IL COVID NEL MONDO
Covid - foto di Sostine Cannata
di Sostine Cannata
Il triste primato di morti per Covid19 nel mondo, spetta agli USA, con 837.000 decessi. Al tempo stesso gli Usa hanno il primato del numero di infettati: oltre 53 milioni. In questa triste classifica, segue a ruota, il Brasile del negazionista Bolsonaro, con 618.000 decessi su 22 milioni di persone che hanno contratto il virus.
Per rendersi conto dell'importanza dei numeri di questi due paesi, basta dire che coloro che hanno contratto il virus nel mondo, sono ad oggi 280.159.000, mentre il totale dei morti ammonta a 5.416.000.
Un dato da prendere in seria considerazione è il rapporto tra popolazione di uno Stato, numero di casi di Covid e numero di decessi. In questa classifica gli Usa sono primi per diffusione del virus: 159.106 contagi per milione di abitanti; e secondi per decessi per milioni di abitanti: 2.509. Il Brasile ha un rapporto infettati/milioni di abitanti di 103.515 per milione, mentre il rapporto tra abitanti e deceduti lo pone al primo posto nel mondo: 2.879 decessi per milione di abitanti.
Il secondo Paese con più casi totali di contagio al mondo è l'India, con quasi 35 milioni di contagiati. L'India è al terzo posto nel mondo per numero di morti da Covid: 478,000. I casi per milione di abitante sono 24.864 e i decessi 343 per milione.
L'Italia con 5.674.000 casi totali, ha pagato anch'essa un grave tributo: 136.611 morti (ottavo paese al mondo, dopo Usa, Brasile, India, Russia, Messico, Perù, Indonesia); undicesima per numero di contagi subiti.
Oggi si sono avuti nel Paese 24.883 nuovi casi di contagio e 81 decessi. Ma i tamponi processati sono stati un quinto di quelli di ieri, che erano quasi 1.000.000, con 54.787 nuovi contagi. Le aspettative in Italia sono tutt'altro che buone: si stima che all'inizio di gennaio p.v. raggiungeremo i 100.000 nuovi contagi al giorno, con tutto quello che ne consegue, in termini di ricoveri, posti occupati in terapia intensiva, decessi.
L'evidenza della necessità di vaccinarsi non viene colta da circa il 12% degli italiani. Dal 6% degli over 80, circa 275.000 nonnetti e nonnette. La più alta percentuale dei non vaccinati si ritrova nella fascia 12-19 anni con il 24%. Nella fascia 20 - 29 anni non sono vaccinati il 13,5%, in quella 30 - 39 il 18%, nella fascia 40 - 49 il 18%, in quella 50 - 59 il 12%, tra i 60 - 69 anni di età l'11% e tra i 70 - 79 l'8%.