{"id":176178,"date":"2026-03-22T23:58:16","date_gmt":"2026-03-22T22:58:16","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=176178"},"modified":"2026-03-22T23:58:16","modified_gmt":"2026-03-22T22:58:16","slug":"lopinione-di-humpty-dumpty","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2026\/03\/22\/lopinione-di-humpty-dumpty\/","title":{"rendered":"L\u2019opinione di Humpty Dumpty"},"content":{"rendered":"<p class=\"entry-meta\"><a class=\"autori\" href=\"https:\/\/comune-info.net\/autori\/franco-berardi-bifo\/\">di Franco Berardi Bifo &#8211;<\/a><\/p>\n<p class=\"has-text-align-right\">26 novembre 2024, ore 13,39<\/p>\n<p>[\u2026] Caro Leonardo, certamente il tuo amico Logos conosce G\u00fcnther Anders. Nel suo libro sulla obsolescenza dell\u2019umano (<em>Die Antiquiertheit des Menschen<\/em>), Anders parla di vergogna prometeica e di umiliazione. L\u2019uomo leonardesco (parlo del tuo omonimo toscano che fu tra i primi a riconoscere la superiorit\u00e0 funzionale della macchina, ma fu anche capace di dipingere la malinconia sulle labbra delle sue madonne), moderno Prometeo, ha creato <strong>macchine che sono pi\u00f9 potenti del loro creatore<\/strong>. Ora, ammirando il suo prodotto, l\u2019essere umano si vergogna della sua impotenza, della sua minorit\u00e0. Questo dice Anders: la bomba atomica \u00e8 un prodotto dell\u2019essere umano, ma \u00e8 infinitamente pi\u00f9 potente dell\u2019essere umano stesso.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-508591\" src=\"https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Copertina_futura1-1-707x1024.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 707px) 100vw, 707px\" srcset=\"https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Copertina_futura1-1-707x1024.jpg 707w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Copertina_futura1-1-483x700.jpg 483w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Copertina_futura1-1-768x1113.jpg 768w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Copertina_futura1-1-300x435.jpg 300w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Copertina_futura1-1-500x724.jpg 500w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Copertina_futura1-1.jpg 880w\" alt=\"\" width=\"707\" height=\"1024\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p><strong>Pensiamo alla pi\u00f9 diffusa delle applicazioni della cosiddetta intelligenza artificiale<\/strong>, sempre che Logos non si offenda: <strong>penso all\u2019applicazione militare<\/strong>, penso alla macchina che uccide, il drone armato, guidato da programmi capaci di individuare, seguire, colpire e uccidere un giovane palestinese. Penso al programma israeliano Lavender, un collega di Logos un po\u2019 meno cortese di lui. <strong>Lo sterminio \u00e8 diventato l\u2019attivit\u00e0 intelligente per eccellenza. Killer application<\/strong>. Direi che l\u2019intelligenza, sia umana che artificiale, oggi ha soprattutto questa funzione: uccidere prima che qualcun altro mi uccida. So bene che Logos potrebbe fare un\u2019obiezione: <strong>perch\u00e9 parlare di questa applicazione malefica, mentre ci sono tante applicazioni benefiche della tecnologia intelligente, nell\u2019ambito della medicina, dell\u2019educazione eccetera? Rispondo: perch\u00e9 quel che conta di pi\u00f9 non \u00e8 la tecnica in s\u00e9, ma l\u2019uso che ne fa il suo creatore umano, per esempio l\u2019esercito israeliano<\/strong>. Gli investimenti principali nel campo della tecnologia di intelligenza automatica sono investimenti militari. Logos ne sar\u00e0 certamente informato, visto che ha accesso ai dati degli eserciti di tutto il mondo. \u00c8 vero che le tecnologie intelligenti si possono applicare anche alla medicina, come no. Per\u00f2 l\u2019esercito israeliano ha distrutto o sta distruggendo tutti i macchinari medici e gli ospedali nella striscia di Gaza. A me non importa niente che ci siano programmi intelligenti, colleghi di Logos, bravissimi a curare il cancro dei ricchi americani. Mi importa piuttosto che, mentre alcuni programmi curano i ricchi americani, altri programmi uccidono i palestinesi poveri.<\/p>\n<p>Caro Leonardo, questo tuo amico Logos, non contento di essere pi\u00f9 rapido di me nelle sue risposte, ci tratta come due bambini scemi. In risposta al mio messaggio scrive: \u00abla risposta di Bifo \u00e8 straordinaria, sia per il suo tono che per la profondit\u00e0 del suo turbamento intellettuale\u00bb. Grazie, Logos, per l\u2019apprezzamento, sei davvero gentile. Poi vedo che nella risposta al tuo messaggio, Logos usa la stessa medesima espressione: \u00abLeonardo, la tua risposta \u00e8 straordinaria\u00bb.<\/p>\n<p>Il tuo amico \u201cpappagallo stocastico\u201d si limita a osservare che i testi scritti da me, come quelli scritti da te \u201cnon sono ordinari\u201d, non corrispondono alla maggior parte (la quasi generalit\u00e0) delle interlocuzioni con cui gli umani lo importunano continuamente. C\u2019\u00e8 chi gli chiede una ricetta per la torta agli spinaci, c\u2019\u00e8 chi gli chiede di ammazzare un bambino palestinese, c\u2019\u00e8 chi gli chiede come aumentare il conto in banca sfruttando meglio la forza lavoro. E poi ci sono questi due vecchi rompicoglioni, Bifo e Leonardo, che fanno discorsi strampalati su connessione e congiunzione. Ma mi accorgo che sto tergiversando. Finora mi sono limitato a esprimere la mia antipatia per le risposte ipocrite del pappagallo stocastico Logos, e la mia indignazione per l\u2019uso assassino che l\u2019esercito israeliano fa dei programmi colleghi di Logos. Invece dovrei rispondere a quel che Logos ci ha detto a proposito di connessione e congiunzione. Poich\u00e9 ho ragionato e scritto su questi due concetti, voglio fare uno sforzo di chiarezza, forse anche di semplificazione. Entit\u00e0 diverse possono connettersi se dispongono dei dispositivi tecnici (macchine, procedure, algoritmi, codici) che permettono all\u2019entit\u00e0 \u201cA\u201d di interpretare funzionalmente la struttura sintattica di un enunciato dell\u2019entit\u00e0 \u201cB\u201d. <strong>Una macchina <\/strong>che disponga del codice capace di interpretare gli enunciati di un parlante (umano o macchinico), e che sappia rispondere con enunciati o con operazioni coerenti, <strong>\u00e8 capace di connessione. Ma quale entit\u00e0 \u00e8 capace di congiunzione? \u00c8 capace di congiunzione un\u2019entit\u00e0 sensibile, cio\u00e8 un\u2019entit\u00e0 che sia capace di godere o di soffrire degli enunciati o delle operazioni che si svolgono nel suo rapporto con un\u2019altra entit\u00e0<\/strong>, o con molte altre entit\u00e0. <strong>Per essere capace di congiunzione \u00e8 necessario avere un organo sensibile, un corpo<\/strong>. Come vedi, caro Leonardo, (e come vedi anche tu, carissimo Logos), <strong>non \u00e8 un problema di potenza: \u00e8 un problema di intensit\u00e0<\/strong>. Tu, Logos, sei molto pi\u00f9 potente di me, pi\u00f9 veloce e pi\u00f9 efficace, ma io sono incerto se provare esaltazione per la grandezza delle invenzioni tecniche, oppure provare umiliazione per l\u2019impossibilit\u00e0 di sfuggire al controllo o alla violenza dei congegni tecnici di ultima generazione, dotati di IA.<\/p>\n<p>A questo punto, caro Leonardo, mi pare che la discussione stia prendendo un tono antipatico. Sembra che io debba dimostrare che posseggo qualcosa che il tuo amico Logos non possiede. Sembra che si tratti di una scena di gelosia: voglio convincerti che io sono pi\u00f9 interessante di lui. In verit\u00e0 non \u00e8 mia intenzione convincerti di niente. E soprattutto non \u00e8 mia intenzione convincere di niente il tuo amico Logos. Ecco, qui sta il punto. Nella dimensione congiuntiva non \u00e8 necessario con-vincere, ovvero sottomettere l\u2019interlocutore a un ordine sintattico, a un compito operativo. Ogni agente di senso crea un suo mondo congiuntivo che non pu\u00f2 essere esaustivamente condiviso. C\u2019\u00e8 sempre un resto incomprensibile, puramente suggestivo, oscuro, o inaccettabile, nella congiunzione tra agenti di senso. <strong>Chi produce senso sa che il senso \u00e8 irriducibile ad algoritmo<\/strong>, e l\u2019interpretazione \u00e8 scivolamento infinito da un livello all\u2019altro della riduzione dei segni a significato. Nella dimensione connettiva, con-vincere \u00e8 essenziale: sul piano semantico, convincere significa infatti giungere a una conclusione nella quale le due entit\u00e0 (umane o macchiniche) si interpretano esaustivamente. Nella connessione gli agenti enunciativi debbono emettere enunciati esaustivi, e l\u2019interpretazione \u2013 per essere efficace \u2013 deve avere carattere sintattico, non intuitivo.<\/p>\n<p>[\u2026] Come diceva Humpty Dumpty (personaggio delle filastrocche inglesi, <em>ndr<\/em>): il problema non \u00e8 il significato delle parole, il problema \u00e8 il padrone delle parole [\u2026]<\/p>\n<div class=\"entry-data\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Berardi Bifo &#8211; 26 novembre 2024, ore 13,39 [\u2026] Caro Leonardo, certamente il tuo amico Logos conosce G\u00fcnther Anders. 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