Sui fatti di Minneapolis

Ciò che è accaduto a Minneapolis non è accaduto in un luogo lontano, non è accaduto in un Paese in guerra, in un Paese che la stampa è abituata a definire antidemocratico: è accaduto negli Stati Uniti d’America, che più volte vengono definiti la culla della democrazia e in cui, invece, domina la forza.
Non è solo grave la violenza, ma ancor di più il fatto che noi, i popoli di quei Paesi che si definiscono democratici, ci stiamo abituando. Lo Stato utilizza la violenza come strumento di risoluzione dei problemi e a noi appare tutto normale.
Io vorrei che il governo del mio Paese prendesse le distanze, perché non è una questione di appartenenza, ma una questione di valori che vengono quotidianamente calpestati.
Abbiamo uno strumento che si chiama partecipazione: dobbiamo partecipare e cercare di decidere per cambiare, prima che sia troppo tardi. La partecipazione stimola la riflessione, stimola il pensiero critico.
La violenza dello Stato è routine. L’Italia sa cosa significa, l’Italia democratica si ricorda del Ventennio. Per questo chiederei al governo italiano di prendere le distanze, di dimostrare un po’ di dignità.
A forza di calpestare i valori, ci ritroveremo nel passato.
Il Sindaco di Stazzema
Maurizio Verona