No alla cancellazione dalle società scientifiche dei medici russi
Amsi, UMEM e UxU;I professionisti della sanità russi vanno tutelati dalle discriminazioni che sono aumentate del 40% dall'inizio del conflitto .
Così si esprimono senza giri di parole l'Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), Unione medica euro mediterranea (Umem) membri del Movimento internazionale Interprofessionale Uniti per Unire (UXU) nei confronti della situazione molto grave che si sta creando nei confronti dei professionisti della sanità di origine russa, in Italia e in Europa.
"Condanniamo tutte le discriminazioni che ingiustamente stanno subendo i professionisti della sanità di origine russa e invitiamo tutti a non mischiare la loro posizione politica nei confronti della guerra in Ucraina con i diritti dei professionisti della sanità russi ed il diritto alla salute. Ribadiamo il NO alla cancellazione dalle società scientifiche dei medici russi, come abbiamo appreso da notizie giornalistiche, e chiediamo di verificare subito queste notizie . Sono decisioni gravi ,inaccettabili e vergognose .Inoltre i professionisti della sanità russi vanno tutelati dalle discriminazioni che sono aumentate del 40% dall'inizio del conflitto, come ci segnalano i nostri soci medici russi in Italia e in Europa che ribadiscono il loro impegno e posizione a favore della pace. Numerosi colleghi russi stanno pensando di tornare in Russia per colpa di queste discriminazioni . A parer nostro sarebbe una sconfitta per la medicina e la sanità: far lavorare i medici ucraini per solidarietà e contemporaneamente far ritornare i medici russi in patria per colpa delle discriminazioni. Ricordiamo a tutti che all'inizio della pandemia sono arrivati sia medici russi che ucraini grazie al decreto Cura Italia articolo 13 insieme ai medici arabi e cubani. Noi li vogliamo vedere ancora tutti insieme all'opera, in Italia, indipendentemente dalla Guerra ed i conflitti. Secondo la nostra esperienza dal 2000 e da sempre le Guerre fanno vittime anche in tutti i campi : medici ,infermieri ,giornalisti ,bambini ,donne, insieme alla verità e all'informazione .Cosi denuncia Il Presidente dell'Amsi e UMEM Foad Aodi nonché membro Commissione Salute Globale Fnomceo
che ha commentato in Tv ,Radio e con le agenzie di stampa la Primavera araba ed i vari conflitti e guerre degli ultimi 25 anni senza mai mischiare la politica con la sanità e la medicina.