Controlli interforze e istituzionale al mercato di Catania
Prodotti senza tracciabilità, scarsa igiene, poca sicurezza sul lavoro, lavoratori abusivi .... sequestri, sanzioni oltre 15.000€ ...
Ieri 16 settembre è iniziata prima dell'alba l’articolata operazione di controllo. coordinata dalla Polizia di Stato, al mercato agroalimentare siciliano di Catania; disposta dal Questore di Catania per verificare la tracciabilità dei prodotti presenti nei box del mercato, la regolarità della posizione lavorativa di tutti gli operatori delle 90 attività commerciali, come pure le condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro, l’igiene degli spazi destinati alla conservazione delle derrate alimentari e la genuinità degli alimenti.
Il servizio è stato coordinato dal Commissariato di pubblica sicurezza “Nesima”, è stato eeguito con una “task force” di circa 50 unità, composta da personale della Polizia di Stato Reparto Mobile e Scientifica, dell’ASP veterinaria, ASP Igiene Pubblica, personale della dello Spre.s.a.l. (servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro), personale dell’ispettorato del lavoro, personale della polizia locale, nonché da 18 unità del Corpo Forestale della Regione Siciliana del Nucleo Operativo Regionale agroalimentare Sicilia.
Complessivamente, sono state identificate 1188 persone di cui 488 note alle Forze dell’Ordine e sono stati controllati 863 veicoli, alcuni sanzionati dalla Polizia Stradale e della Polizia Locale, per un importo totale pari a 3662 euro, per diverse irregolarità che hanno portato anche alla confisca di un camion in quanto privo di assicurazione e già sottoposto a fermo amministrativo per lo stesso motivo.
I poliziotti delle Unità Cinofile dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura hanno trovato un sacchetto con della marijuana divisa in diverse dosi, probabilmente gettato via non appena i cani antidroga hanno fatto ingresso al mercato.
Rispetto delle normative sul lavoro - sono al vaglio la posizione di diversi operatori delle attività commerciali presenti all’interno della struttura.
Tracciabilità dei prodotti - il servizio di controllo ha permesso di rinvenire ben 18 tonnellate di prodotti ortofrutticoli privi di tracciabilità in alcuni box controllati dal Corpo Forestale. La mancanza di questo requisito non consente di conoscere l’esatta provenienza dei prodotti per cui è scattato immediatamente il sequestro, come pure sono state comminate le relative sanzioni amministrative per un totale di 12 mila euro.
Alimenti - sequestrati sono stati sottoposti ad una verifica sulla salubrità che ha dato esito positivo per cui i prodotti sono stati donati al Banco Alimentare, presente nell’area mercatale con alcuni box, come pure sono stati distribuiti ad enti di beneficenza in modo da poter aiutare i meno abbienti.
Sicurezza sui luoghi di lavoro - diverse irregolarità sono state accertate dai Vigili del Fuoco per le vie di fuga non fruibili, perché ostruite da merce esposta alla vendita, per il parziale funzionamento delle luci di emergenza, per l’insufficienza degli estintori per l’area, peraltro solo parzialmente funzionanti e per la mancata manutenzione dell’impianto luci di emergenza. Invece, lo Spresal ha controllato ben 74 box e ha riscontrato varie irregolarità con verifiche documentali che termineranno nei prossimi giorni.
È stato controllato altresì il bar interno dell’area del mercato, nel quale sono state contestate numerose violazioni di legge, sul rischio di elettrocuzione, per la presenza di attrezzature non conformi, mancanza di spogliatoio, sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di € 6.500,00.
Inoltre, è stata imposta l’interdizione all’uso di attrezzature da cucina e dell’area antistante i servizi igienici. Sempre nel bar interno, l’ASP, servizio Igiene Pubblica e servizio Veterinario, ha proceduto a contestare ulteriori violazioni in materia di igiene, pulizia e procedure HACPP per un importo di oltre 2 mila euro, l’abusivo ampliamento dei locali con la contestazione di una sanzione di mille euro. La stessa attività è stata sospesa dall’Ispettorato del lavoro per la presenza di 4 lavoratori irregolari, contestando sanzioni per 5 mila euro complessivi.
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