{"id":175443,"date":"2026-01-23T19:50:56","date_gmt":"2026-01-23T18:50:56","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=175443"},"modified":"2026-01-23T19:50:56","modified_gmt":"2026-01-23T18:50:56","slug":"in-sicilia-dopo-il-ciclone-harry-occorre-riparare-e-risanare-con-lungimiranza-e-rispetto-per-ambiente-e-territorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2026\/01\/23\/in-sicilia-dopo-il-ciclone-harry-occorre-riparare-e-risanare-con-lungimiranza-e-rispetto-per-ambiente-e-territorio\/","title":{"rendered":"IN SICILIA, DOPO IL CICLONE HARRY, OCCORRE RIPARARE E RISANARE CON LUNGIMIRANZA E RISPETTO PER AMBIENTE E TERRITORIO"},"content":{"rendered":"<p><strong data-olk-copy-source=\"MessageBody\">Il ciclone Harry ha attraversato la Sicilia come un evento estremo che ha colpito territori gi\u00e0 fragili, lasciando dietro di s\u00e9 coste sventrate, infrastrutture danneggiate, interi tratti di litorale cancellati o profondamente modificati. Per qualche giorno le immagini della devastazione hanno trovato spazio nei notiziari e nei giornali, poi il racconto si \u00e8 lentamente affievolito, come spesso accade.<\/strong><\/p>\n<p>Eppure i numeri che emergono dalle prime stime parlano di danni enormi, nell\u2019ordine di centinaia di milioni di euro solo in Sicilia, con cifre che superano il mezzo miliardo e contribuiscono a un bilancio nazionale che sfiora i due miliardi. Un impatto che non pu\u00f2 essere liquidato come l\u2019ennesima emergenza passeggera.<\/p>\n<p><strong>Il punto pi\u00f9 inquietante \u00e8 che quanto accaduto non pu\u00f2 essere letto solo come il risultato di un evento meteorologico eccezionale, sebbene dovremo fare i conti con il cambiamento spesso ignorato e sottovalutato. Sebbene, il ciclone abbia certamente avuto una forza anomala, ha colpito un territorio che da anni accumula vulnerabilit\u00e0 irrisolte.<\/strong><\/p>\n<p>Lungo le coste siciliane il mare non ha fatto altro che occupare spazi che gli erano stati sottratti, spesso in modo illegittimo o quantomeno imprudente. Costruzioni troppo vicine alla battigia, stabilimenti balneari sorti senza un disegno organico, infrastrutture realizzate ignorando la dinamica naturale delle correnti e dell\u2019erosione hanno trasformato vaste porzioni di litorale in zone ad altissimo rischio.<\/p>\n<p>Le cronache dei giorni successivi al ciclone hanno raccontato di danni ingenti non solo a infrastrutture pubbliche e attivit\u00e0 produttive regolari, ma anche a edifici costruiti in violazione delle norme. Un dato che apre una questione scomoda: l\u2019abusivismo edilizio non \u00e8 un fenomeno marginale n\u00e9 residuale, soprattutto lungo le coste.\u00a0\u00c8 parte strutturale del problema e contribuisce in modo diretto ad amplificare gli effetti di eventi come quello appena vissuto. In diversi tratti del litorale, dalla Sicilia orientale a quella occidentale, l\u2019erosione era gi\u00e0 in atto da anni, segnalata da studi ambientali e associazioni, senza che si intervenisse seriamente sulla prevenzione.<\/p>\n<p><strong>Il mare, questa volta, ha semplicemente presentato il conto. Non solo in termini di distruzione fisica, ma anche di risorse pubbliche che ora dovranno essere mobilitate per riparare ci\u00f2 che era prevedibilmente esposto al rischio. Il cambiamento climatico, con l\u2019aumento della frequenza e dell\u2019intensit\u00e0 di eventi estremi, rende sempre meno difendibile l\u2019idea che si tratti di episodi straordinari. Al contrario, tutto lascia pensare che situazioni simili possano ripetersi nel prossimo futuro, rendendo insostenibile un modello fondato sulla continua emergenza.<\/strong><\/p>\n<p>In questo quadro si inserisce un altro elemento delicato e potenzialmente pericoloso. Diversi sindaci dei territori colpiti hanno gi\u00e0 chiesto deroghe alle procedure ordinarie per poter intervenire rapidamente sul ripristino di strade, lungomari e opere danneggiate. \u00c8 una richiesta comprensibile nella fase immediatamente successiva al disastro, quando la priorit\u00e0 \u00e8 garantire sicurezza, servizi essenziali e una minima normalit\u00e0 alle comunit\u00e0 colpite. Tuttavia il confine tra deroga temporanea ed eccezione permanente \u00e8 sottile. Se il bypass delle regole ambientali, urbanistiche e paesaggistiche dovesse protrarsi nel tempo, il rischio sarebbe quello di trasformare l\u2019urgenza in consuetudine, creando le condizioni per un nuovo futuro disastro.<\/p>\n<p>La tentazione di ricostruire tutto esattamente dov\u2019era e com\u2019era \u00e8 forte, soprattutto sotto la pressione economica e sociale. Ma \u00e8 proprio qui che si gioca una partita decisiva. Ricostruire senza ripensare l\u2019uso del territorio significherebbe riprodurre le stesse condizioni che hanno reso cos\u00ec devastante l\u2019impatto del ciclone. Significherebbe consolidare errori storici, magari con nuovi soldi pubblici, e rimandare ancora una volta il nodo centrale: dove si pu\u00f2 costruire e dove, semplicemente, non si dovrebbe pi\u00f9 costruire.<\/p>\n<p><strong>Le analisi pubblicate nei giorni successivi al ciclone mettono in guardia da una gestione dell\u2019emergenza che diventi una scorciatoia per eludere qualsiasi riflessione di lungo periodo. La difesa delle coste, la delocalizzazione delle strutture pi\u00f9 esposte, la rinaturalizzazione di alcuni tratti di litorale sono temi complessi e politicamente scomodi, ma sempre pi\u00f9 inevitabili. Continuare a intervenire solo dopo i disastri non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile, n\u00e9 economicamente n\u00e9 ambientalmente.<\/strong><\/p>\n<p>Il ciclone Harry potrebbe quindi rappresentare un bivio. Da una parte c\u2019\u00e8 la strada, gi\u00e0 percorsa troppe volte, della ricostruzione rapida e indistinta, delle deroghe che si allungano nel tempo, della rimozione delle responsabilit\u00e0. Dall\u2019altra c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di avviare finalmente un cambiamento, riconoscendo che non tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato distrutto deve essere ricostruito, che l\u2019abusivismo non pu\u00f2 essere premiato e che le regole, pur adattate all\u2019emergenza, non possono essere svuotate di senso.<\/p>\n<p><strong>Se questa occasione verr\u00e0 sprecata, il ciclone Harry diventer\u00e0 solo l\u2019ennesimo capitolo di una lunga serie di disastri annunciati. E il mare, prima o poi, torner\u00e0 ancora a chiedere il conto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Peppe Puccia,\u00a0<\/strong><em>Segretario Federazione Siracusa\/Ragusa<\/em><\/p>\n<p><strong>Partito della Rifondazione Comunista &#8211; Sinistra Europea<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ciclone Harry ha attraversato la Sicilia come un evento estremo che ha colpito territori gi\u00e0 fragili, lasciando dietro di s\u00e9 coste sventrate, infrastrutture danneggiate, interi tratti di litorale cancellati o profondamente modificati. <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2026\/01\/23\/in-sicilia-dopo-il-ciclone-harry-occorre-riparare-e-risanare-con-lungimiranza-e-rispetto-per-ambiente-e-territorio\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":175444,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8082],"tag_articolo":[],"collezione":[],"class_list":["post-175443","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-ambiente"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175443","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=175443"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175443\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":175445,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175443\/revisions\/175445"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/175444"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=175443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=175443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=175443"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=175443"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=175443"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=175443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}