L’Archivio di Stato di Messina è un ponte che collega le generazioni
Oltrestretto, gruppo di expat e fuorisede di Messina e provincia, ha partecipato alle due manifestazioni di piazza in difesa dell’Archivio di Stato di Messina, l’11 ottobre 2025 e il 3 gennaio 2026, «intervento necessario per tutti coloro che rimangono emotivamente legati alla Città».
I ragazzi e le ragazze di Oltrestretto condividono gli appelli e i messaggi di cittadini, associazioni e comitati, che vedono l’Archivio di Stato come simbolo della memoria cittadina e della sua identità.
Con un’ulteriore prospettiva, Oltrestretto afferma che la presenza dell’Archivio è simbolo di memoria, ma anche di un’identità che può mantenere la connessione tra territorio e messinesi che sono andati via dalla Città.
«I legami “fisici” che resistono, che imprimono un’identità al territorio, sono i monumenti e la memoria tangibile del passato della Città. Un archivio, in quanto luogo di conservazione e valorizzazione dei documenti che ripercorrono la storia di una città, di un popolo, sono ulteriori elementi materiali che permettono di conservare l’idea di un DNA culturale che accomuna e lega chi va via e chi resta.»
I membri di Oltrestretto lanciano l’allarme: «La provincia di Messina ogni anno vede andare via decine di migliaia di giovani. Se il territorio non lavorerà per mantenere una connessione con loro, anche tramite la difesa e la valorizzazione della propria storia, questo legame sarà reciso con il tempo e l’idea di “messinesità” sarà un ricordo stinto, portando la Città dello Stretto alla morte culturale, inesorabile e inevitabile.»
Il gruppo Oltrestretto si dice fiducioso per il futuro e crede che con le iniziative provenienti dalla società civile, dagli attivisti culturali e dalle associazioni messinesi, le istituzioni dovranno porgere l’orecchio all’istanza per la difesa dell’Archivio di Stato.
«In ogni caso, finché la questione non sarà risolta, continueremo a sostenere il comitato “Salviamo l’Archivio di Stato”, perché lottare per la cultura e la memoria di Messina è il primo passo per contribuire al cambiamento, al miglioramento della città e al rafforzamento del senso di identità e comunità»