{"id":175997,"date":"2026-03-05T14:47:59","date_gmt":"2026-03-05T13:47:59","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=175997"},"modified":"2026-03-05T14:47:59","modified_gmt":"2026-03-05T13:47:59","slug":"109-piazze-per-la-legge-109","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2026\/03\/05\/109-piazze-per-la-legge-109\/","title":{"rendered":"\u201c109 piazze per la Legge 109\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Libera promuove una tre giorni di mobilitazione<\/strong><\/p>\n<p><strong>in occasione dei 30 anni della legge sul riutilizzo sociale dei beni confiscati ai mafiosi<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dal 6 al 8 marzo pi\u00f9 di 150 iniziative in tutta Italia con banchetti, raccolta firme, visite ai beni confiscati e una richiesta concreta: una firma per chiedere che il 2% del Fondo Unico Giustizia venga destinato al riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0Da Palermo a Messina, da Catania a Castelvetrano sono pi\u00f9 di 20 le iniziative in Sicilia<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Libera presenta la fotografia delle esperienze di riutilizzo sociale dei beni confiscati:<\/strong><\/p>\n<p><strong>in Sicilia<\/strong><\/p>\n<p><strong>384 soggetti diversi in 80 comuni impegnati, prima regione in Italia <\/strong><\/p>\n<p><strong>nella gestione beni immobili confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata<\/strong><\/p>\n<p><strong>il 59% sono associazioni, il 17% Coop sociali, il 6% Enti Ecclesiastici<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>158 soggetti gestori svolgono attivit\u00e0 che sono direttamente legate a servizi di welfare per la comunit\u00e0 122 si occupano di promozione del sapere, del turismo sostenibile e della cultura<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Secondo gli ultimi dati dell&#8217;Agenzia Beni confiscati in Sicilia<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0sono 8.721 i beni immobili confiscati e destinati, 7.986 quelli ancora in gestione ed in attesa di essere destinati<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>30, 109, 1 milione<\/strong>: i primi numeri che vengono in mente se pensiamo alla legge sull\u2019uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Il 7 marzo 2026 saranno 30 anni, da quando, grazie anche al milione di firme raccolte su impulso di Libera, la legge 109 fu approvata in Parlamento. <strong>Libera per festeggiare e onorare questi trent\u2019anni di impegno collettivo<\/strong>\u00a0promuove il<strong>\u00a06\/7\/8 marzo \u201c109 piazza per la legge 109\u201d<\/strong>.\u00a0<strong>Tre giorni\u00a0<\/strong>di iniziative con pi\u00f9 di <strong>150 luoghi e spazi animati in tutta Italia <\/strong>da volontari della rete di Libera per promuovere e valorizzare il significato di trent&#8217;anni di beni confiscati restituiti alla collettivit\u00e0. Da\u00a0<strong>Trieste a Milano, da Torino a Genova<\/strong>. E ancora Bologna, Pistoia, Ascoli Piceno, Roma, Campobasso, Napoli, Palermo dove saranno centinaia<strong>\u00a0le piazze, luoghi e spazi animati da iniziative, banchetti, visite ai beni confiscati (elenco in aggiornamento su\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/www.libera.it\/\"><strong>www.libera.it<\/strong><\/a><strong>).<\/strong>\u00a0 Un enorme lavoro corale, insomma, che dopo 30 anni ci chiede per\u00f2 uno scatto ulteriore di impegno, intelligenza e determinazione.\u201d E in occasione della tre giorni \u201c109 piazze per la legge 109\u201d, <strong>Libera scende nelle piazze con la campagna \u201cDiamo linfa al bene\u201d\u00a0<\/strong>per chiedere a tutte e tutti di difendere questa legge e per r<strong>ibadire una richiesta chiara<\/strong>: una firma\u00a0<strong>per chiedere che il 2% del Fondo Unico Giustizia venga destinato al riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati.<\/strong>\u00a0Un gesto concreto per fare uno scatto in pi\u00f9 per diventare tempestivi ed efficaci nel prenderci in carico quei beni e renderli subito operativi, perch\u00e9 ogni giorno di ritardo fa il gioco delle mafie. In Sicilia<strong> sono pi\u00f9 di 20 gli appuntamenti <\/strong>promossi dalla rete di Libera:<strong> Palermo, Trapani, Castelvetrano, Modica, Pozzallo, Vittoria, Misterbianco, Catania, Acireale, Scordia, Lentini, e Messina.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Campagna &#8220;Diamo Linfa al Bene&#8221; \u00e8 stata lanciata anche a Messina lo scorso 26 novembre, durante un incontro promosso dal <strong>Presidio di Libera &#8220;Nino e Ida Agostino&#8221; e dal Centro Servizi per il Volontariato di Messina ETS<\/strong>,<strong>\u00a0presso lo Spazio Saraj<\/strong>, bene confiscato alle mafie gestito dall&#8217;Associazione Anymore Onlus. Proprio i soggetti gestori dei beni confiscati della citt\u00e0 sono stati i protagonisti dell&#8217;iniziativa che ha dato loro l&#8217;occasione, insieme a tutta la rete cittadina di Libera, di ritrovarsi, condividere percorsi, difficolt\u00e0, proposte, con l&#8217;obiettivo di costruire un coordinamento stabile.<\/p>\n<p>E proprio in occasione della<strong> tre giorni per i 30 anni della legge sul riutilizzo sociale dei beni confiscati ai mafiosi \u201c109 piazze per la legge 109\u201d,<\/strong> soggetti gestori e associazioni messinesi della rete di Libera hanno deciso di mobilitarsi, aprendo i beni confiscati alla citt\u00e0, organizzando banchetti e iniziative di raccolta firme.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco l&#8217;elenco completo:<\/p>\n<ul>\n<li>Bene confiscato gestito da CIRS e Arcigay Messina, Via Placida n.101 &#8211; <strong>6 marzo &#8211; ore 10:00\/13:00<\/strong><\/li>\n<li>Liceo Ainis, via A. Freri n.38A , <strong>6 marzo &#8211; ore 08:00\/13:00<\/strong><\/li>\n<li>Camera del Lavoro CGIL Messina, Via P. Frumentario n.6 &#8211; <strong>6 marzo &#8211; ore 10:00\/12:00 e 16:00\/18:00<\/strong><\/li>\n<li>Bene confiscato gestito da Hic Et Nunc, Via Catania ang. Via San Cosimo &#8211; <strong>6 e 7 marzo &#8211; ore 09:00\/13:00<\/strong><\/li>\n<li>CRIC Messina e Panama Bistrot, Via M. Aspa n.11 &#8211; <strong>6-7 e 8 marzo dalle ore 19:00 in poi<\/strong><\/li>\n<li>Bene confiscato gestito dal Comitato Addiopizzo Messina, Via T. Roosevelt n.6 &#8211; <strong>7 marzo &#8211; ore 10:00\/12:00<\/strong><\/li>\n<li>Conalpa Messina e Pro Loco Messina Sud, Lungomare S.Margherita &#8220;Graziella Campagna&#8221; (fronte rifornimento Q8) &#8211; <strong>7 marzo &#8211; ore 10:00\/12:00<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Villafranca Tirrena <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Orizzonte Comune APS a &#8211; Via Salvatore Quasimodo &#8211; Centro Diurno &#8220;Pippo Bonaccorso&#8221; &#8211;<\/strong><strong> 6 marzo &#8211; ore 18:00\/20:00 <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201c<\/strong><strong>La peculiarit\u00e0 della legge 109\/96 &#8211; <\/strong><strong>commenta Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera &#8211;<\/strong><strong> che compie trent\u2019anni \u00e8 di aver messo al centro la dimensione etica. Convertire a uso sociale i beni confiscati ai mafiosi \u00e8 qualcosa che l\u2019ordinamento decide di fare prima di tutto perch\u00e9 \u00e8 giusto.\u00a0 Non \u00e8 un caso se oggi la legge 109, pur con tutti i suoi limiti applicativi, viene presa ad esempio da altre legislazioni nel mondo, a partire dall\u2019Unione Europea. I tanti beni restituiti alla collettivit\u00e0 grazie ai percorsi di riutilizzo sociale \u201cparlano\u201d; raccontano ci\u00f2 che accade quando una ricchezza sporca, talvolta addirittura macchiata del sangue di vite innocenti, viene ripulita attraverso un investimento morale e materiale che chiama in causa i territori di appartenenza. Sono segno tangibile del bene comune che si ripara e rafforza ogni volta che un bene\u2026 viene usato bene.\u00a0 Lo constatiamo ogni giorno nelle cooperative, negli spazi sociali, negli edifici che accolgono persone in difficolt\u00e0 e ospitano servizi preziosi per ogni fascia della popolazione. Lo vediamo ancora pi\u00f9 chiaramente quando concentriamo l\u2019attenzione sulle ricadute educative di questi percorsi: la fiducia che generano nelle comunit\u00e0; i progetti culturali, artistici o sportivi messi in campo dentro i beni confiscati; i campi estivi che ogni anno attirano su quei beni migliaia di giovani per formarsi sui temi della giustizia e della cittadinanza responsabile. Certo non \u00e8 tutto perfetto: ci sono ritardi, ostacoli burocratici, fatiche finanziarie, contraddizioni da superare nelle varie forme di gestione. Ma fa parte del cammino, quel tipo di cammino accidentato che sempre precede le mete pi\u00f9 alte.Oggi dobbiamo stare attenti a non fare passi indietro, ma continuare a procedere in avanti! La campagna \u201cDiamo linfa al bene\u201d chiede di destinare il 2% del Fondo Unico Giustizia agli investimenti strutturali necessari per promuovere il riutilizzo sociale di tanti nuovi spazi. Non tutti i beni, lo sappiamo, si prestano a essere sfruttati per esigenze pubbliche. Ma in molti casi a creare sfiducia e abbandono \u00e8 la mancanza di risorse iniziali. Dobbiamo-<\/strong><strong> conclude Luigi Ciotti<\/strong><strong>&#8211; allora fare uno scatto in pi\u00f9, uno sforzo pi\u00f9 deciso per diventare tempestivi ed efficaci nel prenderci in carico quei beni e renderli subito operativi. Ogni giorno di ritardo fa il gioco delle mafie. Ogni rinuncia a intervenire le fa apparire pi\u00f9 forti.\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Una rete consolidata e sempre pi\u00f9 numerosa come dimostrano i numeri presentati da Libera\u00a0<\/strong>nella nuova edizione del report \u201c<strong>Raccontiamo il bene\u201d &#8211;\u00a0<\/strong>Le pratiche di riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Un censimento del mondo del sociale e dell\u2019associazionismo che racconta, dopo trenta anni,\u00a0<strong>il Belpaese, dove in silenzio opera una comunit\u00e0 alternativa a quella mafiosa<\/strong>, che lavora e si impegna a realizzare un nuovo modello di sviluppo territoriale. Un paese con <strong>1332<\/strong> soggetti della societ\u00e0 civile organizzata che gestiscono beni confiscati, pi\u00f9 di\u00a0<strong>739<\/strong>\u00a0associazioni di diversa tipologia in 19 regioni e in 448 comuni con\u00a0<strong>35 scuole\u00a0<\/strong>di ogni ordine e grado che usano gli spazi confiscati come strumento didattico e che incidono nel tessuto territoriale e costruiscono economia positiva. Un Paese che ha reagito alla presenza mafiosa e che con orgoglio si \u00e8 riappropriato dei suoi spazi.<\/p>\n<p><strong>In Sicilia<\/strong><strong> sono <\/strong><strong>384 <\/strong><strong>le diverse realt\u00e0<\/strong><strong> impegnate nella gestione di beni confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata in 80 comuni. <\/strong><strong>Una rete di esperienze in grado di fornire servizi e generare welfare, di creare nuovi modelli di economia e di sviluppo, di prendersi cura di chi fa pi\u00f9 fatica. Dal report di <\/strong><strong>Libera emerge che il 59% delle realt\u00e0 sociali \u00e8 costituita da associazioni di diversa tipologia (226), <\/strong><strong>mentre sono<\/strong><strong> 68<\/strong><strong> le Coop sociali. <\/strong><strong>Tra gli altri soggetti gestori del terzo settore, ci sono 23<\/strong> <strong>realt\u00e0 del mondo religioso (diocesi, parrocchie e Caritas), 7 fondazioni, 10 centri scout, 6<\/strong><strong> associazioni sportive<\/strong><strong>.\u00a0 Nella ricerca<\/strong><strong> Libera ha ricostruito la tipologia di immobili gestiti dai soggetti gestori;<\/strong><strong> in molti casi la singola esperienza di riutilizzo comprende pi\u00f9 beni confiscati, anche di tipologia catastale diversa. Le attivit\u00e0 sono svolte in 134 tra <\/strong><strong>appartamenti, abitazioni indipendenti, immobili<\/strong><strong>;<\/strong><strong> 67 le esperienze hanno in gestione delle ville <\/strong><strong>fabbricati su pi\u00f9 livelli e di varia tipologia catastale o singole palazzine; <\/strong><strong>83<\/strong><strong> le esperienze di gestione terreni agricoli, edificabili e di altra tipologia (anche con pertinenze immobiliari);\u00a0 70 in\u00a0 locali commerciale o industriale; Sono <\/strong><strong>158<\/strong> <strong>i soggetti gestori le cui attivit\u00e0<\/strong><strong> che sono direttamente legate a <\/strong><strong>servizi di welfare e politiche sociale per la comunit\u00e0<\/strong><strong>; 122<\/strong><strong> si occupano di promozione del sapere, del turismo sostenibile; <\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>48<\/strong><strong> in attivit\u00e0 legate all&#8217; agricoltura e ambiente,13 si occupano di sport e 16 produzione e lavoro.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Libera ha elaborato i dati dell<\/strong><strong>&#8216;Agenzia nazionale<\/strong><strong>\u00a0per l&#8217;amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata\u00a0<\/strong><strong>(al 23 febbraio 2026)\u00a0<\/strong><strong>dove in Sicilia sono 8.721 i beni immobili <\/strong><strong>(particelle catastali) confiscati e destinati<\/strong><strong> mentre 7.986 gli immobili ancora in gestione<\/strong><strong> ed in attesa di essere destinati. Sul lato delle aziende, sono 530 <\/strong><strong>le aziende confiscate e destinate <\/strong><strong>mentre sono 978 <\/strong><strong>quelle <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Libera promuove una tre giorni di mobilitazione in occasione dei 30 anni della legge sul riutilizzo sociale dei beni confiscati ai mafiosi \u00a0 Dal 6 al 8 marzo pi\u00f9 di 150 iniziative in <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2026\/03\/05\/109-piazze-per-la-legge-109\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":175998,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8100],"collezione":[],"class_list":["post-175997","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-movimenti"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175997","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=175997"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175997\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":175999,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175997\/revisions\/175999"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/175998"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=175997"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=175997"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=175997"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=175997"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=175997"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=175997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}