Un’ingloriosa maramaldica aggressione

Un’ingloriosa maramaldica aggressione
Francesco Messina (Linguaglossa, 15 dicembre 1900 – Milano, 13 settembre 1995) "Senza titolo" - litografia su carta, cm 51 x 70

Francesco Messina (Linguaglossa, 15 dicembre 1900 – Milano, 13 settembre 1995) "Senza titolo" - litografia su carta, cm 51 x 70

di Nino Gussio -

L'aggressione del poliziotto a Torino durante il corteo pro Askatasuna è intollerabile ma fa' parte della ordinaria quotidiana follia dell'umana crudeltà che a livelli più alti genera sequele di stragi e di devastazioni e generalizzato disorientamento morale ed esistenziale.

La reazione indignata del governo italiano al pestaggio del giovane agente di polizia da parte di quattro scatenati scalzacani infiltrati nel corteo è ipocrita, dietro lo spettacolo del grido di dolore, dell'indignazione recitata con eccessiva enfasi vi è, non la tutela delle persone e del lavoro delle forze dell'ordine e nemmeno del diritto a manifestare liberamente il dissenso, ma il disegno perverso della compressione degli spazi di libertà con la conseguente criminalizzazione della protesta popolare.

La reazione istituzionale è solo una recita a soggetto, serve a carpire consenso elettorale e a fare da volano del si nel referendum per la separazione della dubbia riforma del CSM e dimostra la classica malafede del potere e dell'informazione conformista e codina; i presunti potenziali assassini del giovane poliziotto hanno reagito alla violenza poliziesca perché non avevano modo dì sottrarsi alle manganellate e ai gas lacrimogeni; di tutto questo i telegiornali non hanno dato notizie, in primissimo piano, come un'icona vi era l'ingloriosa, maramaldica aggressione dei misteriosi black block.

Chiunque veda quelle immagini si sente solidale con l'aggredito, perché la violenza ripugna e non ha niente a che fare con le idee e con la stragrande maggioranza di manifestanti antagonisti a questo sistema di potere coercitivo ed escludente.

L'inganno nasconde una vecchia pratica di violenza istituzionale, gli attuali governanti sono i proseguitori del governo che ha autorizzato e orchestrato i misfatti polizieschi alla scuola Diaz e alla caserma Bolzaneto.

L'ordinaria follia della ferocia contro gli inermi non appartiene ai manifestanti libertari e solidali italiani e di tutto il mondo, che nel corso dell'anno appena passato sono scesi a milioni nelle piazze cittadine per protestare contro l'eccidio e la devastazione di Gaza; non appartiene ai militanti della Sumus Flottilla che, in nome della non violenza hanno sfidato la protervia criminale dell'esercito israeliano e che sono stati derisi e osteggiati dagli attuali governanti, complici del genocida Netanyahu e gaudenti nello stringergli la mano.

Invocano la ragion di stato per ingannare, per raggirare il dettato costituzionale della Repubblica italiana antifascista perché hanno altre mire, altre concezioni statuali e come modelli Trump e Putin, leader illiberali, sovvertitori dei diritti umani.