Se la disumanizzazione dilaga nessuno si senta al sicuro
Sostine Cannata "Scale convergenti" 1992 - china e acquarelli su carta, cm 70x50
di Nino Gussio -
Chi ha a cuore la pace come fondamento della tutela della vita e dei diritti delle persone e dei popoli si schieri contro tutti gli autori delle stragi, delle guerre che provocano ecatombi di vittime in ogni parte del mondo.
Gli ultimi cento vittime iraniane si sommino assieme alle 1200 vittime Israeliane e alle oltre 22.000 vittime palestinesi. Tutte sono state vittime ignare e inermi di una logica di odio che vuole annichilire la vita con l'insensatezza dell'odio che si traduce in cieca rappresaglia.
Nella indifferenza generale di noi europei nessuno si fa carico di ribadire con forte determinazione il valore inviolabile della dignità umana che ha come fondamento la tutela della vita con la pace e con la solidarietà.
La disumanizzazione dilaga e i nostri governanti a parte la facile retorica non si schierano, stanno inchiodate alle loro alleanze per mantenere le supremazie politiche ed economiche.
Anche le nostre democrazie sono in pericolo se ci sentiamo estranei alle barbarie in atto e tutto viene demandato ai governi in carica.
Se il primato della vita non viene assolutamente affermato, se la pace è perennemente in pericolo, se gli egoismi di stato ci chiudono, come in una trincea, dentro i nostri confini e il libero accesso, in una dimensione globale, è soltanto per le merci e per le operazioni finanziarie ma non vi è l'universalità dei diritti nonostante la loro dichiarazione scritta nella carta costituente dell'ONU.
Cinismo opportunista, falsa retorica e ottuso egoismo fanno di queste democrazie un guscio vuoto e facile preda di avventurieri autocrati. Ci sentiamo in perenne emergenza e precari quotidianamente, sembra che il presente non abbia un futuro diverso.
Se i governi di tutte le nazioni si adoperassero per la pace con la dovuta generosa lungimiranza, se i popoli si decidessero ad essere protagonisti dei loro destini, se la specie umana si percepisse finalmente come un'unica famiglia sarebbe facile debellare l'infamia della guerra e di tutte le oppressioni.
Con i se non si fa la storia e il presente non muove i passi verso un futuro migliore. La disumanizzazione non è soltanto nelle terre dove le guerre e le rappresaglie mietono vittime ma anche dove l'indifferenza ci fa passivi perché la sofferenza degli altri, la morte degli innocenti non ci addolora e non ci fa ribellare.
In Israele l'estrema destra al governo propone di trasferire gli abitanti di Gaza, ora molto vessati, in territori lontani, come in Congo. Da questa proposta si deduce che il nazismo sia un virus mutante e che abbia infettato alcuni ebrei nonostante gli anticorpi di civiltà che nei secoli avrebbero dovuto accumulare. Ai palestinesi di Gaza quale scelta è consentita? Rimanere nel loro paese ma sottoterra o essere sradicati e vivere da profughi?
Comunque l'estrema destra israeliana ha fatto una scelta quella di rinnegare la loro umanità recidendo i legami morali ed ideali con le vittime della Shoah.