{"id":176139,"date":"2026-03-21T08:13:11","date_gmt":"2026-03-21T07:13:11","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=176139"},"modified":"2026-03-21T08:13:11","modified_gmt":"2026-03-21T07:13:11","slug":"noi-preferiamo-di-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2026\/03\/21\/noi-preferiamo-di-no\/","title":{"rendered":"Noi preferiamo di NO"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><b>Per la <\/b><b>terza<\/b><b> volta negli ultimi vent\u2019anni la vita politica del Paese \u00e8 scossa dal tentativo di modificare in profondit\u00e0 la Costituzione<\/b> e dalla chiamata alle urne di cittadine e cittadine in un referendum <i>oppositivo<\/i> (impropriamente definito \u201cconfermativo\u201d, quasi che fossimo chiamati semplicemente ad avallare una scelta gi\u00e0 fatta). \u00c8 accaduto \u2013 oltre che per la riduzione del numero dei parlamentari, confermata nel referendum del settembre 2020 \u2013 per la riforma voluta da Silvio Berlusconi, respinta, nel 2006, dal 61,29% dei votanti e per quella propugnata da Matteo Renzi, bocciata, nel 2016, dal 59,1% dei votanti. Andremo dunque di nuovo a votare \u2013 speriamo in molti \u2013 sulla struttura della Carta fondamentale, ch\u00e9 ad essere in discussione ne \u00e8 un caposaldo come l\u2019assetto della magistratura. I passaggi della riforma sono noti: l\u2019affermazione esplicita che le carriere di giudice e di pubblico ministero sono tra loro distinte (con delega al legislatore ordinario per la definizione della conseguente disciplina), lo sdoppiamento dell\u2019attuale Consiglio superiore della magistratura in due organi separati (uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri), l\u2019istituzione di un\u2019Alta Corte preposta ai procedimenti disciplinari nei confronti di giudici e pubblici ministeri (con la componente togata costituita da soli magistrati di legittimit\u00e0) e l\u2019introduzione del sorteggio (in luogo dell\u2019elezione da parte dei colleghi) come strumento per designare i componenti magistrati (e in parte quelli laici) dei nuovi organismi. In estrema sintesi, e senza scendere in dettagli pi\u00f9 volte analizzati, <b>si tratta di<\/b><b> una svolta nella direzione di una magistratura frantumata<\/b> (grazie a una rappresentanza definita per sorteggio), <b>burocratizzata<\/b> (a seguito dell\u2019indebolimento delle correnti interne e del pluralismo politico-culturale da esse indotto), <b>con una struttura piramidale<\/b> (conseguente al ruolo di vertice anche ordinamentale attribuito ai magistrati di legittimit\u00e0) e <b>con un maggior peso, negli organi di governo autonomo, della componente politica<\/b>.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>In questo <\/b><b>quadro<\/b><b> <\/b><b>la nostra scelta non pu\u00f2 che essere per il No<\/b>. Per una pluralit\u00e0 di ragioni, specifiche e generali.<\/p>\n<p align=\"justify\">Quanto alle <b>ragioni specifiche, che hanno a che fare con <\/b><b>il sistema<\/b><b> giustizia<\/b>, una vittoria del S\u00ec segnerebbe profondamente il ruolo dei magistrati, la considerazione di s\u00e9 di giudici e pubblici ministeri, il loro rapporto con la politica e il Paese. Non sono illazioni o previsioni soggettive, ma la conseguenza necessitata delle modifiche previste (e illustrate, in una sorta di interpretazione autentica, dai loro estensori). L\u2019indipendenza e l\u2019autonomia della magistratura \u2013 come l\u2019assetto di ogni istituzione \u2013 non sono un dato acquisito una volta per tutte n\u00e9 una realt\u00e0 che basta proclamare. La loro realizzazione, nel sistema italiano, ha avuto due capisaldi: <b>l\u2019istituzione del Consiglio superiore della magistratura<\/b> e <b>l\u2019associazionismo dei giudici e dei pubblici ministeri<\/b>. Con la prima il governo dei magistrati (promozioni, trasferimenti, nomine, disciplina) \u00e8 stato sottratto al ministro e trasferito a un organo rappresentativo ed elettivo estraneo al circuito politico in senso stretto, pur se composto \u2013 per evitare un eccesso di corporativismo \u2013 anche da membri laici eletti dal Parlamento. \u00c8 stato un passaggio epocale, teso a inverare il principio, dettato dall\u2019articolo 101, secondo comma, della Costituzione, secondo cui <b>\u00abi giudici sono soggetti <\/b><i><b>soltanto<\/b><\/i><b> alla legge\u00bb<\/b> cos\u00ec comandando \u2013 come \u00e8 stato scritto \u2013 non solo (necessaria) fedelt\u00e0 alla legge ma anche disobbedienza a ci\u00f2 che legge non \u00e8: al pasoliniano \u201cpalazzo\u201d, ai potentati economici, alla stessa interpretazione degli altri giudici e dunque libert\u00e0 interpretativa, pluralismo, legittima coesistenza di diverse posizioni culturali e ideali. Nessuna prospettiva di \u201ccontropotere\u201d o di sostituzione della politica (che \u00e8 \u2013 e resta \u2013 l\u2019unico possibile motore del cambiamento) ma affermazione che, in uno Stato che tenda ad essere democratico, le regole devono valere per tutti sia in chiave di controllo di legalit\u00e0 che in punto possibilit\u00e0 di emancipazione. Ma il Consiglio superiore \u2013 contrastato e combattuto prima ancora della sua istituzione (avvenuta con dieci anni di ritardo) \u2013 <b>non sarebbe stato sufficiente <\/b><b>a <\/b><b>determinare questo cambiamento di ruolo <\/b><b>se non fosse stato sostenuto e alimentato da un associazionismo giudiziario forte, capace di incidere sulla cultura dei magistrati, di dialogare con il mondo esterno, di sostenere le ragioni della giustizia e delle garanzie<\/b>. Questo \u00e8 stato l\u2019associazionismo giudiziario, innervato dal sistema delle deprecate <i>correnti <\/i>(pur con errori, profonde differenze interne e degenerazioni clientelari sempre incombenti come in ogni burocrazia). Ebbene <b>il cuore della riforma sottoposta a referendum sta proprio \u2013 come si \u00e8 detto \u2013 nell\u2019indebolimento del Consiglio superiore e nel <\/b><b>tentativo di <\/b><b>marginalizza<\/b><b>re <\/b><b>l\u2019associazionismo giudiziario <\/b><b>e, dunque, in un cammino a ritroso verso il precedente modello di magistrato<\/b>. Il resto \u2013 a cominciare dalla separazione delle carriere \u2013 \u00e8 dettaglio: importante ma suscettibile di essere regolamentato altrimenti e, soprattutto, senza toccare la Costituzione.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Ancor pi\u00f9 rilevanti \u2013 se possibile \u2013 sono le ragioni politiche generali a sostegno del <\/b><b>N<\/b><b>o<\/b>. Lo abbiamo scritto e detto fin dall\u2019inizio, quando in molti sostenevano il carattere puramente <i>tecnico<\/i> della riforma e del conseguente referendum. Non era, evidentemente, possibile che cos\u00ec fosse perch\u00e9 <a href=\"https:\/\/volerelaluna.it\/commenti\/2026\/01\/12\/un-referendum-tutto-politico\/\">nessun cambiamento della Costituzione \u00e8 un fatto solo <\/a><a href=\"https:\/\/volerelaluna.it\/commenti\/2026\/01\/12\/un-referendum-tutto-politico\/\"><i>tecnico<\/i><\/a>. Ma i passaggi successivi lo hanno ulteriormente dimostrato e lo stanno dimostrando ogni giorno di pi\u00f9 (non solo con la diretta \u201cdiscesa in campo\u201d della presidente del Consiglio). Certo, ci sono intorno a noi tragedie (la guerra su tutte) ben pi\u00f9 rilevanti della modifica costituzionale della giustizia. E certo la storia non finir\u00e0 il 23 marzo, con la chiusura delle urne. Ma solo chi non vuol vedere pu\u00f2 dubitare delle ricadute sul nostro sistema dell\u2019esito referendario. La riforma costituzionale \u00e8 solo un tassello \u2013 anche qui, per espressa dichiarazione dei suoi artefici \u2013 di un progetto di centralizzazione autoritaria dello Stato, che comprende, tra l\u2019altro, <b>l\u2019introduzione del premierato, <\/b><b>una legge elettorale <\/b><b>anche una volta<\/b><b> <\/b><i><b>truccata<\/b><\/i><b>, <\/b><b>il rilancio dell\u2019autonomia differenziata, la prosecuzione della marcia verso uno Stato penale <\/b><b>ancor pi\u00f9<\/b><b> repressivo <\/b><b>dell\u2019attuale<\/b><b>, <\/b><b>la riduzione delle libert\u00e0 fondamentali anche nel settore della cultura, <\/b><b>l\u2019abbandono del <\/b><span lang=\"en-GB\"><b>welfare<\/b><\/span>. Una vittoria del S\u00ec darebbe maggior forza e nuovi strumenti per portare a compimento quel disegno.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma davvero \u2013 dicono alcuni, nei movimenti e nella sinistra antagonista \u2013 siamo di fronte a una riforma da contrastare, lasciando cos\u00ec <b>inalterato l\u2019assetto di una magistratura <\/b><b>spesso<\/b><b> protagonista di una repressione indiscriminata del dissenso e della protesta anche con iniziative e interpretazioni forzate e illiberali?<\/b> C\u2019\u00e8, alla base di questa preoccupazione, del vero. Un diffuso accanimento repressivo nei confronti dei movimenti ambientalisti pi\u00f9 attivi, del movimento no Tav, dei collettivi studenteschi, del sindacalismo di base e via elencando \u00e8 stato, in questi anni, incontestabile. Ed \u00e8 un accanimento che si \u00e8 avvalso di un uso spregiudicato di misure cautelari, di contestazioni abnormi, di condanne a pene spropositate, di dilatazioni improprie del concorso di persone nel reato e di molto altro ancora. Ma <b>non tutti i cambiamenti modificano in meglio <\/b><b>la realt\u00e0<\/b>. Alcuni la peggiorano ulteriormente. Oggi, infatti, accade \u2013 e non raramente \u2013 che ci siano decisioni giudiziarie a tutela persino di barbari, marginali e ribelli. Ed \u00e8 accaduto che i vertici della polizia siano stati condannati per i falsi commessi al fine di occultare le torture avvenute a Genova nel luglio 2001, che Stefano Cucchi abbia avuto una (seppur tardiva) giustizia, che le pi\u00f9 scandalose deportazioni di migranti in Albania siano state annullate, che ad alcuni malati terminali sia stato consentito di morire con dignit\u00e0, che molti <i>riders<\/i> si siano visti riconoscere lavoro e diritti, che la corruzione e le prevaricazioni del potere siano state almeno lambite da indagini\u2026 <b>Oggi, in altri termini, c\u2019\u00e8, per chi incrocia pubblici ministeri e giudici, la <\/b><i><b>possibilit\u00e0<\/b><\/i><b> (pur se non la certezza) di avere risposte coerenti con la Costituzione anche se sgradite al Governo<\/b>. Ci\u00f2 <b>d<\/b><b>iventerebbe pi\u00f9 difficile<\/b><b> <\/b>con una riforma che \u2013 come si \u00e8 detto \u2013 burocratizza, frammenta e intimidisce la magistratura.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>C\u2019<\/b><b>\u00e8 quanto basta per un No convinto e senza tentennamenti<\/b>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la terza volta negli ultimi vent\u2019anni la vita politica del Paese \u00e8 scossa dal tentativo di modificare in profondit\u00e0 la Costituzione e dalla chiamata alle urne di cittadine e cittadine in un <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2026\/03\/21\/noi-preferiamo-di-no\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":176140,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8103],"collezione":[],"class_list":["post-176139","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-politica"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176139","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=176139"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176139\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":176141,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176139\/revisions\/176141"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/176140"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=176139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=176139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=176139"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=176139"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=176139"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=176139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}