{"id":87893,"date":"2021-08-22T21:33:10","date_gmt":"2021-08-22T21:33:10","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2021\/08\/22\/durigon-e-i-due-fratelli\/"},"modified":"2021-10-13T16:37:11","modified_gmt":"2021-10-13T14:37:11","slug":"durigon-e-i-due-fratelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2021\/08\/22\/durigon-e-i-due-fratelli\/","title":{"rendered":"Durigon e i due fratelli"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-224492\" src=\"https:\/\/www.nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/1-1.jpg\" alt=\"\" width=\"375\" height=\"231\" \/>di Giampiero Cazzato<\/p>\n<p><b>Cosa \u00e8 bene sapere del politico leghista che vuole cancellare l\u2019intitolazione a Falcone e Borsellino del parco di Latina per \u201crestituirla\u201d ad Arnaldo Mussolini. L\u2019uomo di fiducia del duce e il coinvolgimento nel delitto Matteotti. L\u2019Anpi a Draghi: rimuova il sottosegretario.<\/b><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 12.0pt;\">\n<p>\u00c8 il 19 agosto quando il presidente nazionale dell\u2019Anpi, Gianfranco Pagliarulo, prende carta e penna per scrivere un appello al presidente del Consiglio: \u00abEgregio Presidente Draghi sono passati troppi giorni dalla vicenda Durigon e continua una larghissima indignazione popolare, democratica e antifascista. \u00c8 ora di dare un segnale. Di porre un rimedio deciso a questo vulnus istituzionale che sta portando anche ombre e sfiducia\u00bb. Pagliarulo non fa giri di parole. Va dritto al punto e afferma che l\u2019Associazione dei partigiani \u00abconfida in una positiva e radicale assunzione di responsabilit\u00e0 da parte del Governo che non pu\u00f2 che tradursi nella rimozione del sottosegretario dal suo incarico\u00bb.<\/p>\n<p>Il presidente dell\u2019Anpi ha aspettato diversi giorni prima di intervenire nuovamente sulla vicenda del sottosegretario leghista \u2013 lo aveva gi\u00e0 fatto quando Durigon, durante una iniziativa leghista a Latina, aveva chiesto di revocare l\u2019intitolazione del parco cittadino ai due magistrati antimafia, Falcone e Borsellino, per tornare a dedicarlo (lo era stato, peraltro, per pochissimo tempo e fino al 1943) al fratello minore di Benito Mussolini, Arnaldo. Ma di fronte all\u2019assordante silenzio di palazzo Chigi, l\u2019Associazione dei partigiani ha fatto sentire ancora la sua voce, facendosi interprete dell\u2019indignazione dell\u2019Italia democratica e antifascista che non pu\u00f2 tollerare certi miserevoli esercizi di mistificazione della storia e della memoria, a maggior ragione se provengono da un rappresentante delle istituzioni.<\/p>\n<p>Una petizione promossa da <em><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Il Fatto Quotidiano<\/span><\/em> su change.org chiede a Draghi l\u2019immediata revoca delle deleghe a Durigon: in pochi giorni le firme sfiorano quota 160mila.<\/p>\n<p>Rappresentante del governo che non disdegna i selfie con i dirigenti di CasaPound, en passant Durigon si vanta pure della presunta intoccabilit\u00e0 giudiziaria della Lega rispetto all\u2019inchiesta sui 49 milioni di rimborsi elettorali trasferiti all\u2019estero e fatti sparire dal Carroccio. I microfoni di <em><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Fanpage<\/span><\/em> dopo la sua nomina a sottosegretario lo colgono in fallo mentre asserisce tronfio: \u00abquello che indaga, il generale (della guardia di Finanza, <em><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">ndr<\/span><\/em>) lo abbiamo messo noi\u00bb. Dopo quell\u2019inchiesta giornalistica, nel maggio 2021, Sinistra italiana con il leader Nicola Fratoianni presenta una interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio, e al ministro dell\u2019Economia, Daniele Franco, per chiedere cosa intendano fare dopo quelle rivelazioni e la frase pronunciata dal sottosegretario della Lega. Fratoianni ricorda nella sua interrogazione \u00abgli intrecci societari, le commistioni affaristiche tra Lega e societ\u00e0 private, l\u2019anomalo rapporto tra la Lega e il sindacato Ugl, di cui Durigon \u00e8 stato vicesegretario generale, nonch\u00e9 i rapporti ambigui con mondi legati alla criminalit\u00e0 organizzata a Latina\u00bb.<\/p>\n<p>Ed ecco chi \u00e8 l\u2019uomo a cui Salvini ha consegnato una fetta importante di potere nella Lega. E di conseguenza nel governo.<\/p>\n<p>Un diploma di ragioniere alle spalle, ex operaio alla Pfzier, Claudio Durigon \u00e8 dal 1\u00b0 marzo 2021 sottosegretario all\u2019Economia del governo Draghi (ancora prima era stato sottosegretario al Lavoro nel governo Conte I). Al Mef si occupa di giochi. Con innegabile fiuto politico il parlamentare di Latina (ma di origine veneta: i suoi nonni era venuti al sud durante le bonifiche sbandierate dal fascismo) ha prima fatto carriera nell\u2019Ugl, guidata allora da Renata Polverini (pentita, pare, di averlo favorito), arrivando a ricoprire il ruolo di vicesegretario generale. Ma \u00e8 con la discesa al Sud del Carroccio debossizzato, che per Durigon si aprono le porte della politica nazionale.<\/p>\n<p>Sul finire del 2017 il nostro capisce al volo l\u2019aria che tira e lega i suoi destini a quelli di Matteo Salvini. In dote porta, oltre all\u2019Ugl, contatti, conoscenze (alcune non propriamente cristalline) e consistenti pacchetti di voti. Tanto gli basta per essere ripagato nel 2018 con un bel collegio nella circoscrizione Lazio 2 e, a seguire, con prestigiosi incarichi di governo.<\/p>\n<p>E lui si d\u00e0 da fare per riempire di voti ex missini il paniere della Lega. Raschiando il fondo del barile e chiamando a raccolta i vecchi arnesi della destra pontina. Come Vincenzo Zaccheo, un passato nel Msi e in An, imposto alla coalizione come candidato sindaco. Gli alleati di centrodestra hanno masticato amaro ma hanno abbozzato. Zaccheo \u00e8 uscito da poco da una vicenda giudiziaria che lo vedeva accusato di truffa aggravata allo Stato, abuso d\u2019ufficio e falso, per il progetto (sconclusionato) di una metropolitana di superficie a Latina. A tirarlo fuori dai guai con la giustizia \u00e8 intervenuta non l\u2019assoluzione ma pi\u00f9 banalmente la prescrizione. Insomma, Zaccheo \u00e8 politicamente parlando un\u2019anatra zoppa. Perch\u00e9 allora la scelta \u00e8 caduta su di lui? L\u2019obiettivo di Durigon \u00e8 quello di mettere sotto l\u2019ombrello della Lega i fascisti vecchi e nuovi del basso litorale laziale. Zaccheo gli serve a questo, poi al momento opportuno potr\u00e0 pure essere scaricato.<\/p>\n<p>Il leghista ha iniziato da tempo a blandire e titillare la destra dalle maniere spicce, quella attratta pi\u00f9 dai \u201cboia chi molla\u201d che dal doppiopetto. Quella destra, per capirci, che 36 anni fa a Sezze, al comando dell\u2019ex par\u00e0 Sandro Saccucci, ammazzava un giovane militante del Pci, Luigi Di Rosa.<\/p>\n<p>Quella che in tempi pi\u00f9 recenti, nel luglio 2017, quando il sindaco Damiano Coletta alla presenza dell\u2019allora presidente della Camera Laura Boldini dedicava il parco comunale a Falcone e Borsellino, si lasciava andare a urla scomposte e saluti romani, inondando i social di insulti pesantissimi contro la terza carica dello Stato.<\/p>\n<p>A distanza di quattro anni Durigon \u00e8 tornato nello stesso parco, solleticando gli stessi istinti di allora. Una uscita per nulla estemporanea la sua, bens\u00ec una sorta di chiamata per i fascisti in cerca di una nuova casa.<\/p>\n<p>Durigon, il 4 agosto scorso, sale sul palco insieme a Zaccheo, al capogruppo in Regione Lazio, Angelo Tripodi, ex Forza nuova, e a Matteo Salvini. Torna sul nome del parco: \u00abQuesto \u00e8 un popolo che nasce con una storia di coloni, i miei avi erano veneti, questa \u00e8 la storia di Latina che qualcuno ha voluto cancellare con quel cambio di nome a quel nostro parco che deve tornare a essere il parco Mussolini che \u00e8 sempre stato\u00bb.<\/p>\n<p>Parole che scatenano subito una ridda di polemiche, con richiesta di dimissioni. Durigon finge di rimediare, in realt\u00e0 peggiora la situazione: \u00abPolemica sterile. Mai e poi mai penserei di mettere in discussione il grande valore del servizio prestato allo stato dai giudici Falcone e Borsellino: ci\u00f2 non toglie che \u00e8 nostro dovere considerare anche le radici della citt\u00e0\u00bb. Quelle \u201cradici nere\u201d che lui si incarica di portare in casa leghista, in una guerra sotterranea e senza esclusione di colpi con Fratelli d\u2019Italia per chi riuscir\u00e0 a esercitare l\u2019egemonia su quel mondo.<\/p>\n<p>Salvini il 4 agosto era Latina, accanto al fido sottosegretario. Ma nulla ha detto e nulla ha fatto allora e nulla ha detto e fatto dopo. Se non esercitarsi in quel gioco stantio che tende a mettere assieme fascismo e comunismo. \u00abFascismo e comunismo sono stati sconfitti dalla storia fortunatamente, siamo in democrazia e continueremo a viverci. Quel parco a Latina \u00e8 stato per decenni intitolato al fratello di Mussolini, quindi non \u00e8 nulla di nuovo ma non ci interessa il ritorno al passato. Siamo nel 2021, diritti e libert\u00e0 non si toccano\u00bb, scolpisce per le agenzie di stampa l\u2019uomo che da settimane si esercita in arditi e cinici accostamenti tra i migranti in cerca di una vita migliore, in fuga dalla fame e dalle guerre, e i frequentatori di discoteche e ristoranti allergici al green pass.<\/p>\n<p>L\u2019<em><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">affaire<\/span><\/em> Durigon ha surriscaldato la politica italiana in questo torrido agosto. Perch\u00e9 a leggerla bene non \u00e8 affatto una vicenda minore, ma segna, al contrario, l\u2019ennesimo attacco alla Repubblica nata dalla Resistenza. Basti pensare che negli stessi giorni in cui Durigon conciona da Latina il candidato sindaco del centrodestra a Milano Luca Bernardo sostiene di non distinguere le persone tra fascisti e antifascisti. Se andiamo poco pi\u00f9 indietro troviamo il caso del Festival del libro di Todi promosso da CasaPound col patrocinio del Comune e dell\u2019Assemblea legislativa della Regione Umbria. Prima dell\u2019estate poi c\u2019\u00e8 stata la nomina di un fascista non pentito come Mario Vattani, in arte Katanga, ad ambasciatore italiano a Singapore. Tutte vicende che ci parlano di una penetrazione dei fascisti nelle istituzioni dello Stato e che in qualche misura manifestano la volont\u00e0 di spostare a destra il baricentro del governo Draghi.<\/p>\n<p>La presenza del sottosegretario leghista Durigon, incalza Pagliarulo, mina \u00abil nostro sistema democratico\u00bb. Per il segretario del Pd, Enrico Letta Durigon ha \u00abdimostrato la sua totale incompatibilit\u00e0 con il ruolo che sta avendo che \u00e8 quello di rappresentante delle istituzioni che ha giurato sulla Costituzione. Credo che sia talmente evidente questa incompatibilit\u00e0 che starebbe a lui fare un passo indietro. Per quanto ci riguarda faremo il possibile perch\u00e9 questo avvenga\u00bb. Il leader del M5S, Giuseppe Conte, ha chiesto pubblicamente le dimissioni del sottosegretario dopo le parole \u00ababerranti\u00bb volte a cancellare \u00abanni di lotta alla mafia per restaurare il ricordo del regime littorio. Ha tradito la nostra storia violando il fondamento antifascista della Costituzione\u00bb. E alla riapertura del Parlamento, a settembre, andr\u00e0 in discussione la mozione di sfiducia presentata dal M5S e su cui hanno gi\u00e0 annunciato la convergenza Pd e Leu.<\/p>\n<p>Anche il forzista Elio Vito annuncia che voter\u00e0 la mozione di sfiducia del M5S, perch\u00e9 \u00abl\u2019antifascismo \u00e8 un valore fondante la Repubblica e perch\u00e9 non possiamo pubblicare ogni anno foto di Falcone e Borsellino e poi restare indifferenti. Spero di non essere il solo in FI\u00bb.<\/p>\n<p>Sulle parole di Durigon da segnalare pure la presa di posizione di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992. \u00abFinch\u00e9 Salvini non far\u00e0 dimettere Durigon, gli chiedo di non parlare pi\u00f9 di mio fratello e non partecipare a cerimonie in via d\u2019Amelio\u00bb ha detto in una intervista a <em><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif;\">Repubblica<\/span><\/em>.<\/p>\n<p>Le dichiarazioni che stigmatizzano le parole di Durigon sono decine e decine. Arrivano dai partiti democratici, dall\u2019associazionismo, dalla societ\u00e0 civile, dal mondo della cultura. Riportarle tutte richiederebbe molto inchiostro.<\/p>\n<p>Vale per\u00f2 la pena ricordare al leghista sottosegretario chi fu Arnaldo Mussolini. L\u2019uomo cui vorrebbe dedicare nuovamente il parco di Latina, non rappresent\u00f2 affatto, come qualche interessato \u201cstorico della domenica\u201d va dicendo, il volto moderato del fascismo. Primo perch\u00e9 un volto moderato del fascismo non vi fu mai. Secondo, perch\u00e9 Arnaldo fu complice delle peggiori efferatezze della dittatura fino al 1931, anno in cui mor\u00ec. Direttore del Popolo d\u2019Italia e ferro esecutore delle direttive del regime sul controllo della stampa, fu infatti coinvolto assieme a Benito nell\u2019uccisione del deputato socialista Giacomo Matteotti.<\/p>\n<p>Il 10 giugno del 1924 Matteotti era atteso alla Camera per un discorso nel quale avrebbe rivelato alcune indiscrezioni proprio sul fratello del duce. Documenti alla mano il deputato socialista era pronto a smascherare la corruzione del regime e dei suoi vertici nella vicenda della compagnia petrolifera americana Sinclair Oil. Dopo lunghe trattative, nel 1924 Sinclair Oil si era infatti assicurata il monopolio di ricerche petrolifere sul territorio italiano pagando tangenti a membri del governo fascista ma anche ad Arnaldo Mussolini. Matteotti era riuscito a ottenere le prove di quei finanziamenti occulti. Era pronto a denunciarli di fronte al Paese. Non ne ebbe il tempo. Fu rapito ed ucciso.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile che il ragionier Durigon non conosca il ruolo svolto da Arnaldo Mussolini nella morte di Matteotti? Che non sappia che il fratello del Duce fosse in realt\u00e0 un corruttore, un tangentaro ante litteram? \u00c8 possibile, ma ci\u00f2 non lo assolverebbe dalle sue gravi responsabilit\u00e0 nell\u2019aver acceso la miccia della toponomastica fascista. Anzi.<\/p>\n<p>E viene perfidamente da pensare che il sottosegretario che sa far di conto ma non conosce la storia, difenda oggi la falsa memoria su Arnaldo Mussolini allo stesso modo con cui difende la memoria corta della Lega sui 49 milioni di euro.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 12.0pt;\">\n<p style=\"margin-bottom: 12.0pt;\">\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: normal;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giampiero Cazzato Cosa \u00e8 bene sapere del politico leghista che vuole cancellare l\u2019intitolazione a Falcone e Borsellino del parco di Latina per \u201crestituirla\u201d ad Arnaldo Mussolini. 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