.<\/p>\n<p>Lo spirito vitale si identifica con il bene, il male non dovrebbe appartenerci e la morte dovrebbe essere rifiutata e lasciata come unico esito finale; amiamo la vita anche se la morte \u00e8 ben presente perch\u00e8 il bene non ha limiti essendo il lascito divino e morale al nostro esserci.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 venuto in mezzo a noi per insegnarci che il bene \u00e8 amore che d\u00e0 grazia e bellezza e illumina il lato oscuro della natura come ha ben detto frate Francesco ne &#8220;Il cantico delle creature&#8221;. Ges\u00f9 ha patito e gridato sulla croce il dolore di noi tutti e la sua pasqua di resurrezione \u00e8 togliere la pietra tombale dalla inettitudine del cuore e della mente. Conoscere \u00e8 uscire da se scoprire e sentire l\u2019amore come felice stupefazione, legarsi alle cose create per sentire la potenza e l\u2019armonia, il socratico e il freudiano &#8220;conosci te stesso&#8221; non \u00e8 la semplice consapevolezza dei propri limiti, n\u00e9 scoprire i condizionamenti delle proprie pulsioni e inibizioni ma un processo di liberazione, un eliminare le ambiguit\u00e0 che ci rendono instabili, collocati tra il bruto e l\u2019angelo.<\/p>\n<p>Bisogna che le possibilit\u00e0 siano valutate al pari e assieme ai limiti, agli errori del vissuto affinch\u00e9 la libert\u00e0 non diventi arbitrio autolesionista e la conoscenza e le fedi non siano falsificazioni mitiche.<\/p>\n<p>L\u2019umilt\u00e0, il senso della misura sono necessari a definirci persone libere e animose nell&#8217;essere presenti a se stessi, al prossimo e al mondo. La fede unisce terra e cielo, il dubbio ci inquieta ma non pu\u00f2 farci giungere alla desolante convinzione che tutto si conclude nel tempo e nello spazio terreno. Siamo pi\u00f9 della materia di cui siamo impastati, il lievito \u00e8 lo spirito che ci fa sentire creature dell\u2019eterno divenire, dati al mondo per esserne coscienza, la mente non contraddice lo spirito se non privilegia su tutto il fare e l\u2019avere, non vi \u00e8 separazione nell&#8217;unit\u00e0, costruiscono il nostro destino, nella irresolutezza del bene contro il male ci consegniamo all\u2019infelicit\u00e0, al terrore della crudelt\u00e0.<\/p>\n<p>Non \u00e8 sola questione di libert\u00e0 scegliere tra il bene e il male, il bene \u00e8 l\u2019unico orizzonte possibile, la scelta morale nasce quando dobbiamo conciliare il proprio bene, l\u2019amore per se stessi con il bene del prossimo ovvero dell&#8217;intera umanit\u00e0 che purtroppo, essendo ottusamente capaci di poco amore, sentiamo distante e spesso nemica.<\/p>\n<p>Pur essendo fatti della stessa creta, pur avendo le stesse fragilit\u00e0, le stesse necessit\u00e0 vitali, le stesse aspirazioni alla felicit\u00e0, lo stesso desiderio d\u2019amore non siamo capaci di conciliare empaticamente il personale vissuto con quello che ci sta accanto, la specie umana \u00e8 sentita come una astrazione concettuale, non come una appartenenza necessaria e radicale; amare gli altri \u00e8 una pesante croce, dice Pasternak e noi stentiamo a reggere la nostra. Non ci sentiamo ispirati dalla bellezza della vita, non ne sentiamo la drammaticit\u00e0. L&#8217;alienazione conseguente ci isola, non risolve i contrasti con le pulsioni inconsce e rende le relazioni strumentali, anche quelle amorose. L\u2019ego si trova in una condizione coercitiva, mancando una corrispondenza dialettica tra l\u2019es e il super-io \u00e8 costretto ad indossare la maschera del conformismo violento. Non ci siamo liberati dalla innata crudelt\u00e0, l\u2019odio, la violenza sono i cardini con i quali si reggono le istituzioni statali e sono espressioni del disagio sociale che a causa della irrilevanza personale, di un anonimato reificante genera una afasia morale e spirituale.<\/p>\n<p>Nel marasma della perdita di valori religiosi, morali e culturali non vi \u00e8 sentore di una alternativa ai fatti, alla narrazione del presente, nessuno pi\u00f9 si dichiara ateo per ribellarsi all\u2019iniquit\u00e0 del nostro stato naturale, della perenne ingiustizia sociale, politica economica mascherata dalla falsificazione delle verit\u00e0 salviiche e vitali. A nessuno interessa definire la dimensione umana, gli intellettuali, tacitati dallo strapotere tecnologico, inseguono successi e prebende; \u00e8 tutto spettacolo, esposizione di mercanzia spesso fasulla perch\u00e8 priva di passione. La libert\u00e0 almeno in occidente si riduce alla vanit\u00e0 dell\u2019esibizione del proprio stile di vita, \u00e8 la ricerca di occasioni da coglier secondo il proprio egoismo e non la scelta di formare la persona nell\u2019amore, nella conoscenza nel voler appartenere a qualcosa che \u00e8 pi\u00f9 del proprio io; non viviamo di solo pane ma ci accontentiamo di vanitose futilit\u00e0. Ribellarsi \u00e8 giusto ma se non si hanno intime forti motivazioni al massimo ci si indigna e tutto rimane desolatamente come prima, una immensa intercontinentale palude dove il gracidare imperioso delle rane leader di stati, dominatori della tecno-economia assorda, con l\u2019ausilio dei mass-media, le anime e depotenzia le volont\u00e0. Eppure non tutto \u00e8 da considerarsi disperatamente inappellabile, il genocidio perpetrato a Gaza ha risvegliato le coscienze di molti cittadini del mondo, soprattutto giovani, il criminale funambolismo di Trump, il perverso bellicismo antistorico di Putin, l&#8217;ipocrita inanit\u00e0 europea, i conflitti creati ad arte in ogni parte del mondo per confutare i diritti dei popoli , la coercizione planetaria delle libert\u00e0 personali hanno delegittimato moralmente e politicamente l\u2019apparato di potere che regge il mondo.<\/p>\n<p>I cambiamenti sono lenti e sottotraccia e mentre i sovranisti, i neofascisti beceri populisti dilagano nel mondo con ottuso violento arbitrio e cantano vittoria si sta preparando la loro indecorosa fine e di coloro che dietro le quinte li manovrano. La loro fine \u00e8 inscritta in un prossimo futuro se vogliamo che le cellule tumorali del malaffare economico, della brutalit\u00e0 sociale della risorgente violenza politico-militarista non si trasformino in metastasi. Poich\u00e8 il personale \u00e8 politico e l&#8217;conomia, la tecno-scienza non possono essere separati dal bene della vita, fermare il decorso della metastasi dipende esclusivamente da ognuno di noi. Dobbiamo sconfessare, esautorare i signori delle guerre che immagazzinano armi cos\u00ec letali da prefigurare la morte planetaria dei viventi, dobbiamo imporre che solo l\u2019amore, la libert\u00e0, la conoscenza ci liberano dalla minorit\u00e0 naturale, non il profitto, non il devastante sfruttamento della terra, la ricerca della felicit\u00e0 \u00e8 nelle nostre facolt\u00e0, fa parte della nostra indole e niente e nessuno deve costringerci a diventare vittime-carnefici in nome di poteri infestati dalla disumanit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Nino Gussio &#8211; La materia umana ha bisogno dell\u2019impalpabile, del problematico per sottrarsi al cieco arbitrio della natura. la volont\u00e0 di andare oltre alle necessit\u00e0 ci libera dalla precariet\u00e0 e ci sottrae <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2025\/11\/03\/siamo-impastati-della-stessa-creta\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":174489,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8080],"tag_articolo":[8105,8103],"collezione":[],"class_list":["post-174488","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-economia-e-societa","tag_articolo-opinioni","tag_articolo-politica"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174488","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=174488"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174488\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":174498,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174488\/revisions\/174498"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/174489"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=174488"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=174488"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=174488"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=174488"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=174488"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=174488"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}