GAZA COME AUSCHWITZ
Carlo Cherubini "Il bivacco" olio su tavola, cm 25 x 35
di Nino Gussio -
Kholud Jarada è cittadina palestinese, medico internista, vive e lavora a Gaza City e scrive per Repubblica sulla terribile situazione dei cittadini gazawi. Nell'ultimo articolo così commenta: "Non abbiamo più energia per continuare a sopravvivere. Stiamo perdendo l'istinto di sopravvivenza. Ci sentiamo abbandonati e traditi dal mondo intero. Il silenzio e la complicità ci stanno uccidendo". Queste parole avrebbero potuto essere dette da un qualsiasi ebreo rinchiuso nei lager nazisti e sarebbero state ascoltate e divulgate dai vincitori del nazifascismo e sarebbero state di ispirazione per definire con maggiore chiarezza i diritti inalienabili della persona alla vita e alla dignità, come nella realtà è avvenuto in sede ONU.
Ora nella interminabile guerra israelo-palestinese i vittoriosi sono gli israeliani, gli eredi delle vittime della Shoah e la tragica sorte dei palestinesi non impone nessun cambiamento, nessun riscatto da una barbarie senza limiti. I palestinesi di Gaza sono, allo stato attuale, destinati a scomparire con le uccisioni, con la morte per fame e/o con l'esodo forzato; non hanno santi in paradiso e tanto meno protettori potenti. Solo centinaia di migliaia di persone libere e generose gridano nelle piazze di tutto il mondo contro il genocidio e per la liberazione della Palestina.
La diplomazia internazionale ha deliberatamente tempi lunghi per consentire all'esercito di Netanyahu di completare il ributtante lavoro mentre propone retoricamente pace e la nascita dello stato palestinese. Paradossalmente per i democratici israeliani e per gli altrettanti democratici paesi alleati la malattia mortale, il cancro che affligge gli abitanti di Gaza è Hamas e la sua eliminazione comporta l'annichilimento di due milioni di inermi, soprattutto bambini.
Il matematico e divulgatore scientifico Odifreddi decenni fa disse che il nazismo non è mai stato debellato, è diventato metastasi e sta attaccando i poteri statali e le società di tutto il mondo.