LA STORIA NON INSEGNA

Giancarlo Benetti (Bergamo, 1947 - Bergamo, 2007) "Senza titolo" 1986 - tecnica mista su cartoncino, cm 29 x 22

di Nino Gussio

La storia non insegna, è il compendio ragionato di tutte le efferatezze degli umani che si affidano ad un sistema di potere corrotto e assassino. Non contempla sofferenza e disperazione, racconta, analizza carneficine oppressioni, conquiste, devastazioni e rapine.

Solo l'arte sa dare voce alle umane tragedie, solo essa sa illuminare di bellezza, di pietas l'abominio delle carni lacerate. Il grido nero delle madri, delle spose. La verità dell'arte è verità umana che vuole incontrare quella divina per riscattare il male, per sottrarre all'assurdità del nefasto agire degli uomini il senso profondo dell'esistenza.

Dal sentimento nasce la poesia da cui si generano le religioni che vogliono il riscatto della vita dalla evanescenza della morte; piangiamo le persone care perché non ci rassegniamo che l'amore, la cura lo splendore di coloro che hanno riempito il nostro tempo di attese, di speranze, di felicità (che non appartengono all'ordine delle cose naturali ma allo spirito che con fede ci spingono verso il mistero dell'essere dell'infinito divenire.

Preferiamo alla luce le tenebre quando non ci colleghiamo tra terra e cielo, quando, seduti sulla soglia della dimora di Dio siamo stupefatti della bellezza della sua creazione, delle possibilità di bene verso cui la libertà deve orientarsi.