Notizie e informazioni dalla Fondazione per la cittadinanza attiva

Già dal 2018 Fondaca ha cominciato ad occuparsi di educazione civica, nell’ambito del più ampio programma di ricerca “Restaurare e reinventare la cittadinanza”.

Questo filone di ricerca in principio ha avuto come oggetto principale l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole italiane, analizzato attraverso tre operazioni principali: una ricostruzione e una valutazione della politica pubblica sulla educazione civica allora vigente; una ricognizione sui progetti di educazione civica – “Cittadinanza e costituzione”, questa è la denominazione adottata nel 2008 dal Ministero dell’Istruzione – realizzati nelle scuole secondarie superiori e comunicati dalle scuole stesse; e infine un approfondimento della questione degli effetti che le attività di educazione civica hanno sugli studenti che sono in esse coinvolti. Il nostro interesse come ricercatori prendeva le mosse dal diffuso sentimento di insoddisfazione per il deficit di conoscenza e senso civico dei giovani, al quale si rimprovera la scuola di non rispondere e per il quale si propone una massiccia “reintroduzione” della educazione dei ragazzi ai propri doveri. Che l’educazione civica non avesse bisogno di essere reintrodotta perché stabilmente presente nella vita delle scuole e che fosse in generale tutt’altro che chiaro che cosa essa significa, visto che tiene insieme con difficoltà idee diverse come quella della cittadinanza come istituzione politica e sociale e quella del galateo, in queste aspettative non si tiene conto. È proprio a colmare il divario tra aspettative e realtà che la ricerca del 2018 è stata finalizzata.

Ovviamente in questo quadro non mancavano - e non mancano ancor oggi - problemi e difficoltà, almeno in parte condivisi con gli altri paesi europei: la indeterminatezza concettuale e la sovrapposizione di significati della educazione civica; l’affastellarsi dei contenuti più diversi; la difficoltà di comunicazione e coordinamento tra livello nazionale e scuole; la proliferazione di opportunità, risorse finanziarie e attori coinvolti senza che sia chiaro il disegno strategico e soprattutto senza verifiche di ciò che realmente accade; il persistere di metodi tradizionali nella didattica quando risulta chiaro che sono invece quelli innovativi a funzionare meglio; gli effetti del prevalere della iniziativa e della volontà dei singoli dirigenti e docenti e la assenza o la debolezza di standard riconosciuti e praticati; l’uso strumentale dei progetti da parte delle scuole, le carenze o i pregiudizi che i ragazzi mostrano su alcuni contenuti importanti della cittadinanza.

Nel frattempo con l’entrata in vigore della Legge 92/2020 e la successiva emanazione delle relative Linee Guida è probabile che qualcosa sia cambiato, e a tale proposito attendiamo di leggere i risultati del monitoraggio triennale che il Ministero dell’Istruzione si è impegnato a realizzare.

A valle di questo lavoro di ricerca, ben consapevoli che è la cittadinanza stessa – ovvero il cuore dell’insegnamento della cosiddetta materia dell’educazione civica - che sta vivendo un processo di profonda trasformazione, di cui si conosce il punto di partenza che è messo in discussione ma non il punto di arrivo fu chiaro per noi che la educazione civica nelle scuole emergesse come lo specchio della cittadinanza che cambia, con le sue difficoltà, le sue incertezze e le sue tensioni; ma anche come un laboratorio della sua ridefinizione in corso.

L’interesse della fondazione si è così focalizzato nel tempo sulla progettazione e la realizzazione di materiali didattici, spendibili nelle scuole e non solo, che avessero al loro centro la grande questione della cittadinanza democratica. Gli output e le ricadute di questo secondo step di lavoro di FONDACA sono stati molteplici: dalla redazione del manuale teorico pratico Cittadinanza democratica e educazione civica, Erickson 2020, alla partnership con Rizzoli Education e Mondadori Education per la realizzazione di attività di formazione formatori, fino alla partecipazione a progetti di animazione sociale e culturale realizzati in diversi territori italiani.

Tra questi progetti, vogliamo citare Bella Presenza: metodi, pratiche e relazioni della comunità educante, intervento quadriennale in via di conclusione, finanziato da Impresa Sociale Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile” per promuovere e stimolare la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di dispersione e abbandono scolastici di adolescenti nella fascia di età compresa tra 11 e 17 anni. Tra le caratteristiche di questo progetto, realizzato in Campania, Toscana e Piemonte da un partenariato vastissimo composto da scuole, organizzazioni pubbliche e del terzo settore, con capofila la Cooperativa Dedalus di Napoli, sottolineiamo gli interventi integrati e le azioni sistemiche volte alla creazione di presidi ad alta densità educativa, in grado di affiancare, all’attività ordinaria delle istituzioni scolastiche, l’azione dell’insieme di soggetti (“comunità educante”) che, a vario titolo, si occupano dei minori, a partire dalle famiglie.

Il contributo di FONDACA è stato quello relativo alla animazione di Laboratori di educazione alla cittadinanza, incentrati sulle dimensioni dell’appartenenza, dei diritti e dei doveri e della partecipazione. Nel corso delle quattro annualità di progetto Fondaca ha realizzato 51 percorsi laboratoriali in scuole secondarie di primo e secondo grado dei territori coinvolti dal progetto, coinvolgendo oltre 800 studentesse e studenti e circa 100 docenti, alcuni dei quali sono stati anche accompagnati in azioni di co-progettazione di percorsi didattici innovativi in materia di educazione alla cittadinanza.

Il prossimo 22 giugno alle 15:00 si terrà l'evento conclusivo del progetto presso il Teatro de' Servi (Via del Mortaro 22) a Roma.
L’evento sarà strutturato in tre momenti:
- una restituzione del lavoro svolto;
- l'anteprima del docu-film di Gabriele Vacis “La nostra bellezza quotidiana”, realizzato attraverso il montaggio di più di 2000 video colloqui con i ragazzi e le ragazze protagonisti del progetto;
- una tavola rotonda con attori istituzionali che rifletteranno su ciò che hanno visto e ascoltato.
Sarà possibile partecipare, previa registrazione, fino a esaurimento posti. Ricordiamo che per accedere è obbligatorio l'uso della mascherina e il possesso del green pass valido. L'accoglienza in teatro inizierà dalle 14:30.
Nei prossimi giorni pubblicheremo nel nostro sito www.fondaca.org maggiori dettagli sul programma.