Israele, un lupo travestito da agnello
"Fiore" foto nuovosoldo.com
di Nino Gussio
Incapaci di credere che un futuro migliore del presente sia possibile dobbiamo dedurre che l'esperimento di dar vita ad un nuovo stato diverso dagli altri stati da parte dei sopravvissuti dai lager nazisti, si è rivelato fallimentare.
Lo stato di Israele è la replica degli stati europei che si sono distinti nel privilegiare un potere fondato sulle prevaricazioni coloniali, su un sistematico uso della violenza, della oppressione e della discriminazione razzista e economica nonostante le conclamate idee di libertà, di uguaglianza, di fraternità e le religioni fondate sull amore universale perché figli di Dio e fratelli della stessa famiglia umana.
Con tutta evidenza gli umani possono predicare il bene ma hanno l'insopprimibile tendenza a razzolare male e lo stato di Israele è un ennesimo esempio. Israele, dopo aver ignorato che sul territorio dove si voleva fondare uno stato di soli ebrei da sempre viveva e vive un altro popolo, impone il suo diritto ad esistere con la potenza militare e con una politica di discriminazione e di oppressione. L'atroce situazione per tutti la costringe a dare morte per non farla subire ai suoi cittadini, non volendo dare spazio ad un processo di pace e di solidale vicinanza con i palestinesi.
Il fallimento consiste nell'assomigliare ai suoi vecchi carnefici che ora, solo per strategie politiche e economiche, sono suoi alleati e nell'aver quindi trasformato il nascente focolare ebraico in un ben fornito militarmente fortino da cui muoversi per incursioni sempre più devastanti.