Scuola di Mili S. Pietro: è troppo tardi!
Dopo lo stop nel luglio dello scorso anno ed il rinvio al 2024 dello stanziamento di somme in bilancio per la
ristrutturazione del plesso di Mili S. Pietro, ieri il Consiglio comunale è tornato nuovamente a occuparsi
dell’annosa problematica. Dalle parole dell’assessore Mondello, sollecitato dal consigliere Gioveni, si è
appreso che la progettazione è stata completata e che le somme necessarie per l’intervento saranno inserite
nel prossimo bilancio annuale di previsione. Sorprende la serenità dell’assessore nell’affrontare una
questione che presenta da anni i caratteri dell’urgenza e che ormai, a dispetto delle tardive ottimistiche
previsioni, molto difficilmente potrà giungere ad una definitiva soluzione.
Caduti nel vuoto i tanti appelli a occuparsi della situazione che ha costretto per anni una cinquantina di
famiglie a sobbarcarsi il trasferimento quotidiano dei propri figli in disparati plessi di altri villaggi, è infatti
ormai certo che la scuola dell’infanzia chiuderà a giugno. Per questa infatti già dal gennaio 2019 era stata
prospettata la particolarità della problematica, legata al fatto che la scuola, paritaria regionale, sarebbe
potuta rimanere in vita soltanto se fosse divenuta statale entro la messa in quiescenza dell’insegnante che,
come ampiamente preannunciato sin da allora, avverrà alla fine di questo anno scolastico. Il passaggio alla
scuola dell’infanzia statale sarebbe potuto avverarsi solo in presenza di locali rinnovati ed a norma anche
provvisori ma, nonostante ciò sia stato rappresentato sin dal 2019 allo stesso assessore Mondello, nulla si è
fatto per garantire una sistemazione anche temporanea della scuola che inevitabilmente andrà a chiudere a
fine giugno.
Anche per la scuola primaria l’annuncio dell’assessore giunge ormai tardivo: la pluriclasse IV-V superstite e
ospitata a Larderia andrà a esaurirsi con la fine del prossimo anno scolastico, mentre nel frattempo l’assenza
di prospettive ha costretto le famiglie dei bambini più piccoli a iscriverli in altri plessi lontani anche parecchi
chilometri dal villaggio. Diversi anche i nuclei familiari che, di fronte all’assenza di un servizio essenziale come
la scuola, hanno deciso di abbandonare definitivamente il villaggio. «È evidente a tutti che è mancata la
volontà di risolvere questa situazione. Non abbiamo dimenticato le parole dell’assessore Mondello di tre anni
fa – ricorda Pippo Blanca, presidente del Comitato Vallata di Mili - Messina Sud – il quale dichiarava in una
nota che era già stata completata la progettazione dell’edificio scolastico e che rimaneva da progettare la
messa in sicurezza dell’area circostante. Progettazione che deve avere richiesto tempi biblici se ancora a
ottobre 2021, durante la campagna elettorale, l’allora sindaco De Luca dava pubblicamente mandato
all’assessore Mondello di rendere definitiva la progettazione del plesso scolastico. Indicazione
evidentemente disattesa, tanto che oggi sentiamo dire che la progettazione è stata da poco conclusa».
Di certo, con la prossima e ormai certa chiusura delle due scuole, la gente di Mili non sa più a chi credere e il
villaggio si avvia a grandi passi verso lo spopolamento e il definitivo abbandono.
Giuseppe Blanca