Lasciate che i bambini vengano a me
Jacques Daufin "Paesaggio d'estate" - olio su tela, cm 40 x 50
di Nino Gussio -
Molti degli aggrediti dalla fame, dalle guerre, dai disastri ambientali vengono da noi e fanno venire in mente l'esortazione di Gesù "Lasciate che i bambini vengano a me" perché inermi e innocenti. Anche i migranti sono innocenti dei mali che subiscono e inermi perché non hanno altra difesa che la fuga e nessun Mosè li guida nell'attraversare il deserto dove sono vittime e ostaggi della umana malvagità. Coloro che riescono a imbarcarsi e non sono inghiottiti dalle acque del Mediterraneo, arrivano da noi e subito sono divisi in migranti economici e in rifugiati politici provenienti da disastri bellici.
La definizione migranti economici è un eufemismo perché fuggono da carestie e povertà endemiche letali quanto e più delle guerre. Ma essendo definiti economici non hanno diritto all'assistenza e, per non fargli godere le briciole della nostra opulenza, vengono rispediti nelle loro terre dove sono attesi dalla vecchia miseria, per lo più causata dai disastri ambientali, che genera violenza, malattie e fame.
Ci vantiamo del nostro progresso civile ed economico ma non siamo in grado di risolvere nessun problema, nessuna afflizione dei paesi non ancora sviluppati, paghi assieme ai nostri alleati di mantenere la supremazia politica, economica e militare su gran parte del mondo mediante ricatti e arbitrii militari ed economici che sono all'origine degli squilibri nel mondo potenzialmente letali all'intera umanità.