{"id":176468,"date":"2026-04-17T14:37:56","date_gmt":"2026-04-17T12:37:56","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=176468"},"modified":"2026-04-17T14:37:56","modified_gmt":"2026-04-17T12:37:56","slug":"nino-il-partigiano-di-limina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2026\/04\/17\/nino-il-partigiano-di-limina\/","title":{"rendered":"Nino. Il partigiano di Limina"},"content":{"rendered":"<p>di\u00a0<em>Angela Maria Trimarchi &#8211;<\/em><\/p>\n<p>\u00abEra in piedi, sul tavolo, e stava arringando calorosamente i suoi uomini. Era un giovane dalla pelle di bronzo, dalla corporatura snella [\u2026] Un cinturone nero, dal quale pendeva una pesante pistola, gli teneva aderente la camicia militare inglese, maniche rimboccate sopra i gomiti. Sotto il casco caki coloniale, gli scendevano tre dita di barba e i lisci, lucenti capelli; brillavano in un viso di bimbo due occhi meravigliosi, che in quella arringa, facevano scintille!\u00bb<a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\">[i]<\/a>.<\/p>\n<p>\u00abIl suo plotone era singolare, come il suo comandante: era il plotone pi\u00f9 caratteristico della \u201cCentocroci\u201d\u00bb!<a href=\"#_edn2\" name=\"_ednref2\">[ii]<\/a><\/p>\n<p>Questa l\u2019efficace e iconica descrizione di Don Luigi Canessa Cappellano della \u201cCentocroci\u201d.<\/p>\n<p>Chi era Nino?<\/p>\n<p>Sottoufficiale di marina, liminese di nascita, dopo l\u20198 settembre \u00abindoss\u00f2 sorridente la divisa della X Mas\u00bb ma qualcuno gli disse: \u00ab\u201cLo sai Nino? Si va in Piemonte a rastrellare i ribelli!\u201d. <a href=\"#_edn3\" name=\"_ednref3\">[iii]<\/a><\/p>\n<p>Fugg\u00ec e con un candore che d\u00e0 l\u2019idea della sua anima semplice and\u00f2 a cercare sui monti i partigiani delle \u201cCentocroci\u201d. \u00abNino non conosceva l\u2019uso dell\u2019io: come Cesare parlava di s\u00e9 in terza persona! [\u2026] I \u201cribelli\u201d lo squadrarono: sotto l\u2019impermeabile chiaro c\u2019erano i calzoni e il maglione della Xmamas! \u00bb.<a href=\"#_edn4\" name=\"_ednref4\">[iv]<\/a><\/p>\n<p>Lo stanno per fucilare, poi Richetto lo prende in squadra per fronteggiare la prima azione di rastrellamento. Combatte come un leone per quattro ore.\u00a0 \u00abSono oltre mille uomini della Xmas e con loro c\u2019\u00e8 il comandante Borghese! [\u2026] Dopo quel combattimento tutte le nubi si dileguano\u00bb.<a href=\"#_edn5\" name=\"_ednref5\">[v]<\/a><\/p>\n<p>Nino era un ragazzo semplice ma con la fierezza e generosit\u00e0 del marinaio, con la tenacia della cultura contadina, con una innata capacit\u00e0 di apprendere e di autocorreggersi. Un episodio \u00e8 emblematico. \u00abDopo la comunione Nino mi fece leggere il tratto di una lettera che inviava alla fidanzata: \u201cQuando lasciai la mia terra odiavo tre cose: l\u2019analfabetismo dei miei siciliani, il fascismo e i preti! Da oggi mia cara, guai a chi mi parla male della Chiesa\u00bb!<a href=\"#_edn6\" name=\"_ednref6\">[vi]<\/a><\/p>\n<p>Questo ragazzo, che avrebbe voluto fare il sarto ma poi decise, era il 1938, a diciotto anni, di arruolarsi nella Marina militare, che tipo di frequentazioni aveva avuto a Limina? Com\u2019era Limina in quegli anni?<\/p>\n<p>Questi sono gli anni in cui a Limina \u00abprima e dopo l&#8217;avvento del fascismo la sar\u00adtoria di Carmelo Chillemi era divenuta il luogo di ritrovo di tutti i sovversivi piu\u0300 noti di Messina e il luogo di convegno e di appuntamento per i sovversivi provenienti dalla provincia e da altre localita\u0300 della Sicilia e della Calabria. Inoltre nella sartoria venivano portati e spediti pacchi contenenti manifesti sovversivi, stampati alla macchia e confezionati come se si trattasse di pezzi di stoffa. Nell&#8217;agosto 1924 a Limina, che contava molti comunisti, Chillemi, insieme a Filippo Restivo e Filippo Ricciardi, insceno\u0300 una manifestazione contro gli assassini di Matteotti. Nel settembre durante una perquisizione gli fu seque\u00adstrato un pacco giunto da Palermo con 100 tessere del partito comunista che doveva distribuire ai compagni\u00bb. <a href=\"#_edn7\" name=\"_ednref7\">[vii]<\/a><\/p>\n<p>\u00abA Limina &#8211; caso unico in tutto il circondario &#8211; sorgono due \u201cSociet\u00e0 di Mutuo Soccorso\u201d. La prima, denominata <em>Societ\u00e0 Agricola di Mutuo Soccorso<\/em>, raggruppa la borghesia terriera locale, coloni, fittavoli, operai, artigiani; l\u2019altra &#8211; denominata <em>Societ\u00e0 Operaia Risorgimento Popolare di Limina<\/em> &#8211; \u201c\u00e8 una associazione tra operai e contadini\u201d che tra i propri scopi ha quello di \u201ceducare i lavoratori al sentimento del dovere ed al giusto esercizio del diritto ispirato dagli ideali della lotta di classe mediante la istruzione morale, civile e politica degli iscritti e dei loro figli\u201d. [\u2026] Tra i doveri \u201cil mantenimento della moralit\u00e0 e del decoro della propria famiglia, l\u2019educazione e l\u2019istruzione dei propri figli secondo i principi che ispirano il presente statuto\u201d<a href=\"#_edn8\" name=\"_ednref8\">[viii]<\/a><\/p>\n<p>La Societ\u00e0 operaia Agricola di mutuo soccorso nel 1881 aveva 56 soci. <a href=\"#_edn9\" name=\"_ednref9\">[ix]<\/a><\/p>\n<p>\u00abNella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento Limina \u00e8 un piccolo centro rurale alle prese con problemi derivanti soprattutto dall\u2019asperit\u00e0 del territorio, dalla mancanza di strade di collegamento con i centri della riviera, dalle condizioni di vita, a dir poco precarie. Le terre sono in gran parte propriet\u00e0 dei <em>civili<\/em> locali, nessuna forma di tutela \u00e8 garantita a operai e contadini, nessuna protezione sanitaria \u00e8 prevista per i lavoratori dipendenti. L\u2019analfabetismo interessa oltre il 90% della popolazione. A grandi linee \u00e8 questo il contesto sociale in cui nascono a Limina le due <em>Societ\u00e0 di Mutuo Soccorso.<\/em><\/p>\n<p>In particolare, i punti di maggiore forza della Societ\u00e0 operaia sono costituiti dagli orientamenti politici tendenti a trasformare la societ\u00e0 in direzione dell\u2019uguaglianza di tutti i cittadini sul piano sociale e giuridico\u00bb. <a href=\"#_edn10\" name=\"_ednref10\">[x]<\/a><\/p>\n<p>Nino aveva capito, forse proprio mente imparava il mestiere di sarto o in qualche corso serale, che i mali della sua terra erano l\u2019analfabetismo, le disuguaglianze, il fascismo, il malcostume, la corruzione della classe dirigente e i soprusi dei preti, alleati con il potere?<\/p>\n<p>\u00abLa vasta opera di mobilitazione, propaganda e lotta moralizzatrice ingaggiata dai gruppi socialisti facenti capo a Giovanni No\u00e8 da un lato e Nicol\u00f2 Petrina dall\u2019altro [\u2026] forn\u00ec un rinnovato e vigoroso impulso all\u2019attivit\u00e0 organizzativa mutualistica anche tramite la realizzazione di iniziative politiche e assistenziali condotte in stretta sinergia, cos\u00ec da culminare\u00bb nell\u2019ottobre del 1888 nella costituzione \u00abdel primo Fascio dei lavoratori della citt\u00e0 e della provincia di Messina\u00bb.<a href=\"#_edn11\" name=\"_ednref11\">[xi]<\/a><\/p>\n<p>\u00abTra le societ\u00e0 appartenenti al comprensorio ionico affermatesi nella presente fase possiamo infatti ricordare: <em>La Societ\u00e0 Agricola di Mutuo Soccorso di Limina<\/em>, fondata nel 1887 e intenta a perseguire l\u2019educazione al <em>sentimento del dovere, della morale, del vivere sociale,<\/em> il mutuo soccorso tra i soci mediante le varie forme di assistenza e previdenza sociale, l\u2019istruzione professionale degli iscritti e dei loro figli attraverso l\u2019istituzione di corsi regolari, la gestione dell\u2019opera funeraria\u00bb<a href=\"#_edn12\" name=\"_ednref12\">[xii]<\/a><\/p>\n<p>L\u2019autore aggiunge in nota: \u00abL\u2019esemplare dello Statuto in possesso del sottoscritto [\u2026]\u00a0 \u00e8 senza data, ma nello stemma riguardante la tessera di iscrizione reca l\u2019anno di fondazione dell\u2019associazione 1887\u00bb.<a href=\"#_edn13\" name=\"_ednref13\">[xiii]<\/a><\/p>\n<p>Sebbene la data non sia corretta, gli autori rilevano un fatto storicamente dato: i Fasci fornirono un rinnovato e vigoroso impulso all\u2019attivit\u00e0 mutualistica, anche facendo s\u00ec che i contadini, cui la maggioranza del Parlamento nella riforma elettorale del 1882 non aveva concesso il diritto di voto perch\u00e9 analfabeti, andassero verso il socialismo e i sindacati.<\/p>\n<p>\u201cUna testa un voto\u201d: tutti gli individui sono uguali e votare \u00e8 un diritto, non un privilegio.<\/p>\n<p>In quegli anni Adolfo Rossi, cronista della Tribuna, che viaggiando a dorso di mulo aveva percorso la Sicilia da Palermo, Caltanissetta, Girgenti fino a Catania, raccolse le testimonianze drammatiche degli zolfatari, delle contadine e dei contadini siciliani in sciopero durante il movimento dei Fasci nel 1893.<\/p>\n<p>Giunto a Catania, scrive: \u00abQui le sedi dei fasci sono pi\u00f9 che altro societ\u00e0 di mutuo soccorso ed elettorali, perfettamente calme perch\u00e9 la miseria \u00e8 relativamente minore. [\u2026] Il 30 ottobre costeggiando il mar Jonio sono andato da Catania a Messina, percorrendo in treno quel tratto di strada che pare un pezzo di Eden regalato dagli Dei ai mortali. In un clima d\u2019una dolcezza deliziosa, si attraversano continuamente boschi d\u2019aranci; le acque turchine si cullano in lunghe ondulazioni a sinistra si stendono montagne e colline d\u2019un effetto pittoresco che pare quasi inverosimile. [\u2026]<\/p>\n<p>Nella citt\u00e0 di Messina il fascio era stato fondato nel 1888; contava 5300 soci [\u2026] e dodici sezioni del Fascio erano sparse nella provincia. In complesso gli associati erano 6600 soltanto e tutti operai, perch\u00e9 i contadini stavano relativamente bene; infatti, intorno a Messina era diffusa la mezzadria. [\u2026]<\/p>\n<p>Ho chiesto al signor Petrina che cosa pensasse del movimento delle province siciliane pi\u00f9 travagliate dalla fame ed egli mi ha risposto: \u201cRitengo che questo moltiplicarsi dei Fasci sia frutto della miseria e dei tempi. Nel 1860 si credeva di migliorare la nostra condizione e invece siamo andati indietro. Se un serio movimento di rivolta cominciasse ora da qualche parte dell\u2019isola sarebbe secondato dappertutto, specialmente nei luoghi dove non esistono i Fasci. Ha sentito ci\u00f2 che \u00e8 successo a Villa Floresta dove alcune donne hanno disarmato e fatto prigionieri i carabinieri? L\u00ec non esiste il Fascio\u201d<em>\u00bb<\/em>. <a href=\"#_edn14\" name=\"_ednref14\">[xiv]<\/a><\/p>\n<p>La stessa cosa succede a Limina qualche anno dopo: \u00abNel permanente stato di disagio materiale e morale dell\u2019isola, esplodono rivolte spontanee di protesta popolare contro la fame, il fiscalismo, il malgoverno degli organi locali: cos\u00ec l\u2019invasione del Municipio di Limina, in provincia di Messina, nel dicembre del 1935, per protesta contro un artificio fiscale che aveva deluso le aspettative di una diminuzione di tasse\u00bb.<a href=\"#_edn15\" name=\"_ednref15\">[xv]<\/a><\/p>\n<p>Cos\u00ec il \u201cribelle\u201d Nino, da Limina ai combattenti della \u201cCentocroci\u201d, \u00abha trovato il suo posto finalmente armato, dopo tanto travaglio, cos\u00ec come lo colse la Morte, Madre degli eroi, la notte del 17 gennaio 1945, sulla neve di Codolo\u00bb.<a href=\"#_edn16\" name=\"_ednref16\">[xvi]<\/a><\/p>\n<p>Il 26 aprile 2026 saremo a Limina, insieme all\u2019ANPI provinciale nell\u2019Ottantesimo della Repubblica antifascista, per riproporne l\u2019impegno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref1\" name=\"_edn1\">[i]<\/a> Luigi Canessa, <em>Storia di un partigiano. Nino Siligato.<\/em> Un\u2019introduzione e un\u2019appendice di A. Zanella. Edizione del Paniere, Verona, 1983. Collana diretta da Sebastiano Saglimbeni. p.35<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref2\" name=\"_edn2\">[ii]<\/a> Luigi Canessa, <em>Storia di un partigiano<\/em> op. cit.p.37<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref3\" name=\"_edn3\">[iii]<\/a> op. cit. p.32<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref4\" name=\"_edn4\">[iv]<\/a> op.cit. p.33<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref5\" name=\"_edn5\">[v]<\/a> op.cit.p. 34<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref6\" name=\"_edn6\">[vi]<\/a> op.cit. p. 39<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref7\" name=\"_edn7\">[vii]<\/a> Salvatore Carbone, Laura Grimaldi (a cura di), <em>Il popolo al confino. La persecuzione fascista in Sicilia.<\/em> Prefazione di Sandro Pertini. Archivio centrale dello Stato, Roma, 1989, pp.160-161\u00c5<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref8\" name=\"_edn8\">[viii]<\/a> Giuseppe Cavarra, <em>Societ\u00e0 operaia di Mutuo Soccorso<\/em>, in La voce di Limina, Organo semestrale di informazione per soci e simpatizzanti della societ\u00e0 operaia liminese, 3\/12\/ 2011, p.9 \u00ab Ci\u00f2 si legge agli artt. 1-2 dello Statuto, mentre gli artt.7-9 fissano in particolare i doveri che ogni socio \u00e8 tenuto ad osservare, primi tra tutti il \u201crispetto assoluto alla rappresentanza della Societ\u00e0 (Presidente e componenti del Comitato esecutivo) e ai consoci\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref9\" name=\"_edn9\">[ix]<\/a> Elenco delle societ\u00e0 di Mutuo soccorso. Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio. Direzione generale della statistica. Roma 1898<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref10\" name=\"_edn10\">[x]<\/a> Giuseppe Cavarra, <em>Societ\u00e0 operaia di Mutuo Soccorso, <\/em>op.cit. p.9<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref11\" name=\"_edn11\">[xi]<\/a> Antonio Baglio, Andrea Giovanni Noto (a cura di), <em>Tra solidarismo, assistenza e istruzione popolare. Le Societ\u00e0 di Mutuo Soccorso in Sicilia dell\u2019Unit\u00e0 ai primi del Novecento<\/em>, Ediesse, Roma, 2018, pp.216-217.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref12\" name=\"_edn12\">[xii]<\/a> Ivi, pp.217-218<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref13\" name=\"_edn13\">[xiii]<\/a> Ivi, p. 218<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref14\" name=\"_edn14\">[xiv]<\/a> Adolfo Rossi, <em>L\u2019agitazione in Sicilia. A proposito delle ultime cond<\/em>anne, Max Kantorowicz, Milano, 1894, pag.121-122<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref15\" name=\"_edn15\">[xv]<\/a> Salvatore Carbone, Laura Grimaldi (a cura di), <em>Il popolo al confino, <\/em>op.cit. p.24. Nella nota 1: Crf. la biografia di Carmelo Manuli. Si trattava dell\u2019applicazione dell\u2019imposta di famiglia in sostituzione della tassa sul valore locativo.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref16\" name=\"_edn16\">[xvi]<\/a> Luigi Canessa, <em>Storia di un partigiano. Nino Siligato, <\/em>op.cit. p.35<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0Angela Maria Trimarchi &#8211; \u00abEra in piedi, sul tavolo, e stava arringando calorosamente i suoi uomini. 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