{"id":177450,"date":"2026-07-24T19:57:21","date_gmt":"2026-07-24T17:57:21","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=177450"},"modified":"2026-07-24T19:57:21","modified_gmt":"2026-07-24T17:57:21","slug":"teh-odyssey","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2026\/07\/24\/teh-odyssey\/","title":{"rendered":"TEH ODYSSEY"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">Marted\u00ec 21 Luglio, al The Screen Cinemas di Messina, si \u00e8 svolto il primo appuntamento dello \u201cScreen Talk\u201d, un format basato sulla visione e il dibattito del film in questione e della tematica trattata, all\u2019interno di esso. Come evento pilota, \u00e8 toccato a \u201cThe Odyssey\u201d, la nuova trasposizione cinematografica dell\u2019opera di Omero diretta da Christopher Nolan (regista di film come <em>Oppenheimer, Interstellar, The Prestige, Il Cavaliere Oscuro<\/em>, ecc.). A moderare il format, se ne \u00e8 occupato <strong>Giorgio Maria Aloi<\/strong>, critico cinematografico della <strong>Redazione www.nuovosoldo.com<\/strong> e collaboratore di varie testate giornalistiche, e per l\u2019occasione sono venuti due ospiti accademici preparati provenienti dall\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Messina: il professor Giuseppe Ucciardello, docente di Letteratura Greca, e il professor Federico Vitella, docente di Storia del Cinema. Visto l\u2019evento svolto, ecco la recensione della nuova pellicola di Nolan: The Odyssey.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-177454\" src=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pro-Giorgio-Prof-1024x668.jpg\" alt=\"\" width=\"616\" height=\"402\" srcset=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pro-Giorgio-Prof-1024x668.jpg 1024w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pro-Giorgio-Prof-300x196.jpg 300w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pro-Giorgio-Prof-768x501.jpg 768w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pro-Giorgio-Prof-1200x783.jpg 1200w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pro-Giorgio-Prof.jpg 1417w\" sizes=\"auto, (max-width: 616px) 100vw, 616px\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">&#8220;Un classico non smette mai di dire ci\u00f2 che ha da dire&#8221;. Con queste parole Italo Calvino spiegava il motivo per cui alcune opere riescono a superare il tempo e continuano a parlare alle generazioni future. Ed \u00e8 probabilmente questa la ragione per cui, dopo quasi tremila anni, l&#8217;Odissea di Omero continua a essere raccontata, studiata e reinterpretata. Cambiano le epoche, cambiano i linguaggi e cambiano gli autori, ma alcune storie mantengono intatta la capacit\u00e0 di interrogare l&#8217;essere umano. Per Christopher Nolan, quell&#8217;occasione ha un nome preciso: <em>The Odyssey<\/em>, l&#8217;adattamento cinematografico di uno dei testi pi\u00f9 importanti della cultura occidentale. Un&#8217;opera che il regista non si limita a trasporre, ma che rielabora attraverso il proprio immaginario, trasformandola in qualcosa di profondamente personale. Nolan non cerca il compromesso con il poema originale e non punta a una semplice ricostruzione del mito, ma sceglie di dialogare con Omero attraverso il proprio linguaggio cinematografico.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In questo senso si potrebbe dire che The Odyssey sta a Christopher Nolan come l&#8217;Odissea sta a Omero. Non una copia dell&#8217;opera di partenza, ma una nuova interpretazione capace di conservarne lo spirito pi\u00f9 profondo e di trasformarlo attraverso una sensibilit\u00e0 contemporanea. La prima cosa da chiarire \u00e8 che Nolan non realizza un semplice film mitologico. Il suo interesse non \u00e8 soltanto raccontare mostri, battaglie e imprese leggendarie, ma concentrarsi sull&#8217;uomo che si nasconde dietro l&#8217;eroe. Il suo Ulisse non \u00e8 una figura invincibile, ma un uomo segnato dalla guerra, dalle proprie scelte e dal peso delle conseguenze. Il viaggio verso Itaca diventa quindi qualcosa di pi\u00f9 complesso: non soltanto un ritorno a casa, ma un percorso interiore alla ricerca della propria identit\u00e0.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-177455\" src=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pubblioco-1024x584.jpg\" alt=\"\" width=\"663\" height=\"378\" srcset=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pubblioco-1024x584.jpg 1024w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pubblioco-300x171.jpg 300w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pubblioco-768x438.jpg 768w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pubblioco-1536x876.jpg 1536w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pubblioco-1200x684.jpg 1200w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pubblioco.jpg 1701w\" sizes=\"auto, (max-width: 663px) 100vw, 663px\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 un approccio che appartiene profondamente al cinema di Nolan. Come aveva trasformato il mondo dei supereroi in un racconto criminale e psicologico con <em>The Dark Knight<\/em>, come aveva raccontato la guerra attraverso la percezione del tempo in <em>Dunkirk<\/em>, come aveva usato la fantascienza per parlare di amore, perdita e sacrificio in <em>Interstellar<\/em> e come aveva raccontato il peso delle proprie azioni in <em>Oppenheimer<\/em>, anche qui il regista utilizza un grande racconto per parlare dell&#8217;essere umano. Uno degli aspetti pi\u00f9 interessanti del film \u00e8 il modo in cui Nolan si confronta con la struttura narrativa dell&#8217;opera originale. L&#8217;Odissea di Omero, infatti, non \u00e8 un racconto lineare: il poema parte dal presente di Ulisse lontano da casa e ricostruisce il passato attraverso il racconto dell&#8217;eroe. Nolan riprende proprio questa caratteristica e la trasforma nel proprio linguaggio cinematografico.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-177456 alignleft\" src=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Telemaco.jpeg\" alt=\"\" width=\"162\" height=\"114\" \/>La narrazione non lineare non \u00e8 quindi soltanto una scelta stilistica, ma un vero dialogo con Omero. Nolan non adatta soltanto ci\u00f2 che viene raccontato, ma anche il modo in cui viene raccontato. I salti temporali, i ricordi e il montaggio di Jennifer Lame costruiscono un viaggio fatto di memoria, trauma e conseguenze. Il passato ritorna continuamente nel presente perch\u00e9 Ulisse non deve soltanto attraversare il mare, ma affrontare ci\u00f2 che quel viaggio ha lasciato dentro di lui. \u00c8 una scelta che richiama opere come <em>Memento<\/em>, dove la memoria diventa il centro della narrazione, o <em>Dunkirk<\/em>, dove tre linee temporali differenti costruiscono un&#8217;unica esperienza emotiva. Ancora una volta, per Nolan, il montaggio non \u00e8 soltanto tecnica, ma parte del significato dell&#8217;opera.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Dal punto di vista tecnico, The Odyssey conferma la filosofia cinematografica del regista. Nolan sceglie un approccio realistico, affidandosi a location reali, effetti pratici e a un uso ridotto della CGI. La spettacolarit\u00e0 nasce dalla concretezza delle immagini, dalla sensazione che quel mondo possa realmente esistere. La fotografia di Hoyte van Hoytema restituisce un universo cupo, solenne e malinconico. Il mare non \u00e8 soltanto uno spazio geografico, ma diventa una rappresentazione dell&#8217;incertezza e della trasformazione interiore di Ulisse. La colonna sonora di Ludwig G\u00f6ransson assume un ruolo fondamentale: \u00e8 come la colonna che sorregge un tempio greco, sostiene ogni momento del film, amplifica il senso epico del viaggio e accompagna la parte pi\u00f9 intima del protagonista.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Un elemento particolarmente affascinante \u00e8 il ruolo delle location italiane. La Sicilia, con luoghi come Favignana, Lipari, Vulcano e Panarea, non \u00e8 soltanto uno sfondo suggestivo, ma diventa parte integrante del racconto. Il Mediterraneo di Nolan non \u00e8 una semplice cartolina, ma un luogo antico, misterioso e concreto. Questi paesaggi restituiscono quella sensazione di viaggio verso l&#8217;ignoto che appartiene al poema di Omero, trasformando la natura in un elemento narrativo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Al centro della storia c\u2019\u00e8 Matt Damon nei panni di Ulisse. La sua interpretazione evita di trasformare il protagonista in un semplice eroe leggendario. Questo Ulisse \u00e8 fragile, tormentato e segnato dalle esperienze vissute. La vera battaglia non \u00e8 soltanto contro i nemici incontrati lungo il cammino, ma contro il peso della propria memoria. Anne Hathaway d\u00e0 vita a una Penelope forte e centrale, lontana dalla classica figura della donna che aspetta passivamente il ritorno del marito. La sua forza nasce dalla resistenza al tempo e all&#8217;assenza, diventando il simbolo di ci\u00f2 che Ulisse vuole riconquistare. Tom Holland interpreta Telemaco, un ragazzo costretto a crescere senza il padre e a costruire la propria identit\u00e0 lontano da lui. Il rapporto tra padre e figlio rappresenta uno dei punti emotivamente pi\u00f9 riusciti del film.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Zendaya offre invece una lettura particolare di Atena. Nolan sembra allontanarsi dalla semplice rappresentazione della divinit\u00e0 onnipotente per trasformarla in una presenza pi\u00f9 ambigua e psicologica. La dea potrebbe essere letta anche come una rappresentazione del senso di colpa di Ulisse: una figura che lo accompagna, lo guida e allo stesso tempo gli ricorda continuamente il peso delle sue scelte. Robert Pattinson interpreta un Antinoo volutamente spregevole. Arrogante, manipolatore e privo di scrupoli, \u00e8 un personaggio capace di suscitare nello spettatore un desiderio molto semplice: vedere arrivare il momento in cui Ulisse torner\u00e0 a Itaca per affrontarlo. Anche le polemiche nate intorno alla scelta di Lupita Nyong&#8217;o nel ruolo di Elena dimostrano quanto spesso il dibattito cinematografico si concentri pi\u00f9 sull&#8217;apparenza che sulla sostanza. Alla fine \u00e8 il talento dell&#8217;interprete a dare valore al personaggio, non il pregiudizio verso una scelta di casting.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: right;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-177457 alignright\" src=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Penelope-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"105\" height=\"140\" \/>Oltre ai protagonisti principali, The Odyssey pu\u00f2 contare su un cast corale che contribuisce a rendere ancora pi\u00f9 ricco e sfaccettato il mondo creato da Nolan. Samantha Morton interpreta Circe con un equilibrio perfetto tra fascino e ambiguit\u00e0, trasformando una figura mitologica in una presenza capace di riflettere anche il conflitto interiore di Ulisse. John Leguizamo d\u00e0 profondit\u00e0 a Eumeo, simbolo della fedelt\u00e0 e del legame con la vita lasciata alle spalle dall\u2019eroe, una delle poche certezze rimaste durante il lungo percorso verso Itaca. Eliot Page interpreta Sinone, personaggio fondamentale nel mito del Cavallo di Troia, restituendone l\u2019intelligenza, la capacit\u00e0 di manipolare gli eventi e quella sottile ambiguit\u00e0 che lo rende una figura difficile da giudicare. Non \u00e8 soltanto colui che permette ai Greci di entrare nella citt\u00e0 nemica, ma rappresenta anche il confine sottile tra astuzia e inganno, uno dei temi centrali della storia di Ulisse.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Jon Bernthal e Benny Safdie, nei ruoli di Menelao e Agamennone, restituiscono invece il peso della guerra di Troia e delle sue conseguenze sugli uomini che l\u2019hanno combattuta, mostrando come il conflitto abbia lasciato ferite profonde anche nei vincitori. Charlize Theron, nei panni di Calipso, aggiunge una dimensione pi\u00f9 intima al percorso di Ulisse, rappresentando la tentazione di una vita alternativa e il contrasto tra il desiderio di fermarsi e la necessit\u00e0 di continuare il viaggio. Ogni personaggio, anche quelli che hanno un ruolo pi\u00f9 breve, contribuisce a costruire un\u2019Odissea meno legata soltanto all\u2019avventura e pi\u00f9 concentrata sulle emozioni, sulle scelte e sulle ferite lasciate dal cammino. Perch\u00e9 il viaggio di Ulisse non \u00e8 fatto soltanto di luoghi da attraversare, ma soprattutto delle persone che incontra e che, nel bene e nel male, cambiano il suo percorso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le differenze rispetto al poema originale sono evidenti, ma rappresentano una precisa scelta autoriale. Nolan non vuole sostituire Omero, vuole dialogare con lui. Il Cavallo di Troia diventa soprattutto il simbolo dell&#8217;intelligenza di Ulisse, della capacit\u00e0 di vincere attraverso l&#8217;ingegno e non soltanto attraverso la forza. La durata complessiva di tre ore pu\u00f2 scoraggiare ma durante la visione, non ci si accorge nemmeno del minutaggio perch\u00e9 \u00e8 capace di trascinare dentro lo spettatore, tanto da fargli vivere in prima persona il viaggio di Ulisse. Inoltre, il film non racconta semplicemente una serie di avventure, ma un percorso umano. \u00c8 un&#8217;opera capace di coinvolgere sia chi conosce gi\u00e0 l&#8217;Odissea sia chi, dopo la visione, potrebbe decidere di recuperarla.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Perch\u00e9 un classico continua a vivere proprio cos\u00ec: attraverso nuove interpretazioni. Alla fine, l&#8217;Odissea non racconta soltanto il viaggio di un uomo verso una terra lontana. Racconta tutti noi. Siamo tutti Ulisse, alla ricerca della nostra Itaca.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">The Odyssey \u00e8 Cinema con la C maiuscola. Un film che non si limita a raccontare Omero, ma ricorda perch\u00e9 abbiamo ancora bisogno dei miti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Voto: 9\/10<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 21 Luglio, al The Screen Cinemas di Messina, si \u00e8 svolto il primo appuntamento dello \u201cScreen Talk\u201d, un format basato sulla visione e il dibattito del film in questione e della tematica <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2026\/07\/24\/teh-odyssey\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":177453,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8090,8094],"collezione":[],"class_list":["post-177450","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-arte","tag_articolo-cinema"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177450","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177450"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177450\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":177458,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177450\/revisions\/177458"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/177453"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177450"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177450"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177450"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=177450"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=177450"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=177450"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}