{"id":177424,"date":"2026-07-21T11:27:42","date_gmt":"2026-07-21T09:27:42","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=177424"},"modified":"2026-07-21T11:27:42","modified_gmt":"2026-07-21T09:27:42","slug":"g8-il-passato-che-non-passa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2026\/07\/21\/g8-il-passato-che-non-passa\/","title":{"rendered":"G8: il passato che non passa"},"content":{"rendered":"<p>di Luca Cangemi &#8211;<\/p>\n<p class=\"spip\">Nel venticinquesimo anniversario dell\u2019assassinio di Carlo Giuliani e della selvaggia repressione del movimento contro il G8 a Genova, Turi Palidda ci regala un libro (<i class=\"spip\">25 anni dal G8: continuit\u00e0 militaresca della sicurezza e delle polizie dal 1860<\/i>, edizioni Multimage) che compie un\u2019operazione difficile e necessaria: vedere quei giorni importanti dentro processi lunghi di costruzione di strutture, pratiche e culture repressive che attraversano l\u2019intera storia nazionale. Detto in altri termini, il volume di Palidda, con un eccezionale sforzo di sintesi, ci offre, in un numero tutto sommato limitato di pagine, una ricostruzione completa e coerente delle pratiche di dominio delle classi dirigenti italiane, colte da un punto di vista specifico ma fondamentale: l\u2019attitudine repressiva, le modalit\u00e0 e gli apparati con cui essa si \u00e8 storicamente sviluppata. Un tema di valore storico straordinario ma anche di bruciante attualit\u00e0 politica, laddove il dibattito pubblico e anche tragici episodi di questi giorni, ci consegnano un quadro in cui l\u2019elemento della repressione e della violenza statuale conferma la sua centralit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"spip\">Il libro offre una cornice interpretativa di grande rilevanza il cui elemento centrale \u00e8 l\u2019intreccio tra dimensione nazionale e dimensione internazionale.<\/p>\n<p class=\"spip\">In un Paese come l\u2019Italia le classi dirigenti nazionali perseguono i propri interessi all\u2019interno di un perimetro posto dal contesto internazionale. Questo elemento \u00e8 nel libro non solo assunto con coerenza, ma anche assai bene articolato nei vari passaggi storici, in riferimento alla costruzione e all\u2019azione degli apparati repressivi.<\/p>\n<dl class=\"spip_document_34869 spip_documents spip_documents_center\">\n<dt><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.girodivite.it\/IMG\/jpg\/Copertina_25_anni_dal_G8_di_Turi_Palidda.jpg\" alt=\"JPEG - 237.9 Kb\" width=\"500\" height=\"709\" \/><\/dt>\n<dt class=\"spip_doc_titre\"><strong>Copertina 25 anni dal G8, di Turi Palidda<\/strong><\/dt>\n<\/dl>\n<p class=\"spip\">All\u2019interno di questo quadro interpretativo gli spunti di discussione e i temi di ricerca sono ovviamente assai numerosi. Tre mi sembrano particolarmente rilevanti: la componente coloniale dei paradigmi repressivi, la \u201ccontinuit\u00e0\u201d del fascismo, il significato dei giorni del G8 di Genova in una prospettiva lunga guardando il percorso storico precedente ma anche i venticinque anni successivi.<\/p>\n<p class=\"spip\">1. Turi Palidda individua con precisione il ruolo dell\u2019esperienza coloniale nell\u2019attitudine repressiva e nei metodi impiegati nella storia lunga delle classi dirigenti italiane. Il colonialismo italiano in Africa Orientale, in Libia e nei Balcani (area geopolitica, quest\u2019ultima, dove la presenza italiana assunse caratteristiche integralmente coloniali, ideologie razziste incluse) non solo ha compiuto crimini infami, ma \u00e8 stato brodo di coltura di metodi, apparati e personale amministrativo-militare che \u00e8 poi diventato protagonista della repressione interna contro le classi subalterne: dallo Stato liberale a quello fascista, fino al suo ampio traghettamento nel periodo repubblicano. Nella repressione dei popoli colonizzati e nel tentativo di cancellare le loro ragioni e le loro identit\u00e0, si sono sperimentate, per cos\u00ec dire, in forma pura e incondizionata, le coordinate di repressione di tutti i subalterni, che poi sono state importate anche sul territorio metropolitano. Nell\u2019atteggiamento repressivo verso i migranti rivediamo, in modo cristallino, dispiegato questo approccio coloniale, che oggi si salda con l\u2019israelizzazione degli apparati di sicurezza. Persino il meccanismo che ha giustificato e occultato la storia coloniale italiana \u2013 quello sintetizzato nell\u2019espressione \u00abitaliani brava gente\u00bb, che dipingeva un colonialismo minore e inoffensivo \u2013 \u00e8 stato esteso per mistificare la natura generale degli apparati di forza del nostro Paese nelle varie fasi storiche, delineando un atteggiamento mite puntualmente smentito dai dati reali.<\/p>\n<p class=\"spip\">2. La derubricazione del fascismo a semplice parentesi della storia nazionale e l\u2019attenuazione dei suoi caratteri oppressivi \u2013 veicolate anche dall\u2019ambigua formula di \u00abtotalitarismo imperfetto\u00bb \u2013 sono tesi che, per quanto contestate sul piano storiografico, hanno lasciato nel senso comune condizionamenti profondi. Oggi queste narrazioni vengono vigorosamente riprese nella disgraziata fase politica attuale. Il libro di Turi Palidda, proprio per l\u2019ottica adottata e per l\u2019analisi di lunga durata che dispiega, costituisce un contributo molto importante a contrastare queste costruzioni ideologiche, che hanno fatto e continuano a fare molto male. In particolare, l\u2019analisi della continuit\u00e0 tra apparati fascisti e apparati repressivi ricostituiti nel dopoguerra (soprattutto dopo l\u2019ingresso nella NATO) risulta decisiva. Qui assume rilevanza fondamentale quanto si accennava prima sulla cornice internazionale: la continuit\u00e0 negli apparati repressivi \u2013 e la tragica continuit\u00e0 nei metodi, testimoniata dai numeri di morti, feriti e arrestati durante le mobilitazioni delle classi subalterne \u2013 \u00e8 certamente specchio della continuit\u00e0 delle classi dirigenti capitalistiche del Paese. Tuttavia, di fronte al sommovimento della Resistenza, tale continuit\u00e0 \u00e8 stata possibile solo grazie all\u2019intervento precoce (gi\u00e0 prima della fine della guerra), continuo e pressante degli apparati inglesi e statunitensi. Si tratt\u00f2 di una scelta politica netta, precoce e comune, in chiave antisovietica e anticomunista, che traghett\u00f2 larga parte degli apparati nazifascisti nei nuovi apparati atlantici. Ci\u00f2 accadde in Italia, ma anche in Germania (dove il \u00abnuovo\u00bb capo dei servizi segreti della Repubblica Federale era il vecchio capo dei servizi segreti nazisti sul fronte orientale), cos\u00ec come per i fascisti dell\u2019Europa orientale e persino per i giapponesi (militari nipponici organizzarono il regime di Chiang Kai-shek a Taiwan).<\/p>\n<p class=\"spip\">3. Il ruolo degli eventi attorno al G8 di Genova occupa, in quest\u2019ottica di lunga durata, un posto particolare. Nella repressione delle mobilitazioni genovesi ritroviamo squadernate tutte le caratteristiche della repressione analizzate da Turi Palidda nel loro lungo e articolato farsi, persino negli aspetti secondari (i canti e le ingiurie degli agenti durante le violenze, cosa dimostrano se non una radicata e diffusa subcultura razzista e fascista a oltre mezzo secolo dalla Liberazione?). Non inedita \u00e8 anche la dimensione internazionale (chiarissima) della repressione del movimento contro il G8. Nuovo \u00e8 per\u00f2 il contesto storico che si apre. Il sangue di Genova anticipa un\u2019era di sangue. Nel luglio 2001 \u00e8 ormai agli sgoccioli il sogno ideologico della \u00abfine della storia\u00bb, dell\u2019unipolarismo statunitense accettato dal resto del mondo e di una globalizzazione capitalistica trionfante anche culturalmente. Si apre un\u2019era in cui il capitalismo deve ricorrere alla guerra e alla violenza per colmare i deficit di egemonia (e di valorizzazione del capitale) che emergono con sempre maggiore forza. Mancano solo 53 giorni all\u201911 settembre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luca Cangemi &#8211; Nel venticinquesimo anniversario dell\u2019assassinio di Carlo Giuliani e della selvaggia repressione del movimento contro il G8 a Genova, Turi Palidda ci regala un libro (25 anni dal G8: continuit\u00e0 <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2026\/07\/21\/g8-il-passato-che-non-passa\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":177426,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8100],"collezione":[],"class_list":["post-177424","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-movimenti"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177424","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177424"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177424\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":177427,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177424\/revisions\/177427"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/177426"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177424"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=177424"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=177424"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=177424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}