{"id":175902,"date":"2026-02-25T17:44:19","date_gmt":"2026-02-25T16:44:19","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=175902"},"modified":"2026-02-25T17:44:19","modified_gmt":"2026-02-25T16:44:19","slug":"lomicidio-di-rogoredo-e-uno-svelamento-sulle-polizie-servono-tutti-i-se-e-tutti-i-ma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2026\/02\/25\/lomicidio-di-rogoredo-e-uno-svelamento-sulle-polizie-servono-tutti-i-se-e-tutti-i-ma\/","title":{"rendered":"L\u2019omicidio di Rogoredo \u00e8 uno svelamento: sulle polizie servono tutti i \u201cse\u201d e tutti i \u201cma\u201d"},"content":{"rendered":"<p>di <a class=\"author url fn\" title=\"Articoli di Lorenzo Guadagnucci\" href=\"https:\/\/altreconomia.it\/author\/lorenzo-guadagnucci\/\" rel=\"author\">Lorenzo Guadagnucci<\/a> &#8211;<\/p>\n<p>Un crudele omicidio, un\u2019impressionante messinscena, una catena di falsificazioni: la vicenda di Rogoredo, ora che i magistrati ne hanno chiarito i probabili contorni, ordinando il fermo dell\u2019agente che ha ucciso Abderrahim Mansouri, ci ricorda, ancora una volta, quanto siano distorte le relazioni fra le nostre forze dell\u2019ordine e il resto della societ\u00e0. Sulle prime, l\u2019uccisione di quello che \u00e8 stato rappresentato come il \u201c<em>pusher<\/em> marocchino\u201d \u00e8 stata trattata dai media e dalla politica com\u2019\u00e8 ormai d\u2019uso.<\/p>\n<p>Il racconto dei fatti ripreso senza esitazioni dai verbali di polizia, la tesi della legittima difesa somministrata prima che si possano avanzare dubbi o richieste di approfondimento, ministri e altri \u201cimprenditori politici della paura\u201d che si affrettano a trarre drastiche conclusioni, dichiarandosi \u201csempre dalla parte della polizia, senza se e senza ma\u201d e accelerando l\u2019iter parlamentare dell\u2019ennesimo \u201cDecreto sicurezza\u201d. Misura che stavolta contiene la \u201cperla\u201d del <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/lo-scudo-penale-per-la-polizia-promesso-dal-governo-si-rifa-allice\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cosiddetto scudo penale<\/a>, una norma che vorrebbe \u201cproteggere\u201d gli agenti dagli automatismi, come l\u2019iscrizione nel registro degli indagati, previsti per i comuni cittadini (una procedura ordinaria che stavolta ha portato dall\u2019ipotesi di legittima difesa all\u2019arresto per omicidio volontario).<\/p>\n<p>L\u2019omicidio di Rogoredo, dunque, \u00e8 uno svelamento. Mostra in controluce le mancanze, le ipocrisie, le debolezze strutturali delle nostre forze dell\u2019ordine. \u00c8 un caso di cronaca che diventa caso di scuola. Obbliga -o almeno obbligherebbe, se qualcuno volesse parlarne in pubblico senza i consueti toni compiacenti- a sviluppare un discorso critico sulle polizie italiane, non di rado coinvolte in casi di violenze e abusi di potere anche gravissimi, eppure ancora prive di istituzioni, procedure, percorsi formativi, prassi amministrative che paiono essenziali se l\u2019obiettivo \u00e8 punire e soprattutto prevenire le illegalit\u00e0.<\/p>\n<p>In Italia, per esempio, non esiste un registro dei reati (anche comuni) compiuti dagli agenti, eppure un repertorio del genere aiuterebbe a monitorare lo stato di salute democratica del corpo e magari a prendere contromisure preventive di fronte a casi di agenti troppo \u201cintraprendenti\u201d. Non esiste un\u2019autorit\u00e0 indipendente di tutela dei diritti umani cui il cittadino possa rivolgersi per denunciare abusi compiuti da persone in divisa.<\/p>\n<p>Mancano i pi\u00f9 elementari accorgimenti di trasparenza e assunzione di responsabilit\u00e0: i codici identificativi sulle divise, le <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/polizia-la-trasparenza-e-lontana-inchiesta-sul-flop-delle-bodycam\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>bodycam<\/em><\/a> usate in modo sistematico e secondo protocolli aperti. Non ci sono regole certe sui procedimenti disciplinari, le sospensioni ed eventuali rimozioni in caso di rinvii a giudizio e condanne in sede penale. Pi\u00f9 in generale, mancano sia un\u2019attitudine all\u2019ascolto e all\u2019autocritica, sia un\u2019apertura allo sguardo esterno, il che costituisce un sintomo certo di un deficit di cultura davvero democratica e costituzionale.<\/p>\n<p>Dal G8 di Genova del 2001 in poi, i casi di abusi di potere, di torture, di decessi durante fermi per strada, e anche di cariche ingiustificate ai cortei, di lacrimogeni sparati ad altezza di persona sono stati innumerevoli, per non parlare dei moltissimi casi di verbali menzogneri, ma non \u00e8 stato mai possibile discuterne in pubblico seriamente. Chi tenta di parlarne, anche rispetto ai processi in corso, \u00e8 tacciato di avere pregiudizi verso le polizie ed \u00e8 guardato con sospetto perfino nel mondo dei media, che pure sarebbero deputati a esercitare una funzione di critica e controllo di tutte le istituzioni pubbliche.<\/p>\n<p>Solo la magistratura e la Corte europea dei diritti umani sono riuscite a prendere la parola, con gli strumenti di cui dispongono: le sentenze, a volte anche clamorose. Ma anch\u2019esse -perfino nei casi Diaz e Bolzaneto relativi al G8 genovese- sono rimaste lettera morta: non hanno spinto le istituzioni a fare autocritica e ad avviare i cambiamenti sollecitati. Sono regolarmente ignorati anche i rapporti delle autorit\u00e0 internazionali di garanzia, che pi\u00f9 volte hanno evidenziato gravi carenze nelle polizie italiane, per esempio la ricorrente discriminazione nei controlli e nei trattamenti personali (<a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/unindagine-sulla-profilazione-razziale-per-portare-litalia-in-pari-con-gli-altri-stati-europei\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la cosiddetta \u201cprofilazione razziale\u201d<\/a>). Una pratica nefasta diffusa in tutte o quasi tutte le polizie europee visto il clima che si respira nel continente in materia di immigrazione ma che l\u2019Italia pi\u00f9 volte, e ai pi\u00f9 alti livelli istituzionali, ha respinto sdegnata, con fare negazionista.<\/p>\n<p>In questo clima di silenzi al limite dell\u2019omert\u00e0, la vicenda di Rogoredo indigna, ferisce e inevitabilmente alimenta dubbi e sospetti sulle condotte delle forze di polizia, per quanto l\u2019inchiesta della Procura, stavolta, abbia scavato oltre lo \u201cscudo\u201d del pericoloso motto ripetuto ogni volta: \u201cstare con le polizie, senza se e senza ma\u201d.<\/p>\n<p>All\u2019opposto servono tutti i \u201cse\u201d e tutti i \u201cma\u201d necessari a sollevare dubbi e accertare i fatti oltre l\u2019ufficialit\u00e0 e le apparenze; tutti i \u201cse\u201d e tutti i \u201cma\u201d utili a interrogarsi sulle strategie di cui c\u2019\u00e8 bisogno per far uscire le polizie italiane da quel cono d\u2019ombra di protezioni preventive e di acritica immunit\u00e0 in cui prosperano i malintenzionati e le \u201ctradizioni\u201d professionali pi\u00f9 opache e sbagliate. La vicenda di Rogoredo \u00e8 a suo modo un manifesto (non il primo, n\u00e9 l\u2019ultimo) che indica l\u2019urgente necessit\u00e0 di una riforma democratica delle forze di polizia. Sempre che non sia troppo tardi, sempre che non appaia scandaloso anche il solo parlarne.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Lorenzo Guadagnucci &#8211; Un crudele omicidio, un\u2019impressionante messinscena, una catena di falsificazioni: la vicenda di Rogoredo, ora che i magistrati ne hanno chiarito i probabili contorni, ordinando il fermo dell\u2019agente che ha <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2026\/02\/25\/lomicidio-di-rogoredo-e-uno-svelamento-sulle-polizie-servono-tutti-i-se-e-tutti-i-ma\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":175903,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8105],"collezione":[],"class_list":["post-175902","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-opinioni"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175902","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=175902"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175902\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":175904,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175902\/revisions\/175904"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/175903"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=175902"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=175902"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=175902"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=175902"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=175902"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=175902"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}