GUERRA ALLA GUERRA

GUERRA ALLA GUERRA

di Saverio Di Bella -

La guerra la ama solo chi non la conosce

(Erasmo da Rotterdam)

Si combatte, si uccide perciò e si muore in troppe zone del pianeta Terra.

Non si vuole prendere atto del salto di qualità che la guerra ha fatto per quanto riguarda il chi sono degli assassinati.

Dalla seconda guerra mondiale in poi, infatti, il numero dei civili uccisi nelle varie guerre combattute  sul Pianeta supera largamente il numero dei soldati morti in combattimento. La guerra, cioè, è diventata da scontro tra eserciti a strumento di massacro dei civili.

Attraverso il massacro si tende a terrorizzare il nemico per costringerlo ad accettare la resa o una pace favorevole al più forte.

La fotografia di questa trasformazione in peius della guerra è data da Gaza e da ciò che succede in questa striscia di terra della Palestina.

I morti superano i 24 mila. Di questi la maggior parte sono donne e bambini. L'esercito israeliano denuncia di avere perso soltanto 200 soldati circa e di avere ucciso dai 3 ai 7 mila militanti di Hamas. I civili israeliani, morti assassinati nell'attacco di Hamas del 7 ottobre  2023, sarebbero 1.400. Non contiamo i morti civili provocati dall'esercito israeliano durante gli attacchi portati contro i campi profughi dei palestinesi ne' i civili morti durante i bombardamenti israeliani in Libano, in Siria e in Cisgiordania.

Tiriamo però le somme - per quanto sicuramente approssimative - per rendere evidente a tutti lo scempio inumano che è oggi la guerra - Soldati caduti: 7.200; Morti civili: 18.400.

In sostanza si può sostenere che i morti civili sono quasi il triplo dei soldati caduti in combattimento.

Si aggiunga che i morti civili sono il frutto di una crudeltà senza limiti e che travolge ospedali, posti di lavoro, case, chiese, scuole e riguarda soprattutto bambini, inclusi i neonati nelle incubatrici.

Lo spettacolo di efferatezza e di inumanità che offre la guerra è perciò semplicemente nauseante oltreché sconvolgente. Ma si continua il conflitto israelo-palestinese  e si allargano gli orizzonti della guerra.

Tutti dichiarano di non volere l'allargamento del conflitto  e poi molti Governi bombardano e ammazzano all'interno dei confini di altri Stati.

Sconvolge, su questo terreno, l'iniziativa degli Stati Uniti e dell'Inghilterra di bombardare lo Yemen.

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Per vedere la realtà della guerra di oggi e il come l'arte ha raffigurato la guerra stessa nei dipinti, ascoltate e guardate il filmato realizzato da Giuseppe (Pippo) Martino  e Silvana Salandra, presentato ieri (18 gennaio), nel Salone delle Bandiere presso il Comune di Messina.

L'occasione è stata una manifestazione per la pace. Il pubblico, numerosissimo, ha visto ed ascoltato i relatori raccapricciato e indignato nei confronti di chi opta per la guerra pur potendo contribuire per la pace.