Oggi racconta questa storia
“I giovani non hanno voglia di lavorare.”
''Tanto non cambia nulla, è inutile attivarsi''
Prima o poi, a Natale, qualcuno lo dice.
Magari non per cattiveria. Magari con un sospiro, mentre si taglia il panettone.
Noi questa frase la sentiamo da anni.
Ed è anche per questo che, dal 2020, parliamo di lavoro: stipendi che non bastano, appalti al ribasso, precarietà mascherata da flessibilità e formazione, ambienti di lavoro che logorano invece di crescere, frustrazione e insoddisfazione: come possono le persone giovani aver voglia di lavorare a queste condizioni?
Quando abbiamo iniziato, sembrava un tema secondario.
O, peggio, una fissazione da persone giovani arrabbiate.
Quest’anno abbiamo provato a trasformare quelle parole in qualcosa di concreto.
A Genova abbiamo lanciato una delibera popolare sul salario minimo negli appalti comunali.
Testo semplice, già adottato in altre città italiane.
La giunta di destra l'ha respinta con cavilli tecnici improbabili.
Non perché fosse sbagliata, ma perché parlava di lavoro in un modo che dava fastidio.
A quel punto avremmo potuto fermarci.
Invece abbiamo continuato: insieme a molte persone volontarie abbiamo raccolto firme, portato il tema del lavoro dentro la campagna elettorale comunale della sinistra, chiedendo un impegno pubblico.
Poco dopo, il salario minimo negli appalti comunali è diventato realtà.
Ma il risultato più importante è arrivato ancora prima.
Durante quella campagna elettorale – e poi nelle scelte politiche successive – la sinistra ha iniziato a parlare di lavoro in modo diverso.
Più vicino a quello che diciamo da anni.
Meno retorica, più condizioni materiali.
Meno colpe alle persone giovani, più responsabilità a chi decide.
Non diciamo di aver cambiato tutto.
Ma sappiamo di aver contribuito a spostare il discorso.
E quando cambia il modo in cui si parla di lavoro, cambia anche quello che diventa possibile.
🎄 Se a Natale qualche parente dice “i giovani non hanno voglia di lavorare” o ''tanto non cambia mai nulla'', puoi raccontare questa storia.
Non è un’opinione. È successo davvero.
Buone feste da tutta l'organizzazione, a presto!