I soldi dei mafiosi a chi lavora

di Riccardo Orioles

Il Paese, diviso fra componenti
diversissime e non tutte civili,
attraversa ora uno dei suoi periodici
momenti fiochi, con lo scarso
valore dato alla vita umana (i
morti da emigrazione e quelli da
Covid, relegati senza empatia
alla politica). E’ il morbo italiano,
da affrontare razionalmente,
senza illusioni nè paura.,
Sono molti i settori aggrediti e i
danni da riparare, ma centro di
tutto è l’imprenditoria mafiosa,
ormai dilagante e radicata, da
contrastare a livello politico e
sociale, colpendola al cuore. Esiste un enorme quantitativo
di denaro mafioso individuato,
a volte confiscato (in genere,
rozzamente), potenzialmente
decisivo. Bisogna impadronirsene,
gestirlo razionalmente,
distribuirlo secondo
criteri non solo sociali, ma
anche produttivi. E’ possibile,
ha precedenti validi (TVA e
New Deal rooseveltiani), ed è
l’obiettivo strategico dell’ antimafia,
della nostra antimafia,
dell’antimafia concreta.