Arte
7 Gen 2022
Restyling facciata, nuovi impianti e spazi espositivi nella struttura dell’ex ospedale S. Maria della Pietà. La deputata Stefania Campo: “Un prezioso tassello nel ricchissimo percorso turistico che la città offre”.
PALERMO (6 gennaio 2022) – Grazie a 25 mila euro di restituzioni provenienti dagli stipendi dei deputati regionali del Movimento 5 Stelle, rinasce il glorioso museo “Tommaso Campailla” di Modica, che proprio ieri ...
7 Gen 2022
Art GAP, Modern & Contemporary Art presenta Paesaggio dentro Mostra personale INAUGURAZIONE: sabato 8 gennaio 2022 ore 18:00 DATE: 8 > 14 gennaio ‘22 ARTISTI: Antonella Linda Barone LUOGO: ART G.A.P. Gallery (ROMA) ...
5 Gen 2022
Si terrà venerdì 6 gennaio, dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 16,30 alle 19,30 presso la suggestiva location di Forte Ogliastri, il finissage di “Tracce di fuoco”, l’ultimo progetto pittorico che l’artista Enzo ...
5 Gen 2022
Accordo fra il Museo dell’Acropoli e il Museo Salinas. Dalla Grecia arrivano in Sicilia una statua della dea Atena e un’antica anfora geometrica. Previste comuni iniziative in partnership Sicilia-Grecia
Palermo, 5 gennaio 2022 – È un accordo culturale di straordinaria importanza internazionale quello che la Sicilia ha sottoscritto con la Grecia, che prevede il trasferimento ad Atene del frammento di una lastra appartenente al ...
5 Gen 2022
La Chiesa di Maria Santissima del Carmelo a Francofonte, in provincia di Siracusa, potrà presto dotarsi di un nuovo impianto di amplificazione, grazie ad un apposito intervento finanziario del governo regionale. La proposta ...
30 Dic 2021
Italia Nostra sezione di Messina ha dato l’avvio al progetto per il restauro di due dipinti ascrivibili ai primi decenni del Seicento, conservati presso la chiesa di San Sebastiano a Larderia Superiore. L’iniziativa si ...
29 Dic 2021
Domani, giovedì 30, alle ore 10, presenti l’Assessore con delega ai Servizi Cimiteriali Massimiliano Minutoli e la responsabile dell’ufficio tecnico dei Servizi Cimiteriali Teresa Altamore, nella sezione 38 del Gran Camposanto (ingresso principale, ...
24 Dic 2021
Il contributo quasi raddoppiato: da 25 a 43 mila euro. L’ultima opera in via di ultimazione nel quartiere Fontanelle Sud
TRAPANI (22 dicembre 2021) – Con l’ultima opera in via di completamento nel quartiere Fontanelle, Trapani si arricchisce di nove grandi opere d’arte pubblica, collocate in cinque punti cruciali della città e realizzate ...
21 Dic 2021
Presentato alla città il capolavoro rinvenuto nell’ex convento di S. Caterina da Siena al Rosario e restaurato con i fondi dell’8 per mille dell’Irpef a diretta gestione della presidenza del Consiglio dei ministri
Capolavoro rinvenuto nell’ex convento di S. Caterina da Siena al Rosario, a Catania
CATANIA – Non è solo la scoperta di un’opera d’arte venuta alla luce dopo oltre quattrocento anni di storia; è la restituzione alla collettività di un capolavoro pittorico che racconta l’excursus culturale di un edificio che, attraverso la sua intricata evoluzione istituzionale e architettonica, è oggi testimonianza di memoria: dal periodo post-sismico ai bombardamenti bellici, passando per la secolarizzazione dei beni ecclesiastici, passati in mano allo Stato per “fini di pubblica utilità” con l’avanzare della modernità. È questa la storia dell’affresco settecentesco inaugurato oggi presso l’Archivio di Stato di Catania, rinvenuto fortuitamente nei depositi al piano terra dell’edificio di via Vittorio Emanuele, che dal 1868 ospita scaffalature contenenti volumi, carte sciolte, pergamene, mappe.
«Era il 2008 e proprio in questa sala, nella penombra, da un pezzo di muro scrostato apparve lo sguardo mite e luminoso della Madonna in preghiera – ha sottolineato la direttrice dell’Archivio Maria Nunzia Villarosa – da quel momento in poi si spalancò una finestra sul culto e la cultura catanese. Quel locale, infatti, era la “chiesa nella chiesa” del Convento domenicano di S. Caterina da Siena, primitivo sito di preghiera della congregazione del SS Rosario. L’opera d’arte, unica nel suo genere, è venuta interamente alla luce e restaurata grazie ai fondi dell’8 per mille dell’Irpef a diretta gestione della presidenza del Consiglio dei ministri. Un ringraziamento va a chi mi ha preceduta, e in particolare ad Aldo Sparti, Cristina Grasso e alla compianta Anna Maria Iozzia, per aver voluto restituire alla città questo capolavoro, che esprime ai massimi livelli l’aspirazione alla bellezza e alla grandezza divina, attraverso genialità, intelligenza e maestria pittorica della scuola barocca».
La nuova sala degli Affreschi – che raffigura personaggi cari alla tradizione domenicana, insieme alla Madonna, a Sant’Agata e Santa Lucia – è stata dedicata a Matteo Gaudioso (1892 – 1985), storico, professore universitario e direttore dell’Archivio di Stato di Catania: «Oggi è un giorno molto importante per la città di Catania – ha sottolineato il sindaco Salvo Pogliese – perché si restituisce alla collettività un patrimonio d’inestimabile bellezza, attraverso un percorso sinergico fra le varie istituzioni coinvolte. Un tassello aggiuntivo dello splendido mosaico che è il patrimonio culturale e artistico della nostra città; un’opera carica di quel fervore artistico e religioso post-sismico che è parte della nostra memoria cittadina».
Al momento l’autore più accreditato degli affreschi – paragonabili per bellezza e interezza solo a quelli della chiesa di San Benedetto – sembra essere il pittore messinese Vincenzo Tuccari, del quale è assolutamente certo il quadro datato 1709, che si trova nella chiesa di “Santa Domenica” a Taormina e che raffigura la “Madonna della Lettera”, i cui tratti presentano incredibili rassomiglianze con la Madonna della Sala degli Affreschi.
«Questo ritrovamento ci inorgoglisce – ha continuato la sovrintendente di Catania Donatella Aprile – oggi è una giornata importante per la città, ma anche per l’arte italiana e per il restauro, che consente – com’è avvenuto in questo caso – di recuperare e valorizzare Beni Culturali ereditati da un glorioso passato».
«La scoperta di questo affresco arricchisce il nostro territorio di un nuovo importante tesoro – ha aggiunto l’assessore alla Cultura del Comune di Catania Barbara Mirabella – uno spazio d’arte di cui dobbiamo andare fieri; una riscoperta che s’innesta nel delicato e importante processo di rigenerazione, riqualificazione e apertura alla città dei luoghi culturali, vettori di identità e bellezza».
Capolavoro rinvenuto nell’ex convento di S. Caterina da Siena al Rosario, a Catania
«Culto e cultura devono camminare insieme, armonicamente, pur nella loro legittima e necessaria autonomia – ha concluso l’Arcivescovo di Catania Monsignor Salvatore Gristina – la Chiesa è lieta di aver potuto consegnare quest’immagine divina, mi auguro che possa continuare questa sinergia tra le diverse anime della città». Gristina ha dunque ricordato il discorso di Paolo VI agli Artisti: “Da lungo tempo la Chiesa ha fatto alleanza con voi. Voi avete edificato e decorato i suoi templi, celebrato i suoi dogmi, arricchito la sua liturgia. L’avete aiutata a tradurre il suo messaggio divino nel linguaggio delle forme e delle figure, a rendere comprensibile il mondo invisibile”.
Durante l’evento, coordinato dal ragioniere Salvatore Tomarchio – che ha visto l’esibizione del coro Ensemble Cantemus Domino, diretto dal Maestro Pietro Valguarnera – gli interessanti interventi tecnici di Roberta Carchiolo (Soprintendenza Catania) e del direttore dei lavori Maria Carmen Genovese (Sovrintendenza archivistica della Sicilia, Archivio di Stato di Palermo). Presente anche l’assessore comunale Sergio Parisi.
Il 22 dicembre mattina la sala verrà aperta ai visitatori e ai turisti: la sua destinazione d’uso e gli orari di apertura al pubblico nel 2022 verranno comunicati successivamente.
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