REGIONE: INCENERITORI A CATANIA E PALERMO SCONFITTA DELLA DIFFERENZIATA
Il Presidente della Regione con l'ennesima patetica proposta di un costoso, inquinante ed inutile inceneritore a Catania, l'altro a Palermo, dichiara ufficialmente la sconfitta della raccolta differenziata nelle grandi città della Sicilia, o sarebbe meglio chiamarla indifferenziata. E lo dimostra l'ultimo Rapporto Ispra 2024 sulla raccolta differenziata nelle maggiori città italiane Catania e Palermo erano e restano il fanalino di coda della classifica con meno del 35% quando la legge del 2012 obbligava i Comuni e ad arrivare entro il 2024 al 65% del totale dei rifiuti prodotti (un esempio Bologna è arrivata al 73 %). A Catania possiamo vedere giornalmente, autorità responsabili comprese se non si preferisce chiudere gli occhi, in ogni strada ed in ogni piazza della nostra città rifiuti non differenziati che comunque vengono raccolte e ovviamente condotti in discarica ovviamente a spese dei cittadini contribuenti. Dire che i rifiuti sono diminuiti non dice la verità basterebbe andare a vedere le discariche da anni sature dove i rifiuti vengono convogliati giornalmente o trasferiti in altre città con il conseguente aumento della Tari, una delle più alte in Italia. I rifiuti differenziati sono, o dovrebbero essere, per i Comuni una risorsa economica ed ecologica da recuperare e non da bruciare negli inceneritori o seppelliti in discarica.
Alfio Lisi Portavoce Free Green Sicilia