{"id":174503,"date":"2025-11-05T00:13:39","date_gmt":"2025-11-04T23:13:39","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=174503"},"modified":"2025-11-05T00:13:39","modified_gmt":"2025-11-04T23:13:39","slug":"lettera-aperta-la-scuola-non-si-vende-la-scuola-non-si-arma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2025\/11\/05\/lettera-aperta-la-scuola-non-si-vende-la-scuola-non-si-arma\/","title":{"rendered":"LETTERA APERTA. LA SCUOLA NON SI VENDE, LA SCUOLA NON SI ARMA"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_174504\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-174504\" class=\"size-large wp-image-174504\" src=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMG20251003125219-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMG20251003125219-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMG20251003125219-300x169.jpg 300w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMG20251003125219-768x432.jpg 768w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMG20251003125219-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMG20251003125219-2048x1152.jpg 2048w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMG20251003125219-1200x675.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><p id=\"caption-attachment-174504\" class=\"wp-caption-text\">Messina, manifestazione a sostegno della Palestina (foto nuovosoldo.com)<\/p><\/div>\n<p>Contro la militarizzazione della cultura, contro il riarmo e le politiche di guerra, per sostenere la Palestina e tutti i popoli oppressi nel mondo, costruiamo l&#8217;alternativa a partire dalla scuola<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A tutte le comunit\u00e0 scolastiche<\/p>\n<p>Ai docenti e alle docenti<\/p>\n<p>Agli studenti e alle studentesse<\/p>\n<p>Alle famiglie<\/p>\n<p>Ai cittadini e alle cittadine<\/p>\n<p>In un tempo in cui la scuola pubblica viene progressivamente svuotata del suo significato sociale, ci sentiamo in dovere di alzare la voce. Lo facciamo con la consapevolezza che la scuola non \u00e8 un semplice servizio, n\u00e9 un\u2019azienda, n\u00e9 tantomeno un luogo neutro. \u00c8 un organo di democrazia. E come tale, va difeso.<\/p>\n<p>La scuola italiana \u00e8 stata tradita. Tradita da decenni di politiche neoliberiste che l\u2019hanno trasformata in un\u2019istituzione piegata alle logiche del mercato, dove il sapere \u00e8 ridotto a merce, il docente a dipendente, lo studente a \u201ccapitale umano\u201d. La scuola da primaria agenzia \u201cformativa\u201d si configura sempre pi\u00f9 come \u201cvalutativa\u201d: l\u2019introduzione dell\u2019INVALSI, il passaggio dalle \u201cconoscenze\u201d alle \u201ccompetenze\u201d, il clima competitivo, la cosiddetta \u201cmeritocrazia\u201d, sono tutti fattori che hanno contribuito a mutare il senso della scuola e determinato quella trasformazione che ne ha capovolto il dettato costituzionale.<\/p>\n<p>Questa trasformazione non \u00e8 neutra. \u00c8 ideologica. \u00c8 parte di un disegno di classe che mira a subordinare l\u2019istruzione alle esigenze del profitto, svuotando la scuola della sua funzione emancipatrice e democratica.<\/p>\n<p>In Sicilia, la questione assume contorni ancora pi\u00f9 urgenti. La nostra terra, segnata da precariet\u00e0, marginalizzazione e sottofinanziamento, ha bisogno di una scuola che sia strumento di giustizia sociale, non di esclusione. Ha bisogno di docenti liberi, di studenti consapevoli, di comunit\u00e0 educanti.<\/p>\n<p>Ma oggi, a questa deriva mercificatrice, si aggiunge un\u2019altra minaccia: quella della militarizzazione. Con la legge n. 27 del 1\u00b0 marzo 2024, la denominazione di festa del 4 novembre \u00e8 stata modificata in Giornata dell\u2019unit\u00e0 nazionale e delle forze armate, invitando le scuole a celebrare il sacrificio per la patria, con particolare riferimento alla Prima Guerra Mondiale che, come noto, fu preceduta da campagne coloniali dell\u2019Italia monarchica e liberale nel tentativo di affermarsi tra le grandi potenze. La \u201cGrande Guerra\u201d, nel mito fondativo del fascismo, celebrata come quarta guerra d\u2019indipendenza e come compimento del processo di unificazione nazionale. Sandro Pertini, da presidente della Repubblica, ne sfid\u00f2 il mito e la defin\u00ec nel 1983: \u00abcome guerra crudele, devastatrice, tragicamente impotente a risolvere i veri problemi dell\u2019umanit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>La legge n. 27 del 1\u00b0 marzo 2024, invece, propone una narrazione che tace sulla violenza, marginalizza la cultura della pace, prepara le nuove generazioni a un mondo di conflitto e obbedienza.<\/p>\n<p>Celebrazioni come quella del 4 novembre, segnano un ulteriore avanzamento nel processo di legittimazione della guerra. In un contesto europeo e globale segnato da crescenti progetti di riarmo e da investimenti massicci nel settore della difesa e della sicurezza, queste iniziative rischiano di avere conseguenze dirette e gravi sul sistema del welfare, sull\u2019istruzione pubblica, sulla sanit\u00e0 e sulle politiche sociali.<\/p>\n<p>Concordiamo con l\u2019Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle universit\u00e0, nel considerare il 4 novembre non una festa, ma una giornata di lutto per le molte giovani vite sacrificate in una guerra che fu una vera e propria carneficina.<\/p>\n<p>Denunciamo, inoltre, il grave atto del MIM- Ministero dell\u2019Istruzione e del Merito che con un\u2019azione fortemente repressiva ha revocato l\u2019accreditamento del convegno \u201cLa scuola non si arruola\u201d, organizzato da CESTES-PROTEO e dall\u2019Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole, ritenendolo \u201cnon coerente con le finalit\u00e0 di formazione professionale del personale docente presentando contenuti e finalit\u00e0 estranei agli ambiti formativi riconducibili alle competenze professionali dei docenti\u201d.<\/p>\n<p>Insomma, secondo il Ministero, tematiche quali la politica di pace per un mondo multipolare, il Rearm Europe e la militarizzazione della conoscenza, la decolonizzazione dello sguardo, la didattica della storia dei genocidi, la lotta per la demilitarizzazione del sapere, devono essere tenute fuori dal mondo scolastico. Di converso, la scuola deve tendere, attraverso l\u2019occupazione fisica e simbolica degli spazi educativi da parte delle forze armate, delle forze dell\u2019ordine e delle industrie belliche, a normalizzare la guerra, rendere accettabile lo spostamento di risorse dal welfare al warfare, e consolidare l\u2019identit\u00e0 nazionale. Questa doppia strategia non \u00e8 casuale. \u00c8 il frutto di una precisa programmazione politica, sancita dal Programma di comunicazione del Ministero della Difesa e rafforzata dalle direttive europee come il progetto ReArm Europe, che tende al Riarmo Cognitivo come base essenziale per la creazione del consenso.<\/p>\n<p>La militarizzazione dell\u2019istruzione non \u00e8 solo una questione pedagogica: \u00e8 una questione democratica, culturale, etica. \u00c8 il sintomo di una societ\u00e0 che ha smarrito il senso della sua umanit\u00e0. E proprio per questo, oggi pi\u00f9 che mai, \u00e8 urgente resistere, denunciare, costruire alternative. Perch\u00e9 educare non significa addestrare. E formare non significa reclutare.<\/p>\n<p>In questo contesto, \u00e8 impossibile non richiamare il dramma attuale del genocidio in Palestina, che rappresenta in modo tragico e lampante la deriva di un ordine mondiale fondato su logiche belliche e coloniali. E non possono sfuggire gli inquietanti scenari che si profilano in Sudan e Congo, che hanno, con tutta evidenza, la stessa matrice. Si tratta di una violenza su scala globale in corso, sotto gli occhi di tutti, che il mondo della scuola non pu\u00f2 ignorare n\u00e9 tantomeno legittimare. Al contrario, deve opporsi con fermezza, promuovendo una cultura della pace, della giustizia e della solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>Noi diciamo no. No alla retorica del sacrificio. No alla normalizzazione della guerra. No all\u2019ingresso dell\u2019ideologia militarista nelle aule scolastiche. La scuola deve essere spazio di pensiero critico, di solidariet\u00e0, di costruzione di alternative. Non campo di addestramento n\u00e9 fabbrica di consenso.<\/p>\n<p>Per questo, oggi pi\u00f9 che mai, \u00e8 necessario costruire alleanze forti tra insegnanti, studenti, famiglie e movimenti. \u00c8 necessario riaffermare il valore dei saperi umanistici, dell\u2019autonomia professionale, della cultura della pace.<\/p>\n<p>La scuola non si vende. La scuola non si arma. La scuola si difende.<\/p>\n<p>Con determinazione e speranza,<\/p>\n<p><em>Comitato per il sostegno al popolo palestinese della Riviera jonica messinese<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Contro la militarizzazione della cultura, contro il riarmo e le politiche di guerra, per sostenere la Palestina e tutti i popoli oppressi nel mondo, costruiamo l&#8217;alternativa a partire dalla scuola &nbsp; A tutte <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2025\/11\/05\/lettera-aperta-la-scuola-non-si-vende-la-scuola-non-si-arma\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":174504,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8192],"tag_articolo":[8098,8100,8103,8096],"collezione":[],"class_list":["post-174503","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-politica-e-amministrazione","tag_articolo-antifascismo","tag_articolo-movimenti","tag_articolo-politica","tag_articolo-scuola"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174503","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=174503"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174503\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":174505,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174503\/revisions\/174505"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/174504"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=174503"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=174503"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=174503"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=174503"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=174503"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=174503"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}