{"id":83737,"date":"2021-05-27T15:22:52","date_gmt":"2021-05-27T15:22:52","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2021\/05\/27\/verita-storica-e-tentativi-di-riabilitare-il-fucilatore-almirante-2\/"},"modified":"2021-10-13T17:03:01","modified_gmt":"2021-10-13T15:03:01","slug":"verita-storica-e-tentativi-di-riabilitare-il-fucilatore-almirante-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2021\/05\/27\/verita-storica-e-tentativi-di-riabilitare-il-fucilatore-almirante-2\/","title":{"rendered":"Verit\u00e0 storica e tentativi di riabilitare il \u201cfucilatore\u201d Almirante"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium\" src=\"https:\/\/m.media-amazon.com\/images\/I\/417Rka6aSSL.jpg\" width=\"328\" height=\"500\" \/>Il 13 giugno 1944, i reparti tedeschi e fascisti irruppero a\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Niccioleta\">Niccioleta<\/a>\u00a0per punire i suoi abitanti che, come in molte zone del grossetano, avevano rifiutato di presentarsi ai posti di polizia fascisti e tedeschi di\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Massa_Marittima\">Massa Marittima<\/a>, in seguito ad un manifesto affisso in tutti i comuni della\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Provincia_di_Grosseto\">provincia di Grosseto<\/a>, firmato da\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giorgio_Almirante\">Giorgio Almirante<\/a><\/strong>. Sei minatori (Ettore Sergentoni, con i figli Aldo e Alizzardo, Rinaldo Baffetti, Bruno Barabissi e Antimo Ghigi) vennero fucilati subito nel piccolo cortile dietro il forno della dispensa, largo non pi\u00f9 di tre metri. Il minatore Giovanni Gai riusc\u00ec a fuggire nella macchia, grazie ad un attimo di distrazione di un fascista di Porto Santo Stefano, Aurelio Picchianti, che si stava arrotolando una sigaretta. Altri 150 operai furono portati a\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Castelnuovo_di_Val_di_Cecina\">Castelnuovo di Val di Cecina<\/a>, e la sera del 14 giugno, 77 minatori vennero giustiziati sulla strada per\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Larderello\">Larderello<\/a>, 21 deportati in Germania e gli altri liberati. In tutto perirono nella strage 83 operai di Niccioleta. Tra i cadaveri si scopr\u00ec successivamente che c&#8217;erano anche i componenti del famoso gruppo partigiano la &#8220;Banda di Ariano&#8221;:\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gianluca_Spinola\">Gianluca Spinola<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Vittorio_Vargiu\">Vittorio Vargiu<\/a>, Franco Stucchi Prinetti e Francesco Piredda assassinati dai nazifascisti sempre il 14 giugno.<\/p>\n<p>La campagna contro \u201cil fucilatore Almirante\u201d nasce da uno\u00a0<em>scoop<\/em>\u00a0del \u201cmanifesto\u201d, che pubblica all\u2019inizio di luglio un bando della Repubblica Sociale Italiana firmato nel 1944 da Almirante, capo di gabinetto del ministro alla Cultura Popolare Ferdinando Mezzasoma. Nel bando, diffuso ad Arezzo, si intima agli sbandati e ai partigiani di consegnarsi alle autorit\u00e0 repubblichine e naziste \u2013 che controllano il Nord Italia dopo l\u20198 settembre del 1943 \u2013 pena la fucilazione.<\/p>\n<p>Immediatamente Giorgio Almirante sporge querela contro \u201cil manifesto\u201d e \u201cl\u2019Unit\u00e0\u201d, che ha ripreso la notizia. Poi compare in tv con Giulio Andreotti, nel corso di una tribuna elettorale dai toni assai comprensivi tra i due leader: il tribunale diede ragione ai giornali, perch\u00e8 nel 1944 Almirante, in qualit\u00e0 di funzionario della RSI, firm\u00f2 un proclama antipartigiano, in cui fra l&#8217;altro si ribadiva la pena di morte per i giovani che non avessero risposto alla chiamata alle armi nell&#8217;esercito repubblichino.<\/p>\n<p>La campagna del Manifesto si svolge nel Paese ed in Parlamento: mentre il quotidiano prende a pubblicare notizie sul passato fascista di Almirante (si pubblicano stralci dagli articoli antisemiti che il leader missino scrisse per la rivista \u201cLa difesa della razza\u201d), i cinque deputati del gruppo scrivono al Presidente della Camera (il socialista Sandro Pertini, sei volte incarcerato da fascisti e nazisti e due volte evaso) perch\u00e9 del bando sia data pubblica lettura in aula.<\/p>\n<p>Fuori dal Parlamento, invece, la campagna contro Almirante trova un ampio sostegno. Dopo l\u2019adesione del consiglio regionale toscano della Resistenza, molti ex partigiani si associano alla condanna contro il segretario missino, seguiti da gruppi politici, associazioni, sezioni dei partiti di sinistra. Il segretario della federazione regionale del Psi delle Marche viene citato in tribunale da Almirante per aver riprodotto su di un manifesto il vecchio bando della Rsi. Nell\u2019aula giudiziaria, la causa si trasforma in un boomerang per Almirante: il tribunale riconosce l\u2019autenticit\u00e0 del bando. Lo stesso avviene nel corso della prima udienza del processo contro \u201cil manifesto\u201d. All\u2019inizio di febbraio il tribunale di Reggio Emilia \u2013 che giudica su una causa di diffamazione intentata da Almirante ad alcuni militanti socialisti \u2013 riconosce che il segretario del Msi fu fascista, firm\u00f2 il famigerato bando, e che pertanto definirlo \u00abboia\u00bb non costituisce reato\u201d. Per tutto l\u2019autunno, manifestazioni e cortei contro Almirante si susseguono in tutta Italia, incrociandosi alla campagna contro Fanfani. Alla fine di novembre il segretario del Msi, che si trova all\u2019estero per una visita alle comunit\u00e0 degli immigrati italiani, viene contestato a Strasburgo e Bruxelles.<\/p>\n<p>Qui di seguito il bando antipartigiano:<\/p>\n<p>Almirante nel 1938 era stato tra i firmatari dell\u2019aberrante manifesto della razza. Durante la guerra aveva partecipato, ed era stato decorato, alla campagna d\u2019Africa. Dopo la guerra, nell\u2019autunno \u201946, Almirante aveva partecipato alla fondazione dei Fasci di azione rivoluzionaria e, nel dicembre dello stesso anno, a quella del Movimento sociale italiano, partito di chiara ispirazione fascista. L\u2019anno successivo, fu accusato del reato di apologia del fascismo e per questo condannato \u2013 il 4 novembre 1947 \u2013 a dodici mesi di confino (non nei fatti, perch\u00e9 nel marzo dell\u2019anno successivo girava per l\u2019Italia facendo comizi in vista delle celebri elezioni politiche del 18 aprile 1948). Nel 1973 era stata chiesta l\u2019autorizzazione a procedere nei suoi confronti \u2013 che lo sollevasse dall\u2019immunit\u00e0 parlamentare \u2013 per ricostruzione del disciolto partito fascista. L\u2019autorizzazione fu concessa, ma il fascicolo si \u201caren\u00f2\u201d fino al 1988, anno della sua scomparsa. Cos\u00ec scrive Vincenzo Cal\u00f2, coordinatore Anpi Area sud, componente segreteria nazionale Anpi:\u00a0 \u201cTroppo spesso e troppo a lungo si \u00e8 parlato del bisogno di una memoria condivisa, che \u00e8 s\u00ec possibile, ma da un certo punto in poi, dal punto del totale rinnegamento del passato buio e dalla piena affermazione dei principi costituzionali: solo in questo modo, la memoria diventa di tutti. Cos\u00ec la Resistenza e il sacrificio degli uomini e delle donne morti per la libert\u00e0 non \u00e8 reso vano. La condanna di Almirante nel processo per diffamazione poteva essere un viatico, il libro (<em>L\u2019avrai, camerata Almirante. La via che pretendi da noi italiani<\/em>) ci aiuta a capire che cos\u00ec non \u00e8 stato e apre, invece, il fronte del bisogno della continuit\u00e0 del messaggio perch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 stato non sia mai pi\u00f9\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 13 giugno 1944, i reparti tedeschi e fascisti irruppero a\u00a0Niccioleta\u00a0per punire i suoi abitanti che, come in molte zone del grossetano, avevano rifiutato di presentarsi ai posti di polizia fascisti e tedeschi <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2021\/05\/27\/verita-storica-e-tentativi-di-riabilitare-il-fucilatore-almirante-2\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8087],"tag_articolo":[],"collezione":[],"class_list":["post-83737","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-senza-categoria"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83737","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83737"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83737\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89372,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83737\/revisions\/89372"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83737"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83737"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83737"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=83737"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=83737"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=83737"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}