560 militari italiani in “difesa” del Campionato Mondiale di Calcio in Qatar

560 militari italiani in “difesa” del Campionato Mondiale di Calcio in Qatar

di Antonio Mazzeo -

Manca più di un mese dall’avvio dei Campionati mondiali di calcio in Qatar (il secondo consecutivo senza la presenza della nazionale italiana), e intanto prende avvio nell’emirato lo schieramento del contingente militare interforze che contribuirà al dispositivo di sicurezza del controverso evento sportivo.

“Compito dei militari italiani è di supportare, insieme ai contingenti di Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Pakistan e Turchia, le forze armate qatariote nell’implementazione del sistema di difesa del campionato mondiale”, riporta in una nota lo Stato Maggiore della Difesa. “Il dispositivo interforze a guida Esercito Italiano sarà pronto a intervenire, in supporto e su richiesta delle autorità dello Stato ospitante, in situazioni di emergenza o in caso di atti ostili che possano minacciare infrastrutture critiche quali stadi, porti, aeroporti, complessi industriali, centri commerciali e luoghi affollati”.

La task force sarà composta da 560 militari con 46 mezzi terrestri, una nave e due aeromobili. L’Esercito schiererà unità specialistiche EOD (Explosive Ordnance Disposal), per la difesa da minaccia chimica, biologica, radiologica e nucleare (CBRN) e unità cinofile anti-terrorismo. La Marina Militare presiederà le acque internazionali al largo di Doha, con il pattugliatore polivalente d’Altura Thaon di Revel, e dello spazio subacqueo, in prossimità della costa, con un veicolo sottomarino interamente automatizzato del tipo “Remus 100” in dotazione al Comando delle Forze di Contromisure Mine di La Spezia.

L’Aeronautica Militare, invece, concorrerà al controllo dello spazio aereo per contrastare l’eventuale impiego non autorizzato di mini e micro droni. Sarà schierato un Counter-Unmanned Aerial Anti-drone System (C-UAS) costituito da dispositivi jammer portatili e dal sistema anti-drone stanziale ACUS (AMI Counter UAS). A Doha giungerà pure un nucleo di 14 specialisti dell’Arma dei Carabinieri che faranno da advisor (“consulenti”) delle forze di sicurezza (Gendarmeria, Guardia dell’Emiro, Polizia Militare) e delle forze speciali del Qatar.

Tutte le attività della task force italiana saranno coordinate dal COVI - Comando Operativo di Vertice Interforze della Difesa con a capo il generale Francesco Paolo Figliuolo, mentre il comando sul terreno delle operazioni sarà affidato al generale di brigata Giuseppe Bossa, comandante della brigata “Sassari”.

La nuova missione italiana all’estero (la 44^ del 2022) è stata denominata dal Ministero della difesa come “Orice”, dall’Orice d’Arabia, una delle quattro specie di antilope autoctone della Penisola Arabica in grado di vivere in ambiente desertico. A rischio d’estinzione, l’Orice è l’animale nazionale del Qatar. Il fabbisogno finanziario della missione è stato stimato in  10.811.025 euro. Continua in: http://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2022/10/560-militari-italiani-in-difesa-del.html