“NON SO SE AMORE VINCE TUTTO. SO CHE É PIÚ DI OGNI ALTRA COSA”
Franco Lorenzoni ricorda Giovanna La Maestra
Giovanna La Maestra
di Franco Lorenzoni
Questa mattina é morta. Giovanna. Giovanna La Maestra, di Messina, é stata una delle insegnanti più creative e profonde che abbia conosciuto. Coerente fino allo sfinimento, ha lavorato decine di anni in Calabria attraversando tutti i giorni lo stretto e facendo innamorare della poesia e della letteratura generazioni di ragazzi di un Istituto tecnico di Villa San Giovanni, di cui sapeva rispettare la lingua e la sensibilità.
Nella sua grande casa ha ospitato e lavorato fino al mese scorso a un progetto di creazione musicale con un gruppo di ragazze e ragazzi disabili straordinariamente innovativo.
C'é molto da raccontare su ciò che Giovanna é riuscita a realizzare nel cantiere dell'InCanto e in tante imprese educative ed ecologiche. Giovanna é stata una delle amiche più care che ho avuto e a Cenci ha dato molto, soprattutto i primi anni, anche per la sua amicizia con Nora Giacobini, con cui condivideva radicalità e concretezza, insieme ad un amore per la musica e l'assoluto.
Oggi, in un momento così triste, desidero ricordarla con un suo scritto, contenuto nel libro "La camera in ombra” (edizioni pungitopo).
“Non so se amore vince tutto, so che è più di ogni altra cosa.
La ricerca, la terapia, l’educazione l’arte: mi appassionano, mi aiutano, ne ho bisogno.
Ma è l’amore il movimento; senza, restiamo prigionieri.
All’amore non serve niente.
Non basta essere nel giusto se ci si ritrae dall’amore.
Ci pare così sconvolgente e terribile a volte, che pensiamo sia conveniente proteggerci. Ma è la nostra paura della sua straordinaria pace che ci inganna.
Confondiamo l’amore con il dolore senza rimedio che provoca il bisogno di amore.
Sbattendo le ali come un uccello prigioniero sulle pareti della nostra stanza segreta, il dolore è utile e necessario: il suo rumore delimita i confini entro cui l’amore possa abitare.
Ma quando l’amore entra, l’amore apre le finestre sulle valli e l’orizzonte e il fresco dell’aria notturna e la luce azzurra del mattino.
Così è oggi per me e forse non sarà domani.
Come quando ho tra le mani un fiore di magnolia e il suo profumo fino alle unghie dei piedi, come persisterà sulle dita il velluto dei petali e nel corpo l’odore, così dell’amore rimane la traccia e a volte la nostalgia che ci guida al ritorno.
Certo l’amore scompare, se passato il crinale, precipitiamo nell’inferno di una notte senza speranza e la memoria, allora, e la nostalgia ci annientano.
Se cerchiamo l’amore inseguendolo, è l’ombra che resta, l’inganno.
L’amore è qui o non c’è".