Quello che accade fuori ci riguarda

Quello che accade fuori ci riguarda

di Davide Ficarra -

C’è un filo che si è spezzato, il filo che ci tiene insieme, quel legame che chiamiamo umanità e che ci spinge a soccorrere chi ha bisogno di aiuto, che ci ricorda che la vita, la nostra, quella dei nostri cari, quella di tutti è sacra. Questo filo rotto ci interroga tutti, ci parla del nostro fallimento, di una società allo sbando, di una ferocia priva di senso, di una criminalità psicotica priva di progetto.

Si invocano più poliziotti, più carabinieri, l’esercito ed il coprifuoco, ma parte del problema da cui vogliamo difenderci siamo noi stessi. Siamo noi che abbiamo smarrito il senso della comunità, siamo noi che ci siamo rinchiusi nei fortini delle nostre individualità ritagliandoci ristretti orizzonti personali, pensando che quello che accade fuori non ci riguardi.

Tutte le marginalità che abbiamo allontanato adesso sono una massa enorme, un buco nero di protervia insensata e violenza gratuita, un ammasso che dobbiamo impegnarci a sfoltire e disarmare occupandocene.

A Monreale è morto anche un pezzo di Palermo, e oltre al dolore per le giovani vite spezzate, per questa strage senza ragioni, per il senso di vuoto in cui i fatti di sabato notte ci hanno sprofondati, occorre ritrovare le parole per tessere nuove storie, per tornare a raccontarci tutti senza lasciare nessuno fuori, neanche il lupo cattivo.

Mi aspettavo che il sindaco Roberto Lagalla dichiarasse il lutto cittadino anche a Palermo.