Etica fondamento dell’esserci

Arrigo Dreoni "Paesaggio" 1962 - olio su tela, cm 50 x 60

di Nino Gussio -

La democrazia non è un'arena per la competizione ma un'Agorà per l'incontro, per la reciproca comprensione da cui scaturisce il riconoscimento e la solidarietà. È essenziale che ad essa si diano saldi fondamenti per impedire stravolgimenti che la possono vanificare.

Tutto è relazione e l'individuo esprime, forma la sua persona nel contesto sociale e culturale in cui vive ed è quindi necessario che l'etica sia il fondamento dell'esserci, non l'utile, non la convenienza tesa al privilegio da cui fatalmente scaturiscono ingiustizie, esclusioni premessa dei conflitti.

La complessità delle dinamiche sociali esige che la persona sia sempre un rapporto dialettico, deve coniugare i suoi bisogni, le sue libertà con le esigenze di libertà e di benessere del prossimo e con i vari popoli che abitano la terra. Non sono ammissibili menomazioni alla dignità e ai diritti; l'umano è in rapporto con le varie realtà del mondo e si apre a quelle infinite altrimenti se si chiude nella sua dimensione umana opera in modo distruttivo cercando nell'alienazione del possesso la sicurezza.

Le religioni monoteiste instaurano relazioni tra cielo e terra, l'umanesimo laico tende a privilegiare il progredire civile e il potenziamento delle capacità; entrambi hanno al centro la persona che è tesa a superare la separatezza ontologica mediante l'amore che è unione tra il sentimento e la ragione, non vi è coscienza senza questa unione.

L'imperfezione dello stato naturale ci fa essere inclini verso l'egoismo e la violenza ma siamo, sempre secondo natura, dinamici, non accettiamo l'instabilità esistenziale da cui si genera quell'ambiguità per la quale sovrapponiamo bene e male.

L'infelicità non è ascrivibile alla natura indifferente e violenta, né alla percepita distanza da Dio, essa è condizione umana che nasce dalla poca consapevolezza delle nostre risorse, del modo erroneo di vivere noi e il mondo; dovremmo essere impegnati a chiederci più il come che il perché del vivere.

L'esistenza è una luce che non si esaurisce nella notte buia della morte, né i malanni possono spegnere, pur nel suo breve tempo è un assoluto. Non si conta il tempo, lo si vive. Così la democrazia non è solo una forma di governo ma l'inclusione di tutte le aspettative, la scelta di vivere assieme secondo verità e giustizia.