CONTRO L’EMERGENZA AMBIENTALE NELLA VALLATA DI MILI
Come se non bastassero i rischi legati alla costruzione del ponte sullo Stretto, su Messina pende una spada di Damocle: la realizzazione dell’impianto di trattamento dei rifiuti a Mili, proprio accanto al depuratore dell’AMAM.
L’intera vallata di Mili è stretta in una morsa con a Nord la presenza della discarica di Vallone Guidara, già sottoposta a sequestro dal 2011 e oggetto di una nuova inchiesta aperta dalla Procura nel 2020 che ha portato alla chiusura dell’intero sito riscontrando gravi carenze ambientali ed inquinamento delle falde acquifere, e a Sud invece la presenza ingombrante del depuratore dell’AMAM che già dalla sua costruzione a partire dagli anni ’80 non ha mai funzionato a pieno regime provocando innumerevoli problemi alla popolazione tutta, che vanno dall’esalazione nauseabonde che gli stessi sono costretti a respirare agli sversamenti di fogna che si riversano sulle strade o sulla spiaggia di Mili ogni qual volta ci sono guasti alle pompe di sollevamento dei liquami.
Gli abitanti di tutta la vallata di Mili non ne possono più!
Per tutto ciò di cui sopra gli abitanti della Vallata auspicano la NON realizzazione di questo nuovo impianto che andrebbe a compromettere una situazione già molto delicata.
Chiediamo quindi al Sindaco di Messina, in quanto massima autorità cittadina in tema sanitario, di avviare l’insediamento di un osservatorio permanente sulla salute degli abitanti della Vallata di Mili in collaborazione con l’ASP e soprattutto con i Medici di base, i quali sono a più stretto contatto con gli stessi, proprio per l’aumento di malattie respiratorie e/o oncologiche.
Antonio Panarello, Segretario Circolo PD Prima Municipalità
Domenica Cristaudo, già Vice Presidente Prima Municipalità