Umani frutto di materiale biologico spaziale
Sostine Cannata "Lontano da Rafah" 2024 - china e acquarelli su carta, cm 29,7 x 21
di Nino Gussio -
Gli umani, non fidandosi di sé stessi e per nascondere la loro ambigua natura, si sono definiti in vari modi, come: canne pesanti, figli di Dio, scimmie intelligenti e perfino fratelli della stessa famiglia etc. Qualcuno ha congetturato che la vita sulla terra ha origini siderali. Sarebbe frutto di materiale biologico scagliato nello spazio da extraterrestri molto evoluti e che caduto sulla terra abbia generato la vita di cui siamo parte. È facile supporre che questo materiale per loro non fosse di buona qualità, una specie di rifiuto organico da cui per continue fasi evolutive è sortita l'attuale umanità.
È facile ora dedurre che è l'inconscio collettivo che ci fa apostrofare con l'epiteto di stronzo e che ci condanna a stronzate quotidiane ed apocalittiche.
Ancora nessun filosofo, antropologo etc hanno teorizzato che la definizione di stronzo può rientrare a buon diritto tra i concetti universali. Comunque la vita va a rotta di collo e se ne infischia degli universali.